UPDATE:
D'Amico partner del Padiglione della Repubblica di San Marino alla 60ma Biennale di Venezia con il progetto NomaderFuture of Employee Experience. Nel report sul mondo del lavoro TBWA\Italia svela le nuove tensioni e ciò che sarà necessario per attrarre e trattenere i talenti in futuro. Miglioramento delle competenze, futuro flessibile, gestire il cambiamentoI Metamostri del gruppo editoriale Ciaopeople escono dalla dimensione digitale per partecipare al lancio dei Kid Pass alla Città della Scienza di GenovaA Modena, al convegno inaugurale del Motor Valley Fest, le figure chiave dell’automotive a confronto sui nuovi scenari della mobilitàGIVI debutta al Fuori Salone 2024 negli spazi dell’antico Casello del Dazio in piazza Cinque Giornate con un evento a cura di Galleria & FriendsLive presentation delle campagne in shortlist ai BC&E Awards e ai BC&E Sustainability Awards 2024Ring (Amazon) festeggia il primo anno dal lancio del dispositivo Intercom con un'installazione immersiva ed eventi da Toiletpaper StudioCasta Diva Group Società Benefit aderisce al network di Fondazione Libellula. Al via un percorso di formazione che accompagnerà le risorse dell’azienda verso una maggiore consapevolezza sulle tematiche di genereA Milano, Interni celebra 70 anni di storia con la mostra-evento "cross vision": oltre 40 installazioni distribuite in 6 locationStazione Radio è in TV sulle reti del gruppo Mediapason per promuovere Radiobici, il servizio di cicloturismo che collega Milano all’Adda lungo il Naviglio. Firma Insolito Cinema
Sondaggi

Moda e web: nel Report sulla reputazione del Lusso di Comin & Partners, Gucci, Armani e Dior i marchi più noti in italia

Il fashion addicted italiano è donna, tra i giovani, GenZ e Millennials le categorie di età più coinvolte. Oltre la metà dell’audience è donna. Gli utenti nati tra il 1997 e il 2012, la cosiddetta GenZ, rappresentano quasi il 50% delle persone coinvolte dalle conversazioni. I Millennials (18-34 anni) sono invece poco più del 35%, mentre il restante 10% del pubblico online è rappresentato dalla Generazione X e dai Boomer (43-77 anni).

Gucci, Armani e Dior sono i brand di cui si parla di più in rete. Gucci si conferma anche il marchio al centro del maggior numero di conversazioni online, seguito da Armani e da Dior e Valentino, entrambi ex aequo in terza posizione.

È quanto emerge dalla quarta edizione del Report sulla reputazione del lusso, realizzato da Comin & Partners sulla base dei dati raccolti attraverso la piattaforma di analisi KPI6 e in partnership con Il Foglio della Moda, l'inserto mensile di cultura e industria della moda del Foglio curato da Fabiana Giacomotti.

Nello studio, basato sulla metodologia del “web e social listening” e relativo al periodo che va da ottobre 2022 a marzo 2023, i brand che crescono di più sono Dior, che negli ultimi sei mesi balza dal nono al terzo posto, e Valentino che scala l’intera classifica e guadagna il podio rispetto all’ultima posizione occupata nella rilevazione precedente.

Il fashion addicted italiano è donna. I giovani più interessati, la GenZ e i Millennials. Oltre la metà dell’audience è donna, sebbene la percentuale sia diminuita rispetto a un anno fa, passando dal 60 al 56%. Gli utenti nati tra il 1997 e il 2012, la cosiddetta GenZ, rappresentano quasi il 50% delle persone coinvolte dalle conversazioni. I Millennials (18-34 anni) sono invece poco più del 35%, mentre il restante 10% del pubblico online è rappresentato dalla Generazione X e dai Boomer (43-77 anni).

Le micro-community, un nuovo strumento per i brand. Le conversazioni online si sviluppano in particolare all’interno di micro-community. Un fenomeno che le maison possono sfruttare trasformandole in brand-community, ovvero gruppi di persone che fanno da megafono digitale delle iniziative e dei contenuti del marchio attraverso l’utilizzo di hashtag brandizzati.

“La ricerca rileva come la qualità, soprattutto per le nuove generazioni, sia più importante dello stesso brand. I consumatori più giovani, infatti, prestano grande attenzione ai materiali dei prodotti da acquistare: un messaggio forte lanciato alle maison, chiamate a dedicare maggiore spazio a questi aspetti tanto nelle strategie industriali quanto in quelle comunicative”, ha dichiarato Gianluca Comin, Founder e Presidente di Comin & Partners.

Dallo studio emerge come alcuni nuovi strumenti, come gli hashtag brandizzati, sempre più utilizzati dalle maison, siano fondamentali per fidelizzare gli utenti e stimolare una discussione in rete, che non si sviluppa in seguito al post di un marchio ma in modo spontaneo tra i consumatori online. Un fenomeno interessante, destinato ad influenzare in maniera significativa le politiche di comunicazione digitale delle aziende”, ha commentato Gianluca Giansante, Partner di Comin & Partners.

La ricerca evidenzia come sia fragile, e allo stesso tempo potente, la reputazione online, e quanto sia facile perderla o vederla deviare. Per questo, è necessario che venga presidiata da specialisti e non affidata in alcun aspetto, soprattutto nei testi, all'intelligenza artificiale. Per il momento, almeno”, ha concluso Fabiana Giacomotti.