UPDATE:
Publicis Groupe sfida la industry sulle promesse esagerate nelle gare. Sadoun: «Basta corse al ribasso ed esagerazioni AI. Ridiamo ai clienti ciò che vogliono da noi: amore per i loro brand e crescita misurabile»La crescita del mercato pubblicitario globale nel 2026 è sorprendente, ma è una realtà e non è uguale per tutti: i trend principali e le differenze fra venditori, canali e paesi nel confronto di tre diversi forecasterOperazione Nostalgia evolve in ON Sport: Caffeina diventa più centrale nella società, entra Max Tonetto per un nuovo assetto societarioPlenitude Arena: l'accordo di naming rights trasforma lo stadio coperto di Parigi in un polo di sostenibilità ed eventiCapsule collection Dondup by Achille Lauro: Alexander Kim firma la produzione della sfilata-evento allo stadio di San Siro davanti a 60mila spettatori durante il concerto del cantante romanoMilano Music Week affida a Linus la direzione artistica della decima edizione e sposta il quartier generale alla Fabbrica del Vapore. Al via la call per gli eventiFujifilm e Mai Tai: Terrazza Vertigo a Milano ospita il lancio della nuova instax mini 13 con un esclusivo Summer Party urbanoGruppo Gattinoni accelera con la divisione Events verso un +50% nei prossimi due anni e guarda ai grandi eventi internazionali. Franco Gattinoni: "In autunno il debutto del nostro Hub Gattinoni a Roma"Vertical Summer Tour 2026: al via la 14ª edizione del roadshow firmato Event’s Way con Leapmotor nel ruolo di Title Partner"The Wow Run" 2026: a Fiumicino lo shopping centre promuove la corsa solidale per l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
Interviste

Spot Buondì Motta. Gitto (ADCI): "Si è creato un caso sul nulla. Il film racconta un paradosso e una finzione, stupisce che non tutti l'abbiamo capito. Le reazioni suscitate segno che la pubblicità in tv è più viva che mai"

Nessuna condanna della campagna da parte del presidente dell'Art Directors Club che commenta ad ADVexpress: "Lo spot mutua semplicemente meccanismi di racconto utilizzati normalmente nei fumetti, nei cartoni animati, al cinema e già in altre campagne pubblicitarie. C'è dell'ironia, anche se il tono è un po’ grottesco e forse è solo questo che ha diviso le reazioni in più fronti".

Riguardo allo spot Buondì Motta firmato Saatchi&Saatchi nel quale un asteroide colpisce una mamma (guarda lo spot e leggi news), che tanto sta facendo parlare di sè sui social e sugli altri mezzi di comunicazione, abbiamo raccolto l'opinione di Vicky Gitto (nella foto), presidente dell'Art Directors Club e Chief Creative Director Y&R Group, che si è così espresso ai microfoni di ADVexpress: "Non entro nel merito di un parere creativo sul film, ma trovo in generale ingiustificate le critiche sollevate verso questa campagna. A ben guardare, da questo 'caso mediatico' emergono a mio parere due aspetti, uno positivo e uno negativo. Trovo innanzitutto positivo che uno spot per una merendina sia oggetto di un’infinità di reazioni e di tanta partecipazione in rete. A prescindere dai giudizi espressi ,  la 'bufera' suscitata da questo film è il segnale che la pubblicità in tv è vista, commentata, oggetto di grande interesse e ancora capace di determinare un notevole impatto sull'opinione pubblica, diversamente da quanto spesso viene sostenuto da molti".

"Reputo invece negativo, oltrechè incredibile - ha proseguito Gitto -  che molte delle reazioni allo spot siano nate dall'incapacità delle persone di riconoscere la finzione e il paradosso dietro alla narrazione. Significa che ancora oggi non si utilizzano i giusti filtri per guardare la pubblicità e riconoscere che si è davanti a una forma di entertainment, che può piacere o no. Trovo assurdo che alcuni utenti si siano addirittura indignati di fronte al film. Si è creato un caso sul nulla. Lo spot del Buondì Motta, infatti, mutua semplicemente meccanismi di racconto utilizzati normalmente nei fumetti, nei cartoni animati, al cinema e già in altre campagne pubblicitarie".  

Credi che l'azienda abbia scelto appositamente questo meccanismo per dare visibilità allo spot?

"Sicuramente Motta immaginava che questa campagna non sarebbe passata inosservata, ma non credo si aspettasse una simile reazione. C'è dell'ironia, anche se il tono è un po’ grottesco e forse è solo questo che ha diviso le reazioni in più fronti. Probabilmente da parte dell'azienda c'era la volontà di fare qualcosa di meno scontato del solito e l'obiettivo, che piaccia o meno, è stato centrato".