Evento culturale

Bussolino Sitcap compie 70 anni: "Decodificare la luce" di Vittoria Caldera vince il contest ed entra in Luci d’Artista a Torino

Per celebrare i sette decenni di storia nella comunicazione, la struttura pubblicitaria ha decretato l'opera vincitrice della sfida creativa "Connessioni di Luce", scelta tra cinquanta candidature nazionali. Il progetto firmato dalla creatrice bresciana adornerà il poggiolo dell'edificio storico di via San Francesco da Paola, trasformando il codice Morse in un linguaggio visivo interattivo.

L’agenzia Bussolino Sitcap Advertising & Direct ha selezionato l’opera luminosa che celebrerà i 70 anni di attività nel mondo della comunicazione e che andrà a illuminare la sede storica nel centro di Torino, in via San Francesco da Paola 18. Il contest “Connessioni di Luce” si è infatti concluso con la valutazione di 50 progetti arrivati da tutta Italia.

A essere realizzato sarà il progetto “Decodificare la luce” dell’artista bresciana Vittoria Caldera, un’installazione capace di trasformare il balcone in un punto di connessione tra spazio privato e città. La luce diventa linguaggio: la frase “La luce ci trova” prende forma attraverso un sistema ispirato al codice Morse, alternando lettere leggibili e impulsi luminosi intermittenti. Il risultato è un segnale da osservare e decifrare, che invita i passanti a fermarsi e partecipare. Non una luce che illumina soltanto, ma una luce che cerca, attraversa le distanze e costruisce una relazione.

«Siamo molto soddisfatti. Il progetto è stato selezionato tra 50 proposte, tutte di grande qualità, firmate da professionisti e studenti provenienti da Torino, dal Piemonte e da numerose città italiane come Venezia, Roma, Pisa, Bologna, Milano e Foggia - commenta Paolo Bussolino, ceo di Bussolino Sitcap - Un’ampia varietà di approcci e competenze, dal design all’architettura dalle arti visive all’ingegneria, ha dato forma a un mosaico ricco e articolato di interpretazioni del tema».

Il contest, lanciato per celebrare i 70 anni di Bussolino Sitcap, nasceva con l’obiettivo di immaginare una nuova installazione luminosa per la città di Torino, capace di trasformare il balcone dell’agenzia in una soglia pubblica e contemporanea. Accanto al progetto vincitore, la giuria ha individuato anche il secondo e il terzo classificato: 

Varchi di luce di Silvia De Bellis e Manzur Saldivar

Un omaggio a uno degli elementi più iconici di Torino: il portico. L’installazione “Varchi di luce” traduce la sua geometria in una sequenza di archi in acrilico colorato che, di giorno, dialogano con la facciata e, di notte, si accendono trasformandosi in uno spazio evocato dalla luce. Un invito al passaggio e all’incontro, che interpreta la connessione come esperienza urbana condivisa. I due creatori, Silvia De Bellis e Manzur Saldivar, sono artisti milanesi. 

INPUT di Federico Masera

“INPUT” è un sistema luminoso reattivo che risponde alla presenza delle persone. Archi di luce si attivano al passaggio dei pedoni grazie a sensori di movimento, generando onde luminose in tempo reale. L’opera del giovane artista torinese Federico Masera immagina una città capace di ascoltare, in cui ogni presenza diventa segnale e la luce restituisce nello spazio urbano una connessione dinamica e collettiva.

“Decodificare la luce”, il progetto vincitore del contest “Connessioni di Luce”, farà parte del circuito Luminarie, sezione collaterale della 29° edizione di Luci d’Artista, che raccoglie e valorizza le opere luminose promosse da enti, istituzioni, associazioni e soggetti privati. L’installazione già dalle prossime festività natalizie contribuirà ad arricchire Torino con un intervento contemporaneo, capace di dialogare con i passanti.