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Sala (Publitalia): "Primo semestre difficile, nel periodo agosto-dicembre ci aspettiamo una raccolta in linea con l'anno scorso. A gennaio-maggio bene la radio (+5,5%), Internet flat. L'addressable adv? Il 10% dei clienti l'ha già provato"

A margine della presentazione dei palinsesti Mediaset il Consigliere Mediaset e Ad di Publitalia ’80 ha fatto il punto con ADVexpress in merito all'andamento della raccolta pubblicitaria nei primi mesi del 2019 e alle previsioni per l'anno in corso. Nei primi 4 mesi la quota complessiva relativa a tutti i mezzi (Tv, Radio e Digital) di proprietà del Gruppo Mediaset è pari al 40% del totale mercato.

La prima parte dell'anno non è stata brillante per gli investimenti pubblicitari e maggio si è rivelato particolarmente difficile per tutto il mercato. A dichiararlo ad ADVexpress è stato Stefano Sala (nella foto), Consigliere Mediaset e Ad di Publitalia ’80, a margine della presentazione dei palinsesti Mediaset, andata in scena ieri, 2 luglio, a Santa Margherita Ligure (leggi news).

"Per il periodo agosto-dicembre non abbiamo delle brutte sensazioni - ha detto Sala -, ci aspettiamo una raccolta in linea con lo stesso periodo del 2018. Il risultato finale dipenderà da una serie di fattori: dalla stabilità di governo, dalla volontà delle aziende di investire o di risparmiare e così via".

A gennaio-maggio le maggiori soddisfazioni in casa Mediaset sono arrivate dalla radio, la cui raccolta ha segnato +5,5% sul 2018. Gli investimenti su Internet invece sono flat. "Un risultato comunque positivo, considerando che nel 2018 abbiamo registrato una crescita del +10%, maggiore di quella del mercato, pari a +4,5%, e degli OTT, al +8%". 

Come già dichiarato da Sala ad ADVexpress in occasione della presentazione ufficiale di MFE (leggi news), nei primi quattro mesi del 2019 la raccolta Mediaset sul mezzo televisivo, a perimetro costante (ovvero senza il calcio pay e la Champions League, ndr.), si è attestata a +0,6%. Tutto il portafoglio delle tematiche, compresi i canali tematici pay, vale l'8% di quota. "Siamo molto soddisfatti delle performance di 20 e Focus, che sono andati a regime in 12 mesi", ha spiegato Sala. 

"La nostra offerta addressable va molto bene - ha affermato Sala - : il 10% dei nostri 1000 clienti l'ha provata e 1/3 di questi l'ha già ricomprata. Quando parliamo di 'addressable' non ci riferiamo soltanto alla tv, ci piace infatti parlare piuttosto di 'all addressable advertising' perché questa modalità di pianificazione è acquistabile anche su digital e radio".

"Per quanto riguarda strettamente il mezzo televisivo - ha aggiunto Sala - raggiungiamo 3,5 milioni di apparecchi connessi: un buon risultato, considerando che su 24 milioni di famiglie italiane sono 8 milioni le smart tv connettibili, di cui però solo 4,4 milioni sono attualmente realmente connesse". 

Considerata la rinnovata offerta televisiva per la prossima stagione, Publitalia aumenterà i listini? "Ci manterremo sul +2,5%/+3%, come di consueto- ha anticipato Sala -. Non siamo soliti aumentare le tariffe in modo importante".

SP