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Rai Pubblicità chiude il 2016 a quota 702 milioni (+6%) e punta a 680 mln nel 2017 (+3% al netto di Europei e Olimpiadi) con Sanremo, grande fiction e calcio. Focus su Cross Audience Tool, Open Square e pianificazioni sul target di consumo
Rai Pubblicità archivia un anno a quota 702 milioni, un fatturato in crescita del 6% sui 660 milioni del 2015, che in realtà si attesterebbe a 720 milioni (+8,5%) considerando, come spiega ad ADVexpress Fabrizio Piscopo (nella foto), AD della concessionaria " i 13 milioni di raccolta dei canali Yo Yo, Gulp e Rai Storia, da maggio 2016 senza pubblicità, il milione di euro per la Gialappa's su Rai4 non contabilizzato e altri 4 milioni non calcolabili per via di alcune restrizioni".
"Siamo molto soddisfatti del nostro risultato - ha aggiunto Piscopo - che anche a perimetro omogeneo è doppio rispetto al mercato e triplo considerando i 18 milioni lasciati sul terreno. Sarebbe la miglior performance sul mercato non considerando l'apporto del Canale 8 a Sky e del Canale 9 a Discovery e in generale si tratta di un risultato migliore delle altre generaliste così come del totale mercato . Complici, certamente, i grandi eventi come Europei e Olimpiadi, che hanno rappresentato complessivamente 30 milioni di raccolta".
"Abbiamo saturato tutto il bacino - ha aggiunto l'AD - e tengo a sottolineare che il prezzo medio netto al secondo per le reti tv specializzate e le reti generaliste è cresciuto del 9% a fronte del calo di quello dei competitor".
Riguardo agli altri mezzi, la raccolta sulla radio a segnato +7% e quella sul web del +10% a fronte della leggera flessione del mezzo sul mercato. Rallenta invece il cinema per un confronto disomogeneo con l'anno precedente nel quale la concessionaria era associata alle sale UCI. A perimetro omogeneo il mezzo segnerebbe +4%.
Anche i clienti di Rai Pubblicità sono aumentati di circa una quarantina nel 2016, raggiungendo i 740.
Veniamo ora alle principali novità in programma per il 2017, anno per il quale l'obiettivo, anticipa Piscopo, è di 680 milioni di euro di raccolta, +3% sui 660 del 2015 (senza Europei e Olimpiadi), grazie soprattutto a Sanremo, alla grande fiction e al calcio (leggi news). Un risultato anche in questo caso superiore al 2% previsto per il mercato.
Riguardo al Festival di Sanremo, la cui edizione verrà presentata oggi in conferenza stampa, Piscopo anticipa che l'obiettivo di raccolta è di 25,5 milioni di euro, puntando al quarto record consecutivo, a fronte dei 24,6 mln del 2016, e ricorda che la principale novità di quest'anno è lo sponsor unico, TIM, al posto di Suzuki, Orogel, Telecom e Unicredit dell'anno scorso (leggi news).
Sugli obiettivi di ascolto l'AD si sbilancia e dichiara che si punta a sfondare il tetto dei 50 punti di share dopo il 49.58% delle 5 serate della 66^ edizione . Anche grazie alla conduzione di Carlo Conti, all'annunciata presenza di Maria de Filippi e Tiziano Ferro e a importanti ospiti internazionali.
La seconda parola chiave per il 2017 è RaiPlay, che consente sia di vedere in streaming sul web i programmi rai in diretta che di rivederli successivamente. "Dopo una prima fase di consolidamento, spiega Piscopo, andremo a definire le pianificazioni che si concentreranno soprattutto su un preroll di 15" in apertura dei programmi nel segno della massima visibilità".
Terzo punto chiave dell'anno è il consolidamento di Open Square, piattaforma tecnologica di trading tramite la quale i clienti, aziende e centri media, possono accedere direttamente al bacino pubblicitario della concessionaria riservato tramite l’online. " Offriamo ai clienti l’opportunità di acquistare velocemente le migliori posizioni – spiega Fabrizio Piscopo - con un accesso diretto e automatico ".
Quarto asset di Rai Pubblicità sarà il Cat CROSS AUDIENCE TOOL, un sistema per la quantificazione millimetrica delle campagne multimediali dei clienti adottato per prima da Rai Pubblicità. Già utilizzato nel 2016 da due centri media, il sitema diventerà standard .
Infine, Piscopo annuncia che, in collaborazione con Sinottica, la concessionaria si orienterà verso pianificazioni sul target di consumo, adottando una metodologia già in uso sperimentale da parte di un centro media. "Il progetto è di presentare ai clienti spazi che vanno a colpire acquirenti reali, superando il target socio - demografico, per rendere più efficaci le campagne pubblicitarie" .

