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RadioCompass /3. Mattiello (JWT): "Il futuro della radio passa da smart speaker e ridesharing, all'insegna di personalizzazione, modelli data-driven e disintermediazione"

E' stato Alberto Mattiello, Head of Future Thinking di JWT, a delineare i trend che ridisegneranno il futuro del mezzo radiofonico. Gli smart speaker, che vedono nell'ascolto delle emittenti radiofoniche uno dei loro utilizzi principali, offrono nuove opportunità, così come le auto in condivisione, dove gli ascoltatori potranno portare con sé un mondo audio personalizzato e l’offerta potrà creare occasioni incrementali per diffondere nuovi contenuti.

Mezzo dal forte spirito di adattamento, come ha dimostrato di essere in svariate occasioni, la radio, c'è da scommettere, vincerà anche le sfide che la vedranno protagonista nel prossimo futuro. A delinearle è stato chiamato sul palco di RadioCompass, andato in scena oggi, 23 gennaio, a Milano (leggi news), Alberto Mattiello, Head of Future Thinking di JWT, che nell'intervento 'Radioscapes. Voci dagi spazi del futuro',  ha parlato delle probabili evoluzioni del mezzo radiofonico in un contesto in sensibile trasformazione.

"Nel 2019 nel mondo ci saranno 3 miliardi di persone che ascolteranno la radio almeno una volta alla settimana", ha esordito Mattiello, sottolineando che "ormai il 'mercato della radio' è stato sostituito dal 'mercato dell'ascolto' e le nuove generazioni hanno un approccio al mezzo completamente diverso da quello delle precedenti, di cui gli addetti al settore non possono non tenere conto". 

Di ritorno dal CES di Las Vegas, Mattiello ha sottolineato che il fattore critico di cambiamento dei prossimi anni sarà il 5G e ha evidenziato le grandi opportunità per la radio. "Per definire il cambiamento bisogna innanzitutto comprendere l’evoluzione dei due principali ambienti di fruizione del mezzo, ovvero la casa e l’automobile", ha spiegato il manager.

Le case di domani diventeranno dei veri e propri ecosistemi connessi. Con l’arrivo degli smart speaker si apriranno grandi opportunità anche per la radio. Si stima che in negli Stati Uniti la penetrazione di questi device – con costo che parte da 15-20 dollari - abbia raggiunto già circa il 18% della popolazione adulta, pari a 43 milioni di persone e che uno degli utilizzi principali sia proprio l’ascolto delle emittenti radiofoniche. Intorno a questo nuovo sistema si stanno già sviluppando nuove proposte sia da parte degli editori radiofonici, che da player emergenti.

"Non si tratta di un fenomeno di nicchia ma di un trend trasversale alle fasce di età, di un fenomeno mainstream che presto interesserà in misura importante anche l'Italia - ha affermato Mattiello - . Possiamo ipotizzare che gli smart speaker diventeranno il device numero uno per l'ascolto di audio e questo offre grandi opportunità per i produttori di contenuti e anche per le aziende investitrici, dal momento che da alcune ricerche emerge che l'81% delle persone si dichiara aperto a fruire di contenuti brandizzati attraverso gli smart speaker".

Per quanto riguarda il legame, da sempre molto forte, tra la radio e l'auto, se le auto a guida autonoma, che permetteranno agli occupanti di dedicarsi ad altre attività mentre viaggiano, sono ancora uno scenario piuttosto lontano (si può ipotizzare che ci vorranno ancora tra i cinque e i dieci anni perché diventino un fenomeno di massa, ndr.), occorre tener presente che la mobilità del futuro sarà sempre più all’insegna del ridesharing.

L’auto in condivisione diventerà un touchpoint con nuove regole: gli ascoltatori potranno portare con sé e un mondo audio personalizzato e l’offerta potrà creare occasioni incrementali per diffondere nuovi contenuti.

Qualcuno ci ha già pensato. "Steereo, ad esempio, si rivolge ai driver di Uber pagandoli affinché facciano utlizzare l'app a tutti coloro che salgono in auto e vogliono ascoltare musica - ha spiegato Mattiello - . Utilizzando l'app gli utenti vengono automaticamente profilati e in questo modo è poi possibile proporre loro altri prodotti, come ad esempio biglietti per concerti". 

Se alla base dell'efficacia della radio c'è il concetto di routine, c'è dunque da credere che nel prossimo futuro si verranno a creare delle nuove routine a partire da regole diverse. 

In particolare saranno la personalizzazione dei contenuti (in un mezzo che resta di massa, ndr), l’utilizzo dei dati con la nascita di business model data-driven, la lunga coda dell’offerta e la disintermediazione a definire le linee guide per l’evoluzione degli audioscape del futuro.

Serena Piazzi