Agenzie

L'approccio narrativo di Simmetrico Cultura si svela nella mostra 'Che Guevara. Tu y Todos'. Zambelli: “Fatturato 2017 a quota 13 milioni di euro. Obiettivo 25 milioni entro tre anni”

La mostra dedicata al rivoluzionario argentino aprirà al pubblico dal 6 dicembre 2017 al primo ad aprile 2018 presso la Fabbrica del Vapore di Milano. “Quest'anno abbiamo previsto un fatturato di chiusura che si aggira intorno ai 12/13 milioni di euro - ha affermato Daniele Zambelli, fondatore di Simmetrico -. Stiamo tutt'ora investendo per degli uffici a Dubai in vista di Expo 2020. L'anno prossimo vogliamo stabilizzarci e aumentare il personale, passando da 30 a 40 lavoratori. Il nostro obiettivo è raggiungere 25 milioni di euro di fatturato entro tre anni”.

La conferenza di oggi, martedì 14 novembre, tenutasi presso la sede di Simmetrico cultura a Milano, è stata rilevante per capire i principi fondanti della mostra 'Che Guevara. Tú y Todos', che aprirà al pubblico dal 6 dicembre 2017 ad aprile 2018 presso la Fabbrica del Vapore di Milano, in occasione dei 50 anni dalla morte di Ernesto Guevara. La società è stata fondata da Daniele Zambelli (in foto) come spin off di Simmetrico, network di creativi, project manager ed esperti in tecnologie multimediali attivo, a livello nazionale e internazionale, nell’organizzazione di grandi eventi. La sigla ha organizzato l'evento per sottolineare il suo approccio, un approccio che la spinge ad accostarsi alle vicende del passato con l'obiettivo di sottolinearne l’attualità.

Con 'Che Guevara. Tú y Todos' Simmetrico Cultura inaugura un formato espositivo: i suoi progetti puntano a raccontare storie di uomini che parlano a uomini, suggeriscono come gli interrogativi siano la chiave di lettura necessaria per comprendere i nostri tempi. Con questa sensibilità, vengono selezionati i soggetti e poi curati i progetti a loro dedicati, che si fondano su spunti narrativi e sulla naturalezza sensoriale dell’esperienza.

Aspetto centrale delle mostre di Simmetrico Cultura è l’impianto narrativo. La narrazione non si occupa solo della cronaca, ma è il racconto delle possibilità che una realtà contiene. La mostra si prefigge di non assecondare l’epicità del Guevara più iconico. Il percorso narrativo ambisce a stimolare una riflessione sulla storia di un uomo fuori dal comune, sulle sue domande e su un periodo storico cruciale per comprendere l’attualità.

“Ideare e realizzare un’esposizione su Ernesto Guevara significa occuparsi di un personaggio controverso e complesso. La sua è una figura ancora scomoda, capace di dividere come poche altre. Dopo due anni di lavoro – ha dichiarato Daniele Zambelli, fondatore di Simmetrico Cultura -, del dialogo ideale con Ernesto Che Guevara mi rimane l’aver scoperto un uomo intenso, che ha messo tutto se stesso al servizio di un’idea “stramba”, quella di un’umanità che ha come imperativo morale l’evolvere verso una società più giusta. Dietro al personaggio, icona della rivoluzione, ho scoperto la persona, un uomo che ha cercato di rispondere alla domanda che ognuno, dotato di solidarietà umana o forse anche solo di senno, dovrebbe porsi: “Che cosa fare? Quale posizione prendere in un mondo in cui l’ingiustizia sociale, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, sono la prassi di un capitalismo finanziario che sta distruggendo milioni di famiglie?”.

È significativo che questa sia una questione rivolta a tutti da un altro celebre argentino: papa Francesco. “La storia di Ernesto Che Guevara mette ognuno di fronte all’urgenza di una presa di posizione, la sua intensità ci costringe a uscire da un’area di conforto intellettuale per assumerci la responsabilità di rispondere. Prima a noi stessi che al mondo”.

Altro elemento che esprime la cifra stilistica di Simmetrico Cultura è l’esperienza immersiva, che utilizza tecnologie all’avanguardia. I supporti digitali consentono di approfondire le tematiche cui il visitatore è più interessato, rendendolo libero di costruire il proprio percorso. In questo contesto diventano importanti anche i collegamenti diretti con il mondo dell’arte contemporanea, grazie alla presenza di due allestimenti realizzati da autori di rilevanza: Michael Murphy, artista che gioca con l’arte percettiva rendendo tridimensionali opere che non lo sono, e Victor Castillo, cileno vicino alla street art che rilegge a mo’ di denuncia sociale le icone pop dei cartoni animati.

In attesa della prima uscita della mostra di Guevara, Simmetrico cultura non si ferma e programma il futuro, un futuro di investimenti. “Dopo la grande crescita del 2016 e i numerosi investimenti effettuati, abbiamo una flessione – ha affermato Zambelli -. “Quest'anno abbiamo previsto un fatturato di chiusura che si aggira intorno ai 12/13 milioni di euro. Stiamo tutt'ora investendo per degli uffici a Dubai in vista di Expo 2020. L'anno prossimo vogliamo stabilizzarci e aumentare il personale, passando da 30 a 40 lavoratori. Il nostro obiettivo è raggiungere 25 milioni di euro di fatturato entro 3 anni”.

I progetti, le mostre che stanno prendendo forma, in attesa della piena realizzazione nel 2018, sono diverse: Pompei Insight, incentrata sul valore della stessa Pompei la quale ha rappresentato un insight, una suggestione, per le persone che l'hanno visitata; Tauromaquia Toros y Toreros, basata sul significato che artisti di primo livello, come Picasso e Dahlì, danno ai tori e alla figura del torero; Noor, the pursuit of light che celebra la luce come connessione, collegamento fra l'arte e la scienza; Always believe, la quale parla dello sport più praticato al mondo, il calcio che è passione e condivisione.