Celebrazione - ricorrenza

Taranto 2026, svelate le Cerimonie dei XX Giochi del Mediterraneo: G2 Eventi (Casta Diva Group) firma apertura e chiusura. Al Bano, Mietta, Serena Brancale e i Rockin'1000 i primi artisti annunciati

L'opening in programma venerdì 21 agosto allo Stadio Erasmo Iacovone, porterà il titolo "Il mito diventa futuro" e sarà costruita come un racconto dedicato all'evoluzione dell'identità mediterranea, in cui il patrimonio storico e culturale diventa il punto di partenza per immaginare il domani attraverso i valori dello sport, del dialogo e della convivenza tra i popoli. Il 3 settembre, ancora allo Stadio Erasmo Iacovone, sarà la volta della Cerimonia di Chiusura, intitolata "Mediterraneo in Festa".

Manca un mese al via dei XX Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e prende forma il progetto creativo che accompagnerà i due momenti più attesi della manifestazione. Nel corso di un incontro ospitato questa mattina a Taranto, G2 Eventi, società del Gruppo Casta Diva incaricata dell'ideazione e della produzione delle Cerimonie, ha presentato i concept, i titoli e i primi protagonisti artistici degli spettacoli di Apertura e Chiusura.

All'appuntamento hanno preso parte il presidente del Comitato Organizzatore Massimo Ferrarese, il direttore generale Carlo Molfetta e il sindaco di Taranto Piero Bitetti. A illustrare il progetto sono stati Francesco Paolo Conticello, CEO e direttore creativo di G2 Eventi, e Angelo Bonello, direttore artistico e regista delle due Cerimonie.

La Cerimonia di Apertura, in programma venerdì 21 agosto allo Stadio Erasmo Iacovone, porterà il titolo "Il mito diventa futuro" e sarà costruita come un racconto dedicato all'evoluzione dell'identità mediterranea, in cui il patrimonio storico e culturale diventa il punto di partenza per immaginare il domani attraverso i valori dello sport, del dialogo e della convivenza tra i popoli.

Il filo narrativo seguirà il viaggio di un ragazzo della Taranto contemporanea, simbolo delle nuove generazioni del Mediterraneo, chiamato a riscoprire e custodire la memoria del proprio mare. Ad accompagnarlo saranno alcuni archetipi della tradizione: l'anfora, custode delle storie; l'atleta dell'antichità, emblema della sfida oltre il tempo; la tregua sacra, simbolo della pace; e il delfino di Taras, guida del percorso.

Elemento centrale dello spettacolo sarà l'acqua, raccontata come origine comune delle civiltà mediterranee, capace di collegare territori, trasmettere conoscenze e intrecciare destini. Da questo elemento prenderà forma il racconto della storia di Taranto, città crocevia di culture e oggi simbolo di rinascita e trasformazione.

Lo spettacolo si svilupperà lungo tre direttrici narrative: il passato come scintilla che riemerge, il Mediterraneo come luogo di connessione e dialogo e il futuro come scelta consapevole.

La narrazione intreccerà questi temi con i valori fondanti dello sport, trasformando la competizione in un messaggio di fratellanza tra le 26 nazioni partecipanti.

La componente musicale vedrà protagonisti Mietta, Serena Brancale e Al Bano, quest'ultimo presente alla conferenza stampa con un videomessaggio di saluto.

Accanto agli artisti salirà sul palco anche l'Orchestra della Magna Grecia, storica Istituzione Concertistica Orchestrale del territorio, scelta non solo per il proprio valore artistico internazionale ma anche per il ruolo sociale e formativo che svolge in Puglia attraverso l'attività concertistica, i progetti dedicati alle scuole e l'Orchestra Giovanile – Città di Taranto, contribuendo alla crescita professionale di numerosi giovani musicisti e al contrasto della povertà educativa.

Il 3 settembre, ancora allo Stadio Erasmo Iacovone, sarà la volta della Cerimonia di Chiusura, intitolata "Mediterraneo in Festa".

L'evento trasformerà Taranto nella sede della più grande orchestra mediterranea mai realizzata grazie alla partecipazione dei Rockin'1000, la più grande rock band del mondo, composta da centinaia di musicisti che eseguono contemporaneamente lo stesso repertorio.

Nato in Italia nel 2015 come progetto collettivo dedicato alla musica partecipata, Rockin'1000 ha già calcato i principali stadi internazionali collaborando con artisti di fama mondiale. Per Taranto il format sarà reinterpretato coinvolgendo musiciste e musicisti provenienti da tutte le sponde del Mediterraneo, trasformando lo stadio in un ponte musicale tra culture diverse. Restano inoltre aperte le candidature per entrare nella band attraverso l'app ufficiale di Rockin'1000.

Dietro le due Cerimonie lavora una squadra internazionale coordinata da G2 Eventi e Casta Diva Group.

Oltre ad Angelo Bonello e Francesco Paolo Conticello, il team creativo comprende Formisanoff (compositrice e musical director), Thomas Signorelli (coreografo), Cristian Taraborrelli (autore), Daniele Davino (light designer), Maria Sabato (costumista), Rocco Bellanova (architetto creativo) e Luigi Maresca (scenografo).

La produzione è affidata a Luca Pancaldi, produttore esecutivo, e Fabrizio Minasi, general manager, chiamati a gestire l'imponente macchina organizzativa, tecnologica e logistica necessaria per due spettacoli destinati alla trasmissione in mondovisione.

«Siamo arrivati a un mese esatto dall'inizio dei Giochi e siamo vicini al traguardo», ha dichiarato Massimo Ferrarese, presidente del Comitato Organizzatore. «Abbiamo lavorato su infrastrutture, organizzazione e coinvolgimento del territorio. Taranto è pronta ad accogliere i Paesi del Mediterraneo e a mostrare al mondo la propria storia, la propria identità e la capacità di trasformarsi. Sarà un evento destinato a lasciare un segno nella città e in tutto il territorio pugliese».

Per il sindaco Piero Bitetti, l'avvio del countdown rappresenta «l'inizio di una pagina storica» per Taranto. «Le Cerimonie saranno molto più di uno spettacolo: rappresentano il cuore di un evento che unisce sport, cultura e voglia di riscatto e possono diventare il punto di partenza di un nuovo modello di sviluppo turistico ed economico per la città».

Francesco Paolo Conticello ha sottolineato come il coinvolgimento del territorio costituisca uno degli elementi distintivi del progetto: «Taranto e la Puglia non saranno semplicemente lo sfondo delle Cerimonie, ma entreranno nella loro identità. Abbiamo costruito uno spettacolo radicato nella comunità, valorizzando competenze artistiche, tecniche e produttive locali. Il nostro obiettivo è fare in modo che, al termine dello show, restino non solo immagini spettacolari ma anche una memoria condivisa e un nuovo orgoglio per il territorio».

Per Angelo Bonello la sfida è stata trasformare la complessità culturale del Mediterraneo in un linguaggio scenico universale: «L'Apertura diventerà un grande teatro di acqua e luce, dove il passato dialoga con il futuro attraverso lo sguardo di un ragazzo. La Chiusura, invece, sarà costruita sul suono, con centinaia di musicisti provenienti da Paesi diversi che daranno vita a una grande scultura sonora collettiva. Saranno due spettacoli nei quali racconto, musica ed emozione visiva si fonderanno in un'unica esperienza».