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BEA Italia 2020. Jane Reeve (Ferrari), presidente di giuria: "Nell'anno del Covid-19 mi aspetto una crescita in termini di creatività e modalità innovative di coinvolgimento del target"

Alla manager, chief communication officer della casa di Maranello, l'importante incarico nell'edizione della 'resilienza' dei premi di ADC Group. Ferrari nel novembre scorso si è fregiata del titolo di Azienda più Virtuosa 2019 dopo un sondaggio condotto presso le agenzie del Club degli Eventi e della Live Communication. Jane Reeve prenderà il posto di Lorenzo Sironi, managing director Italian Icons Campari Group, che nel 2019 ha guidato egregiamente la numerosa squadra di giurati.

Il Bea Italia non si arrende e va in scena nel 2020 nonostante il momento difficile che la event industry sta attraversando a causa della pandemia da coronavirus (leggi news). 

Bea Italia e Best Location Awards saranno celebrati all’interno di un Festival ibrido, che prevede le giurie plenarie in modalità digitale nelle giornate del 12, 13 e 16 novembre e una cerimonia dal vivo il 25 novembre, compatibilmente con le normative di sicurezza legate all’emergenza sanitaria.

Il Festival italiano, come di consueto, viene organizzato con il supporto creativo e produttivo dell’agenzia vincitrice del BEA Italia dell’anno precedente. Sarà Piano B, che nel 2019 ha vinto con l’evento “Leonardo Horse Project” per Snaitech, a organizzare l’edizione in corso contraddistinta dal claim “Simplicity is the new gold” (leggi news). 

Jane Reeve (in foto), chief communication officer di Ferrari, l'importante incarico di presidente della giuria nell'edizione della 'resilienza'.  Ferrari nel novembre scorso si è fregiata del titolo di Azienda più Virtuosa 2019 dopo un sondaggio condotto presso le agenzie del Club degli Eventi e della Live Communication. Jane Reeve prenderà il posto di Lorenzo Sironi, managing director Italian Icons Campari Group, che nel 2019 ha guidato egregiamente la numerosa squadra di giurati.

Orgogliosa dell'incarico che le è stato assegnato, la manager ce ne ha parlato nell'intervista che pubblichiamo di seguito.

Con quale spirito e approccio intende svolgere l'incarico di presidente di giuria del Bea? Cosa rappresenta per lei questo ruolo? 

Con un'esperienza professionale internazionale sia lato agenzia sia lato cliente, la mia speranza è quella di fornire un punto di vista equilibrato a tutti i partecipanti con l'obiettivo di premiare l'ingegnosità, la creatività e i risultati nel contesto di uno scenario particolarmente difficile per la event industry. Il rispetto reciproco e l'amicizia che caratterizzano il mio rapporto con Salvatore Sagone mi rendono particolarmente felice di avere ricevuto questo incarico, permettendomi di dare un piccolo contributo al suo continuo impegno a sostegno del settore degli eventi.

Qual è, secondo lei, il ruolo svolto dal Bea in questi anni per lo sviluppo della cultura degli eventi in Italia come piattaforma di business che mette in contatto domanda e offerta nel settore della live communication? 

Il Bea riveste un ruolo chiave, se non addirittura esclusivo, per sviluppare e supportare la piattaforma di business degli eventi in Italia. All'inizio ha anticipato la tendenza attraverso cui gli eventi sono diventati un elemento sempre più importante del mix di comunicazione, accelerata ulteriormente dalle sinergie digitali. La live communication è fortunata ad avere un sostenitore così appassionato. 
 

Cosa si aspetta di vedere nell'edizione dell'anno colpito dalla pandemia, che ha lasciato un profondo segno nella event industry?

Un numero minore di eventi e a budget ridotto, a causa del Covid-19, ma di contro mi aspetto una crescita in termini di soluzioni creative e di modalità innovative di coinvolgimento del target.
 

Quali i trend secondo lei dominanti in un momento storico in cui il digitale ha assunto un ruolo prioritario negli eventi?

Una maggiore continuità tra fisico e digitale, nonché un'estensione e un'amplificazione prima e dopo l'evento stesso, grazie alle opportunità offerte dalle piattaforme digitali.
 

Una virata digitale che lascerà il segno anche nell'era post-covid secondo lei?

Credo di si. E questo è qualcosa di assolutamente positivo.
 

Il mondo degli eventi live andrà ripensato?

Molte aziende devono ripensare i loro modelli esistenti e sarà così anche per gli eventi. Come promotori di esperienze condivise, l'industria degli eventi ha un ruolo importante da svolgere come antidoto all'introspezione e all'isolamento, che sono tra le conseguenze più dirette della pandemia.

 

Per informazioni dettagliate e modalità di partecipazione a BEA Italia e Best Location Awards consultare il sito ufficiale www.besteventawards.it

MF