Scenari

Advanced TV Conference. Sassoli (Auditel): "Addio alla casalinga di Voghera. Al suo posto ora c'è Anna degli schermi. TV e ricerche devono avanzare insieme"

All'evento organizzato da UPA ed Engage a Milano, il presidente di Auditel ha tracciato l'identikit del nuovo consumatore multidevice e sottolineato che il compito delle ricerche è quello di identificare nuovi modi di riconoscere chi guarda il piccolo schermo. "La TV trasforma l’esperienza; le ricerche devono mantenerla leggibile. Il futuro della televisione e quello delle ricerche coincidono proprio qui: nella capacità di accompagnare ogni singola persona senza inseguirla; di comprenderla senza invaderne la privacy; di riconoscerne le scelte senza ridurla alla somma dei suoi segnali".

"Dimenticatevi la Casalinga di Voghera. Oggi al suo posto c’è Anna degli Schermi". Lo ha spiegato Lorenzo Sassoli de Bianchi, Presidente di Auditel, intervenendo oggi pomeriggio all’Advanced TV Conference 2026: “Anna degli Schermi esiste in milioni di case, può avere venticinque o settantacinque anni, vivere da sola o in una famiglia numerosa. Come milioni di donne e uomini di tutte le età, Anna attraversa la TV contemporanea passando da uno schermo all’altro senza smettere di essere una sola persona. Ieri sera era seduta davanti al televisore, forse con la propria famiglia. Oggi o forse domani riprenderà a vedere lo stesso programma su un altro schermo, in un’altra stanza o durante un viaggio. Per la tecnologia avrà generato eventi differenti, in ambienti diversi, lasciandosi dietro una costellazione di segnali. Eppure, sarà sempre lei, Anna, la stessa persona, con la propria età, la propria storia, i propri desideri e il proprio tempo. Per riflettere sulla televisione odierna dobbiamo partire da qui. E da qui devono cominciare anche le ricerche”.

Ha aggiunto Sassoli: “Il futuro della TV e quello delle ricerche sugli ascolti non sono due entità separate, bensì un unicum osservato da due lati. La televisione propone nuovi modi di visione; le ricerche devono garantire nuovi modi di riconoscere chi guarda. La TV trasforma l’esperienza; le ricerche devono mantenerla leggibile. La TV apre nuove strade; le ricerche devono costruire una mappa continuamente aggiornabile. TV e ricerche devono avanzare insieme. Se la televisione corre e le ricerche rimangono indietro, finiamo per misurare un mondo che non esiste più. Se le ricerche moltiplicano tecnologie e dati senza comprendere come cambia l’esperienza delle persone, rischiano di descrivere perfettamente soltanto delle ombre”.

Il presidente di Auditel ha concluso: “Anna degli Schermi è ciascuno di noi. Abbiamo tutti molti schermi, ma un solo sguardo; lasciamo molti dati, ma possediamo una sola vita. E quella vita deve contare una volta sola, ma deve contare. Il futuro della televisione e quello delle ricerche coincidono proprio qui: nella capacità di accompagnare ogni singola persona senza inseguirla; di comprenderla senza invaderne la privacy; di riconoscerne le scelte senza ridurla alla somma dei suoi segnali. La tecnologia moltiplica le possibilità. I contenuti danno loro un senso. Le ricerche restituiscono loro una misura umana. Prima dello schermo, viene la persona. Prima del target, il cittadino. E ogni persona, lo ripeto, deve contare: una volta sola, ma deve contare”.