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Mondadori fa shopping nei libri puntando su Alpha Test e riorganizza i Periodici creando una società ad hoc
L'intenzione di Mondadori di investire nel settore delle pubblicazioni professionali in Italia e di consolidarsi nel mercato dei libri attraverso una diversificazione l'aveva già anticipata ad ADVexpress l'AD del Gruppo Ernesto Mauri (nella foto in alto), a margine dell'assemblea UPA lo scorso luglio (leggi news).
Ora il progetto si sarebbe concretizzato e secondo quanto riporta oggi Milano Finanza il Gruppo avrebbe puntato su Alpha Test.
Ovvero, una casa editrice (con il brand Sironi Editore) e società di formazione nata nel 1988 e player di riferimento nell'orientamento scolastico professionale, della formazione e dell'editoria specializzata nella preparazione ai test di ammissione all'università.
Alpha Test, come scrive Milano Finanza, da marzo 2017 fa riferimento (70%) al fondo Aksìa Capital IV gestito da Aksia Group, che ha rilevato 1' asset da Alcedo sgr. La società ha chiuso il 2018 con un fatturato consolidato di 15,3 milioni, un margine operativo lordo di 7,9 milioni e un utile di 1,74 milioni a fronte di debiti bancari per 8,75 milioni.
Il Gruppo presieduto da Marina Berlusconi, già leader nei titoli commerciali dopo l'operazione con Rcs Libri e nella scolastica, beneficia inoltre di un buon andamento delle azioni che ieri a Piazza Affari hanno registrato un salto del 7% a 1,74 euo per una capitalizzazione di 454 milioni.
Riguardo infine all'area di business dei periodici, stando a quanto riportano il Sole 24 Ore e Italia Oggi, dopo la vendita di Panorama a Maurizio Belpietro, da gennaio dovrebbe partire la nuova società in cui confluirebbero i brand considerati con potenziale di sviluppo e quelli a grande diffusione come Donna Moderna, Grazia, Chi, Tv Sorrisi e Canzoni (e le guide Telepiù e Guida Tv), GialloZafferano, oltre ai magazine del sistema Focus, Interni, Icon, Icon Design, Casafacile, MypersonalTrainer, Studenti.
Non rientrerebbero nella nuova società le due riviste di cucina (Cucina Moderna e Sale e Pepe) e i settimanali Confidenze e Starbene.
Dai magazine deriva il 31% circa del fatturato, pari a 891,1 milioni a fine 2018 secondo i dati riportati Italia Oggi, una percentuale in forte calo se confrontata con il 54% del 2014 e dai rumors circolanti sul mercato non si esclude la possibile cessione di altri titoli non strategici del Gruppo.

