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Mauri (Gruppo Mondadori): "Valutiamo possibili acquisizioni anche fuori dall'Italia e puntiamo sul franchising: in 3 anni apriremo 150 punti vendita. Nel primo trimestre la raccolta cresce in modo importante"
Il 2016 è stato un anno importante per il Gruppo Mondadori, i cui ricavi sono tornati a crescere dopo otto anni di flessione, anche grazie alle due importanti acquisizioni effettuate, Banzai Media e Rizzoli Libri.
"Nei prossimi anni prevediamo che prosegua il trend positivo - ha affermato Ernesto Mauri, Ad del Gruppo, in occasione della presetazione dei risultati annuali alla comunità finanziaria (leggi news) - . In particolare, a fronte di una chiusura 2017 con ricavi sostanzialmente stabili, stimiamo di superare nel 2019 oltre 1,3 miliardi e di poter contare su Ebitda adjusted pari a 115 milioni a perimetro omogeneo, a fronte dei 100 milioni attuali".
Nel prossimo triennio il Gruppo si propone di completare il percorso di miglioramento redittuale e finanziario e di proseguire nel riposizionamento strategico, attraverso la costante attenzione alla qualità editoriale e all’ottimizzazione dei processi operativi e della struttura dei costi.
In che modo? Focalizzandosi in particolare sul conseguimento delle sinergie emergenti dall’integrazione di Rizzoli Libri e sullo sviluppo dell’area Digital della Periodici Italia, nonché sul piano di espansione del canale Franchising nell’area Retail.
"Abbiamo cambiato strategia sul digital - ha detto Mauri - . I ricavi derivanti attività digitale vera e propria sono raddoppiati grazie all'acquisizione di Banzai Media e contiamo che possano crescere ancora molto nel prossimo triennio, in modo più che proporzionale". Prova delle buone performance sul digital la raccolta del primo trimestre 2017, che ha segnato una "crescita importante, trainata proprio dal fatturato digitale".
Quanto all'espansone della rete di vendita, l'Ad del Gruppo Mondadori ha affermato: "Nei prossimi tre anni prevediamo di aprire 150 nuovi punti vendita. Il retail dovrà avere l'attività libraria come core, abbandonando la vendita delle altre tipologie di prodotto".
I libri in termini di fatturato costituiscono l'attività più importante del Gruppo. "In questi ultimi anni abbiamo lavorato per spostare il 'baricentro' dell'azienda proprio sull'area libri, perché si tratta di un business più stabile - ha spiegato il manager - . E i risultati si vedono: quest'anno dai libri sono derivati ben 75,3 milioni di euro (di cui 19,4 milioni derivanti da Rizzoli Libri, soprattutto per la performance positiva della Scolastica, ndr.), contro i 42,7 milioni del 2015".
Mauri non ha nascosto le difficoltà del segmento periodici, dovute alla complessità del mercato, sottolineando però che "la posizione di forza che il Gruppo Mondadori vanta nei segmenti Donna, Food e Wellness dà garanzia di uno sviluppo positivo nei prossimi anni". "Già oggi un utente pubblicitario che vuole parlare alle donne difficilmente può fare a meno di Mondadori", ha sottolineato il manager.
Il continuo miglioramento della generazione di cassa da parte del business negli ultimi tre anni rende il Gruppo in grado di effettuare ulteriori acquisizioni, qualora se ne presentasse l'occasione. Acquisizioni che potranno riguardare l'area digitale, ma anche i libri e i periodici. Se sul fronte digitale potrebbero esserci nuove operazioni in Italia, per possibili acquisizioni nelle aree periodici e libri l'azienda guarda a mercati differenti da quello italiano. "Per l'area libri, dal momento che non possiamo più muoverci in Italia per i limiti imposti dall'Antitrust, guardaremo all’estero, come hanno fatto tutti i grandi editori europei - ha spiegato Mauri - . Operare in più mercati è senza dubbio vantaggioso". Sul fronte periodici, invece, potrebbe esserci la Francia nel mirino del Gruppo, più che altro in un'ottica di consolidamento dell'offerta.
Intanto, proprio in Francia è atteso tra pochi giorni il debutto in edicola del nuovo mensile Mellow, mentre in Italia, dopo il recente lancio del nuovo mensile di cucina Giallo Zafferano (leggi news), entro l'estate arriverà il nuovo Chi, frutto di un restyling che lo arricchirà dal punto di vista editoriale, aumentandone anche la foliazione.
Per il nuovo settimanale Spy invece test in corso: "Lo lanceremo se i test daranno esito positivo", ha chiosato Mauri.
Serena Piazzi

