Poltrone

IPG investe in Italia e nomina Giorgio Brenna nuovo CEO di FCB Milan, che punta a entrare nella rosa delle top 5 agency italiane. Focus su creatività e talento e un modello di stampo 'hollywoodiano'. L'innovazione? Una costante

Il manager, proveniente da Leo Burnett dove ha ricoperto i ruoli di Chairman e CEO e, dal 2016, quello di Global Client Leader per il cliente FCA, si affianca a Fabio Bianchi e Francesco Bozza, rispettivamente Managing Partner e Chief Creative Officer di FCB Milan. La sigla, tra i top 15 creative hub al mondo, continua così il suo percorso di crescita che da inizio anno l'ha portata ad acquisire quasi sette clienti, tra i quali Pittarosso, A2A, Carrera, Crédit Agricole e Samsung, forte anche di una struttura passata da 38 a 50 persone.

Giorgio Brenna (al centro nella foto), è il nuovo Ceo di FCB Milan. Lo ha annunciato oggi, 8 maggio l'agenzia durante una conferenza stampa all'Hotel Bulgari di Milano.

Il manager  è l’ultima di una serie di acquisizioni in posizioni di leadership per FCB Milan e si affianca a Fabio Bianchi e Francesco Bozza (a destra e a sinistra nella foto), rispettivamente Managing Partner  e Chief Creative Officer dell'agenzia dallo scorso 8 novembre. (leggi news).

Al centro della filosofia di FCB, c’è la convinzione che la parte migliore del brand è 'Never Finished': una storia il cui prossimo capitolo non è ancora stato scritto. Ciò si applica ai brand, ma fondamentalmente anche a FCB stessa. 

Lo scorso gennaio, ricordiamo, Giorgio Brenna ha lasciato Publicis Groupe nel quale era entrato nel 2005 ricoprendo dapprima la carica di Chairman e CEO dell'agenzia e dal 2016, quella di Global Client Leader per il cliente FCA (leggi news). 

Questo forte impegno nell'acquisire i migliori talenti in questo mercato, come spiegato in conferenza stampa, dimostra un piano ambizioso per l'agenzia e conferma la volontà di FCB e IPG di investire in Italia.

Carter Murray, CEO mondiale di FCB, intervenuto oggi a Milano, ha affermato: “Giorgio Brenna è uno dei manager più influenti nel settore della comunicazione in Italia ed è un amico da 13 anni. Il suo arrivo è per noi un risultato importante e questo cambio di leadership è il compimento di una continua crescita e del successo dell’agenzia. Considero Giorgio un business partner, che ci aiuterà a portare la creatività italiana in giro per il mondo attraverso il coinvolgimento dei migliori talenti. E’ lui stesso un talento eccezionale che ha grande forza di volontà e il dinamismo di guidare una squadra affermata che include Fabio e Francesco e sono entusiasta di veder fiorire la nuova agenzia sotto la sua cura”.

"I mercati più importanti per FCB a livello globale sono Stati Uniti, India, SudafricaNuova Zelanda - ha continuato Murray - In Europa il primo è UK ma l'Italia sta acquisendo un ruolo sempre più strategico e FCB Milan è entrata a far parte dei top 15 creative hub a livello mondiale. Il nostro focus? E' senza dubbio sul talento e sulla creatività".

Mentre prosegue il dibattito sulla data-driven creativity e sulla crisi del modello di agenzia tradizionale, FCB sembra dunque andare controcorrente, valorizzando il 'lato umano'. Come ha spiegato Brenna ai microfoni di ADVexpressTv, mettere i talenti al centro e non solo la tecnologia è fondamentale. Naturalmente questo non significa rinunciare all'innovazione. Ma l'innovazione a parere del manager non va intesa soltanto come tecnologia digitale: può basarsi su una piattaforma digitale, ma può essere anche innovazione di processo o di prodotto. Deve essere una costante che permea l'intero modus operandi dell'agenzia. Il modo stesso in cui si scelgono i talenti e si fanno lavorare insieme può essere innovativo. 

