Interviste

Paolo Iabichino candidato alla presidenza dell'ADCI. " Focus su nuove priorità: formazione, aprire il Club ai creativi di nuova generazione, maggior coinvolgimento territoriale, apertura alle altre associazioni (di categoria e non) e alla PA"

Questi i punti chiave della candidatura che il noto creativo presenterà al Club il prossimo 9 marzo, quando si terrà l’Assemblea dei soci dell’Art Directors Club Italiano per il rinnovo del Consiglio Direttivo e l’elezione del nuovo presidente. Al timone dell'Associazione c'è oggi Vicky Gitto, che secondo quanto ci risulta, avrebbe deciso di ricandidarsi.

Paolo Iabichino (nella foto) si candida alla presidenza dell’Art Directors Club Italiano. Lo ha reso noto lo stesso creativo, recentemente uscito WPP dove era direttore creativo EMEA di tutte le agenzie digitali impegnate sul cliente FCA, nonché Chief Creative Officer del Gruppo Ogilvy Italia. Lo scorso weekend un post sul suo canale Medium ha ufficializzato la candidatura che è stata rilanciata su tutti i canali sociali.
Il prossimo 9 marzo, infatti, l'Associazione di cui è oggi presidente Vicky Gitto  rinnoverà il Consiglio Direttivo per il prossimo triennio e a riguardo lo stesso Gitto, secondo quanto ci risulta, avrebbe deciso di ricandidarsi con alcuni degli attuali membri del suo Direttivo e con nuovi consiglieri, per continuare il mandato.

"La mia è una decisione presa sull'onda delle numerose richieste che ho ricevuto da parte di tanti soci (ed ex soci) del Club e in un momento professionale per me più favorevole a una maggior espressione indipendente sul mercato. Tengo a precisare che la mia candidatura non va contro le innovazioni e i progetti intrapresi da chi oggi guida il Club, semplicemente mi piacerebbe ampliare a nuovi temi e ad altre priorità le attività del Club" spiega ad ADVexpress Iabichino.

"Uno dei punti chiave della mia candidatura è la formazione, che credo debba essere ancor più presente nell'agenda dell'Associazione. Per questo vorrei che l'ADCI, che da statuto deve riconoscere e valorizzare la creatività,  guadagnasse piena titolarità nei rapporti con le Scuole di Formazione per farsi garante di un percorso formativo dedicato alla creatività. Seconda priorità è la necessità che l'ADCI diventi un Club aperto alle nuove generazioni di creativi e di professionisti che si sono formati in seguito alla rivoluzione tecnologica che ha inondato il mondo della comunicazione, aprendo la via a nuove competenze e a nuovi talenti e soprattutto a nuovi paradigmi e modelli di business nelle agenzie, nei centri media e in generale in tutta la industry. Non possiamo stare chiusi nella nostra bolla pensando che il lavoro dei creativi pubblicitari sia ancora confinato nelle classiche figure degli art, dei copy e dei planner, ma serve essere un punto di riferimento anche per i programmatori, gli sviluppatori, i content creators e per le nuove professioni.  Terzo asset della mia candidatura è la volontà di spostare il baricentro dell'Associazione da Milano al resto dell'Italia. C'è una Sicilia che guarda con grande attenzione all'innovazione digitale, interessanti esperienze di coworking in Puglia, in Sardegna, in Toscana e nel resto dell’Italia. Campania, Roma, l’Emilia sono da sempre regioni molto affezionate al lavoro del Club, ma dobbiamo coinvolgerle a un livello ancora maggiore e soprattutto l’ADCI non può più essere confinato a Milano con pochi ambassador in una manciata di regioni, ma voglio intercettare i talenti creativi in tutta Italia e creare sinergie con una grande squadra di creativi su tutto il territorio, aprendo anche alle grandi realtà culturali e creative in funzione dell’agenda del Paese. Per esempio, Fabriano che quest’anno sarà Capitale Unesco per la creatività, o Matera capitale della Cultura, com’è possibile che non si sia ancora aperto un dialogo con queste realtà, per portare il nostro contributo intellettuale?. Anche IF! potrebbe essere replicato in modalità itinerante nelle principali città, per far sentire che il Club arriva in tutta Italia e dà valore al dibattito e al confronto. Infine, voglio aprire il Club ad altre associazioni di categoria come quelle confindustriali, per esempio e ampliare i rapporti con le Istituzioni e il mondo della Pubblica Amministrazione, a cui insegnare ad esempio come gestire le gare invitando un numero dignitoso di agenzie, in modo che il nostro lavoro venga rispettato e valorizzato".


Infine, riguardo alla sua prossima sfida professionale, Iabichino non fornisce alcuna anticipazione, ma rivela che attualmente sta scrivendo come advisor direzioni strategiche e creative per diversi clienti, continua a lavorare per il terzo settore, dove sta lavorando a un importante evento per il Cadmi a Milano, e alla nuova campagna Anlaids. È impegnato nella direzione scientifica del Brand Festival a Jesi, dal 29 marzo al 5 aprile e prosegue la sua attività di scrittore che in questo periodo lo vede curatore della collana  Hoepli 'Tracce' dedicata alla cultura digitale.