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Mondadori: risultati 2018 in linea con le attese. In calo utile netto e ricavi. Raccolta sui periodici a -5%, ma cresce quella digital (+8%), che vale il 32%. Mauri: "Nel 2019 previsti ricavi a -2%, per lo sviluppo focus sull'area libri"

Il Gruppo guidato dall'Ad Ernesto Mauri, ha chiuso il 2018 con ricavi netti consolidati delle attività in continuità in diminuzione del -8,1%, a quota 891,1 milioni. In leggero incremento l'Ebitda adjusted (+5,6 milioni). Da libri e retail il 69% dei ricavi del Gruppo. Per il 2019 previsto un risultato netto delle attività in crescita rispetto all’esercizio precedente (atteso a 30-35 milioni). Non si escludono piccole acquisizioni in ambito digital.

"Negli ultimi anni il Gruppo Mondadori ha realizzato un riposizionamento strategico importante: dal 2013 al 2018 i ricavi si sono ridotti di 500 milioni, ma l'EBITDA è cresciuto di oltre 40 milioni e l'indebitamento è stato ridotto di 300 milioni. Questo significa che siamo un'azienda senza dubbio più piccola ma più sana, in grado di generare ogni anno dai 45 ai 50 milioni di cassa. Qualche anno fa il nostro business si concentrava molto sui periodici, mentre oggi puntiamo su altre aree meno soggette alla crisi di mercato". Ernesto Mauri, Ad Gruppo Mondadori, ha inquadrato in questo contesto i risultati raggiunti nel 2018, approvati oggi, 14 marzo, dal CdA, e discussi in occasione del tradizionale incontro con gli azionisti e con la stampa.

Risultati che, come ha sottolineato Mauri, si sono confermati in linea con le attese. Venendo ai numeri, i ricavi netti consolidati delle attività in continuità si sono attestati a 891,1 milioni di euro (-8,1% rispetto ai 970,1 milioni di euro del 2017)

EBITDA adjusted delle attività in continuità a 90,1 milioni di euro (+6,6% rispetto ai 84,5 milioni di euro del 2017)

Risultato netto delle attività in continuità rettificato positivo per 20,3 milioni di euro, in linea con le previsioni (-6,9 milioni di euro rispetto al 2017 per maggiori oneri di ristrutturazione).

Per effetto dell’adeguamento al fair value delle attività francesi, pari a -200,1 milioni di euro, il dato al 31.12.2018 passa in negativo a -177,1 milioni di euro rispetto a 30,4 milioni di euro del 2017

La  Posizione finanziaria netta di Gruppo è in miglioramento di circa il 22% a -147,2 milioni di euro rispetto ai -189,2 milioni di euro del 2017

Nel 2018 sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati per l’esercizio, ovvero l'ulteriore consolidamento economico e finanziario e la maggiore focalizzazione sui core business più redditizi, anche grazie ad alcune operazioni importanti, come la cessione di Inthera (maggio 2018), l'esclusiva per la cessione di Mondadori France (settembre 2018) e la cessione del ramo d'azienda della testata Panorama (ottobre 2018).

A proposito di Mondadori France, Mauri ha affermato che il closing della cessione di Mondadori France a Reworld Media (leggi news) dovrebbe avvenire entro la fine di giugno. "Si tratta di un'azienda che realizza oltre 2/3 del fatturato da attività digitali, dunque non c'è pericolo di sovrapposizione e non capisco le preoccupazioni dei lavoratori", ha detto il manager. 