FCB Milan, oltre a avvalersi della collaborazione degli staff delle altre agenzie di IPG Mediabrands (Universal McCann, Initiative e Reprize per il performance media) sia in Italia che negli altri mercati, intende cercare talenti anche all'esterno del Gruppo, attivando di volta in volta i migliori professionisti a seconda delle necessità. 

Come ha sottolineato Brenna ai nostri microfoni, l'agenzia si baserà su un modello di stampo 'hollywoodiano': come sono solite fare le grandi case di produzione cinematografiche, verranno scelti di volta in volta i talenti più adatti. L'obiettivo è ambizioso: portare FCB Milan, che ora non è nemmeno tra le prime 15 strutture in lista, nella rosa delle top 5 agency italiane

D'altra parte, per Brenna si tratta di una bella sfida. Come ha affermato il manager ai microfoni di ADVexpressTv, il progetto e l’approccio di Carter, di FCB e del Gruppo InterPublic sono stati determinanti per una decisione veloce perché sono perfettamente in sintonia con i valori e con le evoluzioni prospettiche dell'industry.

Dunque, dopo 25 anni nelle grandi agenzie, Brenna si trova ora in una struttura più piccola che intende portare a competere con le grandi sigle. "IPG è una holding company pura, ogni agenzia del Gruppo è indipendente e non c'è la figura del country head - ha detto Brenna - . Ciò significa che si lavora per far nascere grandi idee da grandi talenti, senza dover rispondere a esigenze dettate da ragioni finanziarie o dalla quotaazione in Borsa. Su scala globale FCB è un brand di primissimo piano, gode di una indiscussa credibilità a livello creativo e strategico. E’ un network che mette ancora al centro le persone, che coltiva il talento e che permette al potenziale creativo di essere sprigionato". 

La sigla continua così il suo percorso di crescita in Italia che da inizio anno, come ha affermato Bianchi ai microfoni di ADVexpressTv, l'ha portata ad acquisire sette clienti, tra i quali Pittarosso, A2A, Carrera, Crédit Agricole e Samsung, forte anche di una struttura passata da 38 a 50 persone.

"Lavoriamo a progetti che ci permettano di raggiungere buoni risultati sulla base di tre parametri: Client satisfation, Agency satisfation e People satisfation - ha spiegato Bianchi - , convinti che un'agenzia in salute debba annoverare nel suo portafoglio clienti di grandi, medie e piccole dimensioni". Al momento l'unico cliente internazionale è Beiersdorf, che domani, 9 maggio, sarà protagonista di un evento a Milano, a Palazzo Reale, dedicato alla presentazione di una novità del brand Nivea. 

Inevitabile chiedere a Francesco Bozza, chief creative officer di FCB Milano, che sarà giurato al Festival Internazionale della Creatività nella categoria Brand Experience (leggi news), un commento in merito ai recenti giri di poltrona avvenuti all'interno di varie agenzie, che hanno aperto il dibattito sulla possibile crisi della figura dei grandi professionisti della creatività. "Personalmente credo che continui a essere indispensabile per un'agenzia avere al vertice una figura carismatica - ha affermato Bozza - . I clienti hanno bisogno di un volto riconoscibile con cui interfacciarsi e riconoscono positivamente la partecipazione a Festival o la vittoria di premi".

"A mio parere è sbagliato dare una lettura univoca di tutti i movimenti che sono avvenuti all'interno della nostra industry negli ultimi mesi - ha sottolineato Brenna - . Ogni caso è a sé ed è mosso da differenti motivazioni".

Questo tuttavia non vuol dire che non sia però in corso un'evoluzione del modello di business. "Senza dubbio oggi la creatività deve essere continuamente aggiornata sulla base dei dati e sempre più personalizzata", ha ricnosciuto Brenna.

"Il fatto è che dati e creatività non vanno intesi come due elementi separati e contrapposti. Parlare di dati è 'sexy', come lo era qualche anno fa parlare di digitale. Ma oggi il digitale permea ogni lavoro creativo e lo stesso accadrà sempre di più con i dati, che diventeranno una cosa sola con la creatività", ha chiosato Murray. 

Serena Piazzi