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IAB/1. Le PMI che investono nel digitale crescono in vendite e produttività

Le aziende italiane che negli ultimi 3 anni hanno deciso di investire sul web, hanno visto un incremento dell'1.2% nelle vendite contro il -4.5% segnato dalle aziende che non hanno investito, marcando una differenza di 5.7 punti percentuali, e una maggiore percentuale del fatturato realizzato sui mercati esteri pari al 14.7% a fronte del 4% registrato dalle “Low Web”. Oltre il 54% delle PMI "High Web" italiane, inoltre, sceglie di utilizzare internet per le attività di Marketing.

Internet è ormai parte integrante della quotidianità degli italiani ma anche delle pianificazioni strategiche delle aziende, che investono sempre più in online advertising. Questa una delle evidenze emerse dall’edizione 2012 di IAB Forum, che giunge al decimo anniversario con l’emblematico titolo The Digital Opportunity. L'Italia viaggia a due velocità: chi utilizza internet e chi non lo utilizza. Dualismo che si riflette anche a livello di sistema aziendale, producendo un gap relativamente alla crescita tra le realtà che hanno adottato la rete per fare business e quelle che non la considerano una leva strategica di successo.



A dare la misura dell’impatto di internet sulla vita delle aziende italiane, con particolare focus sulle PMI, sono Gregorio De Felice, Chief Economist di Intesa Sanpaolo e Marc Vos, Partner & Managing Director di BCG che, nel fare un parallelo tra la crescita dell’economia reale e quella digitale, evidenziano i risultati positivi percepiti dalle PMI "High Web" rispetto alle "Low web".
 
La prima categoria, che fa riferimento alle aziende che negli ultimi 3 anni hanno deciso di investire sul web, ha visto un incremento dell'1.2% nelle vendite contro il -4.5% segnato dalle aziende che non hanno investito, marcando una differenza di 5.7 punti percentuali, e una maggiore percentuale del fatturato realizzato sui mercati esteri pari al 14.7% a fronte del 4% registrato dalle “Low Web”. Da ciò ne deriva il forte legame tra innovazione e internazionalizzazione. Non si può essere competitivi sui mercati stranieri se non si investe in innovazione. Investimenti in Ricerca e Sviluppo e in ICT portano anche un aumento di produttività di quasi 10 punti percentuali. Infine oltre il 54% delle PMI "High Web" italiane sceglie di utilizzare internet per le attività di Marketing. (Fonte: sondaggio PMI condotto da BCG su 2000 aziende di 14 Paesi)

Espansione geografica in nuovi  mercati, prodotti più semplici e meno costosi per i consumatori, approccio più  collaborativo con consumatori e partner, vendita profittevole della 'coda lunga' dei  prodotti, maggiore automazione e scambio di informazioni nella supply chain rappresentano i 5 motivi per cui le PMI devono essere online. 

Secondo Vos la 'quasi realtà' per l'economia digitale italiana è rappresentata infine dai seguenti punti che riassumono le principali ambizioni e obiettivi del nostro Paese sul fronte digitale: totale migrazione online della PA per creare cultura digitale, 100% di penetrazione online delle imprese per incrementare la reach internazionale e l'export, regime IVA differenziato per l'e-commerce per stimolarne l'utilizzo fronte consumer, graduale eliminazione del contante per aumentare la tracciabilità delle transazioni.

Maria Ferrucci