Guardando alle singole aree, l’area Periodici Italia continua a essere quella in maggiore sofferenza: ha registrato nell’esercizio 2018 ricavi complessivi per 287 milioni di euro, in calo del -12% rispetto ai 326,1 milioni del 2017. A parità di perimetro (cessioni di Inthera e del settimanale Panorama) la contrazione si attesterebbe al - 9,1%. In particolare:

- i ricavi diffusionali risultano in calo delL' 11,1%. Nei canali edicola e abbonamento il Gruppo si è confermato leader di mercato con una quota a valore del 30,7%.
- i ricavi pubblicitari complessivi (print + web), a quota 84,1 milioni, risultano in contrazione del 5% circa: il segmento print è in flessione del -10% circa (a parità di perimetro l’andamento è allineato al trend di mercato, -9%); il segmento digital ha conseguito una crescita del +8% circa, per la positiva performance della raccolta sui segmenti food e wellness&beauty.

L’incidenza della raccolta pubblicitaria lorda digitale si attesta a circa il 32% del totale (dal 27% dell’esercizio precedente).
- i ricavi dei prodotti collaterali sono in significativa contrazione (-21% circa) rispetto al 2017.

"L'acquisizione di Banzai ci ha consentito di portare all'interno del Gruppo nuove competenze nel settore digitale - ha spiegato il manager - . Stiamo migliorando continuamente la nostra offerta sul digitale, dove possiamo contare su una redditività maggiore rispetto a quella che caratterizza il settore print. Oggi possiamo contare su 26,5 milioni di utenti unici al mese e 25,3 milioni di fan sulle nostre property (leggi news). La nostra strategia continua a essere quella di puntare sulle verticalità, costruendo degli ecosistemi attorno a brand forti. In quest'ottica, non escludo ulteriori acquisizioni di attività digitali molto specializzate che ci possano consentire di rafforzarci in alcuni specifici ambiti". 

"Sicuramente l'area periodici vedrà ricavi in calo anche nel 2019, ma contiamo in un miglioramento della redditività grazie da un lato alla compensazione della diminuzione dei ricavi attraverso la riduzione dei costi, dall'altro al contributo del digitale", ha affermato Mauri. 

Considerata la situazione difficile della stampa (anche nei primi mesi del 2019 la raccolta cala, in linea con il mercato, ndr.), inevitabile chiedere a Mauri un commento sulla situazione del quotidiano Il Giornale, testata di cui il Gruppo Mondadori detiene una quota del 36%. "Calano sia la raccolta che le diffusioni, dunque stiamo lavorando insieme all'azionista di maggioranza per mettere a punto un piano che abbia l'obiettivo di trovare una soluzione economico finanziaria definitiva per questa testata. Vendere la quota? Lo farei subito, ma la vendita è una decisione che spetta a chi detiene la maggioranza", ha dichiarato il manager. 

Se dunque i magazine soffrono, la buona notizia è che il loro peso sul fatturato del Gruppo si è progressivamente ridotto, come ha tenuto a sottolineare Mauri: "Nel 2014 il 53% dei ricavi di Mondadori derivava dai Periodici print e il 46% da Libri & Retail, ma oggi la situazione si è capovolta: i Periodici print cubano il 28% dei ricavi, contro il 69% di Libri & Retail, a dimostrazione del percorso di riposizionamento intrapreso dall'azienda in questi anni".

Sul fronte dell'Area Libri, in un mercato trade che ha registrato un leggero calo (-1,1% a valore rispetto all’anno precedente, dopo che il 2017 aveva registrato però un significativo incremento pari al +6,1%, il Gruppo Mondadori ricopre, con l’insieme delle proprie case editrici, la posizione di leader di mercato, con una quota del 27,4% e 4 titoli nella classifica dei 10 libri più venduti nell’anno.

Nel mercato dei libri scolastici il Gruppo Mondadori ha registrato una quota adozionale complessiva pari al 22,9% confermando la propria leadership.

Il comparto nel 2018 ha mostrato un andamento complessivamente in leggera crescita, con un incremento di circa l’1% nel segmento primaria e secondaria inferiore e una stabilità nella secondaria superiore.

