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Cannes 2017. Crespi - Barissever (Havas Milan): “Con Forgetting Auschwitz, remembering Auschwitz, premiata la combinazione di storytelling su un tema di grande profondità, tecnologia e partecipazione"
‘Forgetting Auschwitz, remembering Auschwitz’ di Havas Milan per l’associazione Figli della Shoah e Fondazione CDEC ha conquistato il bronzo nella categoria Cyber Lions in questa edizione del Festival di Cannes (leggi news).
L’iniziativa, ricordiamo, si proponeva di aiutare Nedo Fiano, uno degli ultimi sopravvissuti all’Olocausto ancora in vita, a non perdere la memoria, raccogliendo e rilanciando la sua testimonianza attraverso il sito A5405.com (il numero che gli fu tatuato nel campo di concentramento).
Quali gli elementi di questo progetto che hanno colpito la giuria di Cannes?
"Contenuto e storytelling profondi resi ancor più potenti e coinvolgenti grazie alla tecnologia e capacità di attivare partecipazione su un progetto dalle fondamenta sociali solide" rispondono ad ADVexpress i direttori creativi di Havas Milan Selmi Bali Barissever e Lorenzo Crespi, che hanno lavorato alla campagna insieme al direttore creativo esecutivo Giovanni Porro.
Il progetto è lanciato con un video ambientato in un “tattoo shop” in cui sono state invitate alcune persone con la scusa di girare un documentario sul mondo dei tatuaggi. Una volta entrate però, si sono trovate di fronte a qualcosa che non immaginavano. Il tatuatore infatti ha impostato sulla loro pelle la prova di un tatuaggio insolito: la cifra A5405, il numero assegnato a Nedo come prigioniero ad Auschwitz.
Le loro reazioni, riflessioni e la loro commozione davanti alla storia di Nedo, sono racchiusi nel video, condiviso sul web, che si chiude con l’invito a mantenere viva la sua memoria, prendendosi carico in prima persona della sua testimonianza in un sito a lui dedicato: www.A5405.com"
"La strategia media del progetto e il racconto stesso sono stati pensati con l'obiettivo di sollecitare grande partecipazione da degli utenti, fondamentali per raggiungere l'obiettivo dell'iniziativa" proseguono i creativi. "Per questo la parola chiave del progetto è coinvolgimento, reso possibile dalla tecnologia digitale che si salda a un racconto toccante che arriva dritto alla pancia delle persone. E alle persone non si chiede nessun contributo economico, solo l'impegno a fare in modo che i ricordi di Nedo non sfumino".
Gli utenti, infatti "venivano invitati a custodire i ricordi di Nedo, leggendoli e registrandoli sul sito www.A5405.com con la loro voce. A5405 non è solo l’indirizzo del sito ma anche l’hashtag ufficiale del progetto (#A5405) che raccoglie tutte le condivisioni e i contributi degli utenti" .
"Sul sito ci sono i video di centinaia di persone che interpretano e leggono i ricordi di Nedo in prima persona, come se li avessero vissuti sulla loro pelle e come se fossero i loro stessi ricordi" sottolineano Selmi Bali Barissever e Lorenzo Crespi.
Soddisfatti di questo risultato o c'era un'aspettativa più alta?
"Naturalmente si spera sempre in un risultato ancora più grande - commentano i creativi - ma siamo comunque contenti del traguardo raggiunto, anche considerando il fatto che in Cyber - Charity No profit il nostro progetto gareggiava con sette altri grandi campagne. E oltre al nostro bronzo è stato assegnato solo un argento a un capolavoro come 'Like my addiction" che al Festival ha spopolato".
‘Forgetting Auschwitz, remembering Auschwitz’ è un progetto di Havas Milan, con la collaborazione di Havas Pr, Indiana Production, Quiet Please, Uprising, Basement, Lsd e lo speaker Sergio Leone per l’Associazione Figli della Shoah e Fondazione Cdec (Centro di documentazione ebraica contemporanea).

