Poltrone

Bolt sceglie Mario Murari come General Manager per l’Italia

Con una solida esperienza nel settore delle piattaforme digitali e nella gestione di operations e strategie di crescita, il manager (in foto) guiderà lo sviluppo di della Company nel nostro Paese.
Bolt annuncia la nomina di Mario Murari a nuovo General Manager di Bolt Italia.
Murari entra in Bolt dopo aver guidato team e attività operative su larga scala, lavorando sull’ottimizzazione dei processi, sulla gestione del budget e sullo sviluppo di strategie volte a migliorare l’efficienza e la performance del business. 
 
Laureato con lode in Ingegneria Fisica, Murari ha conseguito un PhD in Fisica presso il Politecnico di Milano. Il suo percorso accademico e professionale combina una forte impostazione analitica con esperienza nella gestione di team, processi complessi e progetti di trasformazione e crescita.
 
Nel suo nuovo ruolo, Mario Murari sarà responsabile della strategia e dello sviluppo di Bolt in Italia per consolidare la presenza dell'azienda sul mercato e continuare a sviluppare un'offerta di mobilità sempre più accessibile, affidabile e integrata per utenti, partner e città.
 
In particolare, l’obiettivo è estendere la capillarità sul territorio nazionale proseguendo il percorso di crescita di Bolt in nuove città e rafforzando la rete di partner NCC e taxi con accordi sia con singoli operatori che con cooperative locali e nazionali, per costruire insieme un unico ecosistema di mobilità, ampliando le opzioni di scelta per residenti, lavoratori e turisti da tutto il mondo. 
 
Disponibile in oltre 50 Paesi in tutto il mondo, in Italia Bolt punta, inoltre, ad accrescere anche gli utenti nazionali. Se nei primi tre mesi di attività, circa il 90% delle corse è stato effettuato da passeggeri internazionali, l’obiettivo è quello di aumentare sempre più la quota di italiani che utilizzano il servizio nella loro quotidianità così come in occasione di concerti e grandi eventi, quando un numero elevato di persone ha necessità di spostarsi contemporaneamente e la disponibilità del trasporto pubblico può essere più limitata.
 
Lo scopo ultimo resta quello di lavorare per costruire città pensate per le persone e non per le auto, favorendo la transizione dalla proprietà dell’auto alla mobilità condivisa. Offrendo opzioni accessibili e on-demand, e supportando gli sforzi per rendere il trasporto urbano più comodo ed efficiente, e le città più umane.