Nel 2018 i ricavi dell’area si sono attestati a 450,4 milioni di euro, in calo del 6,7% rispetto ai 483 milioni di euro dell’esercizio precedente. In particolare:

- il trade ha registrato una flessione del 13%, riconducibile al confronto con un 2017 caratterizzato da una significativa concentrazione di best seller e alla contrazione del canale GDO;
- nell’educational sono state registrate performance positive in tutte le attività delle case editrici (-0,5%);
- nelle attività di distribuzione è stato registrato un calo (-17,7%), principalmente per effetto della riduzione dei contratti attivi.

Il margine operativo lordo rettificato dell’area Libri si è attestato a 84,7 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto al 2017.

L’esercizio 2018 ha registrato la prosecuzione della politica gestionale focalizzata su una mirata programmazione editoriale in ambito trade e sulla continua ottimizzazione dei processi operativi in tutti i segmenti che hanno consentito di conseguire una redditività del 19% circa.

Il margine operativo lordo complessivo è pari a 82,9 milioni di euro, in crescita del 9% circa rispetto a 76,2 milioni di euro del 2017.

Proprio sui libri si focalizzerà la strategia di sviluppo del Gruppo nel prossimo futuro: "In ambito 'scolastica' ed 'educational' abbiamo ancora molti argini di crescita, dunque se ci saranno opportunità interessanti non esiteremo a farci avanti - ha spiegato Mauri - , inoltre potremmo lavorare allo sviluppo delle attività collaterali ai libri, come ad esempio l'area della formazione. Amazon? L'e-commerce nel 2018 ha segnato +8,5%. Per un editore come Mondadori che vanta il 27% di quota non rappresenta un problema, ci penalizza in termini di quota di mercato ma ci favorisce per profittabilità". 

Nell'area RETAIL è proseguita la strategia mirata ad adeguare l’organizzazione e tutti i canali di vendita all’evoluzione del mercato, con azioni finalizzate alla progressiva revisione del network di negozi e dei suoi format.
Nella categoria Libro (che ha rappresentato l’80% dei ricavi degli store) la market share di Mondadori Retail si è attestata al 14,4%.
Nell’esercizio 2018 l’Area Retail ha registrato ricavi a 191,8 milioni di euro, in riduzione del 3,4% rispetto ai 198,5 milioni di euro dell’anno precedente, riconducibile ai seguenti fenomeni:
- la contrazione del mercato di riferimento del libro;
- una mirata riduzione dei ricavi del consumer electronics;
- la razionalizzazione della rete di vendita diretta, avviata nel secondo semestre 2017.

L’analisi dei canali evidenzia:
- la crescita dello 0,9% dei Bookstore diretti (-2,9% a parità di negozi);
- la crescita del canale in franchising (+0,9%; -0,4% a parità di negozi);
- il calo dei Megastore del 10,9% (-4,4% a parità di negozi);
- nell’online una diminuzione (-9,3% derivante principalmente dal ritardo nell’attuazione del
decreto relativo al Bonus Cultura “18app”);
- un calo del Bookclub del 9%, in linea con la contrazione degli esercizi precedenti.
Mondadori Retail ha registrato nell’esercizio 2018 un margine operativo lordo rettificato di 1,4 milioni di euro, in crescita rispetto ai 0,7 milioni di euro del 2017 e conseguito con azioni di riduzione dei costi attraverso la cessione di negozi non profittevoli.
Il margine operativo lordo, che include oneri non ricorrenti per circa 1,4 milioni di euro, si attesta in pareggio.

PREVISIONI 2019

Guardando al 2019, il Gruppo prevede ricavi in leggera contrazione ("potrebbero attestarsi al -2%", ha detto Mauri) ed EBITDA adjusted in crescita single digit. Il risultato netto è previsto in significativo miglioramento (atteso a 30-35 milioni di euro). Infine, il cash flow ordinario è atteso intorno a 45 milioni di euro, creando condizioni sostenibili per un possibile futuro ritorno al dividendo.

EC, SP