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BrandZ Top 30 Most Valuable Italian Brands. Capeci-Costa: "Investire nei brand porta valore finanziario alle aziende. L'Italia sa produrre marche di altissimo livello ed è tra i top 10 country a livello mondiale per WPP. Il Village è già una realtà"

Ai microfoni di ADVexpressTv Federico Capeci, chief digital officer e Ceo Italia Kantar Insights Division e Massimo Costa, country manager WPP talia, illustrano le peculiarità dello studio che identifica i brand italiani di maggior successo in Italia e nel mondo. Finalizzate le acquisizioni di un'agenzia digitale e di una società di consulenza strategica.

BrandZ, lo studio che Kantar Millward Brown effettua a livello mondiale da 12 anni, per la prima volta arriva in Italia. A esprimere soddisfazione per la prima classifica BrandZ Top 30 Most Valuable Italian Brands, presentata oggi, 6 marzo, a Milano (leggi news), anche Sir Martin Sorrell, Global Ceo WPP, intervenuto tramite un video messaggio.

"L'Italia è un mercato molto importante per WPP, che in questo Pese conta 7.000 persone in 7 città  - ha dichiarato Sorrell -. Quest'anno il Gruppo investirà molto in Italia, dove avverrà a breve il trasferimento di tutte le agenzie nel Village". Una mossa in linea con la strategia globale del Gruppo che, come ha ribadito Sorrell, punta sull'orizzontalità

"Per rispondere in modo sempre più preciso ed efficace alle richieste dei clienti, all'interno del Gruppo lavoriamo all'insegna dell'integrazione, agendo all'interno di ogni mercato come un unico team", ha affermato il Global Ceo di WPP. 

Riguardo al ranking dei brand italiani, che vede Gucci in testa con un Brand Value di 16,3 miliardi di dollari, seguito dal marchio di telecomunicazioni TIM con 9,3 miliardi di dollari, e dal provider di energia Enel al terzo posto con 7,4 miliardi, Sorrell ha commentato: "La classifica riflette la varietà del mercato italiano: vi figurano brand del lusso, del fashion, dell'automotive, a dimostrazione del fatto che investire sulla marca, in qualsiasi settore, porta risultati di business significativi". 

Come ha sottolineato ai microfoni di ADVexpressTv Federico Capeci, chief digital officer e Ceo Italia Kantar Insights Division, il progetto BrandZ Top 30 Most Valuable Italian Brands ha infatti un duplice obiettivo, che va ben oltre la classifica: da un lato dimostrare agli stakeholder che investire nel brand porta valore finanziario e dunque anche per questo è importante poter contare su un brand importante e sostenibile, dall'altro tracciare una panoramica utile alle agenzie del Gruppo per costruire piani di marketing per i propri clienti.

La classifica viene redatta prendendo in considerazione sia le performance hard (bilanci, sostenibilità, performance) grazie all'attività di Kantar Consulting, sia il percepito degli utenti in tutto il mondo, fornendo così una valutazione completa del valore del brand. 

L'Italia rappresenta uno dei 10 top country a livello mondiale per WPP ed è senza dubbio un mercato strategico. Quest'anno la disoccupazione è stabile e si nota una crescita, anche se contenuta, fattori che hanno spinto Kantar e WPP ha stilare il ranking di BrandZ anche nel nostro Paese. 

Dal ranking, come ha sottolineato ai nostri microfoni Massimo Costa, Country manager WPP Italia, si notano delle peculiarità interessanti: in classifica figurano infatti brand di settori merceologici differenti (dal fashin al luxury, passando per automotive e design, ndr.) ma accomunati da alcune caratteristiche. Ci sono poche public company e molte aziende famigliari che di generazione in generazione portano con sé una cultura della manifattura e dell'artiginalità di alto livello tanto che, anche se vengono acquisite da multinazionali (come è avvenuto ad esemoio nel caso di Lamborghini o di Ducati, ndr.) non vengono in nessun modo stravolte. 

"L'Italia è un Paese molto diverso dagli altri ma che sa, unico al mondo, produrre delle marche di altissimo livello", ha dichiarato Costa ai nostri microfoni. 

Riguardo all'andamento di WPP nei primi mesi del 2018 e ai nuovi progetti in cantiere, Costa ha affermato che, nonostante Sorrell abbia recentemente dichiarato che il 2017 non è stato un anno positivo per il Gruppo (leggi news), WPP Italia è andata in controtendenza, registrando una crescita. Il manager guarda con ottimismo ai prossimi mesi, anticipando che il Village è già una realtà e che a breve verranno ufficializzate l'acquisizione di un'agenzia digitale e di una società di consulenza strategica di cui si era molto parlato nei mesi scorsi.

Serena Piazzi