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Coronavirus. Dal governo il via libera alle messe. Massini: 'Chiedo alla politica la forza di uno scatto. Dopo le chiese riapra i teatri'
Governo e Cei hanno trovato l’intesa per far ripartire le funzioni religiose dal 18 maggio con un protocollo che indica le misure di sicurezza da ottemperare con cura. Di fronte alla decisione delle istituzioni non poteva mancare un nuovo intervento dello scrittore Stefano Massini, già protagonista di un emozionante appello su La7 in difesa del mondo della cultura (leggi news), che nel pieno rispetto per la libertà di culto, chiede uguale trattamento per riaprire i luoghi dove si può godere di uno spettacolo dal vivo, utilizzando le stesse misure di sicurezza previste per le chiese.
"Non faccio anticlericalismo spiccio. Non mi appartiene. Ma essendo un rompipalle dico che la mia categoria ha diritto ad avere una risposta. Chiedo alla politica di avere la forza di uno scatto. Imponete delle precauzioni sanitarie, imponete l'uso delle mascherine e del distanziamento. Però come hanno riaperto le chiese devono riaprire i luoghi di musica, di teatro, di danza, i festival letterari, le presentazioni dei libri. Scongiuro la politica di non farci sentire che la laicità dello stato è qualcosa che non alberga in questi confini".

