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Assocom invita a restare uniti con la campagna: 'La buona comunicazione genera valore'
Come aveva anticipato ad ADVexpress il presidente Peter Grosser, (leggi news), sta per partire sui principali quotidiani nazionali la campagna di denuncia sulle molte urgenze che preoccupano le imprese della comunicazione. Un'iniziativa volta anche a proporre le possibili soluzioni ai problemi del settore, per i quali Assocom sta già lavorando, ricordando il proprio impegno agli associati. Il primo soggetto invita le agenzie a 'restare unite', un appello importante in un momento in cui l'associazione registra l'uscita delle centrali di GroupM e di quella, ancora non ufficiale, delle sigle del gruppo WPP. I prossimi soggetti parleranno di relazione tra agenzie e clienti, pressione fiscale, sistema del lavoro, di confronto fra il nostro Paese e le esperienze europee.
Come aveva anticipato ad ADVexpress alcune settimane fa Peter Grosser, presidente dell'Associazione (leggi news), nei prossimi giorni prenderà il via la campagna di AssoCom di denuncia sulle molte urgenze che preoccupano le imprese della comunicazione. Come precisa la nota stampa, un'iniziativa volta anche a proporre le possibili soluzioni ai problemi del settore, per i quali Assocom sta già lavorando, nell’interesse dell’intero comparto.
'La buona comunicazione genera valore'. Questo il payoff che accomuna i diversi soggetti della campagna al via su alcuni dei maggiori quotidiani in Italia.
Certamente un appello a tutte le associate dopo la notizia dell'uscita da Assocom delle centrali di GroupM e di qella, anche se ancora non ufficiale, delle sigle del Gruppo WPP.
La realtà delle agenzie in Italia, schiacciate da una parte da una perdurante crisi degli investimenti e dall’altra da pesanti e in alcuni casi inique imposizioni fiscali, rischia di mettere in ginocchio un settore da anni in grande difficoltà, spiega la nota inviata da Assocom.
Il rischio è un generale impoverimento dei livelli qualitativi della comunicazione un deterioramento del livello di rapporto fiduciario fra le agenzie e le aziende investitrici.
“Si parte con un soggetto istituzionale - afferma Stefano del Frate (foto 2), direttore generale di Assocom - un appello a restare uniti in nome della "buona comunicazione", un concetto che farà da filo conduttore di tutta la campagna. "Chi vuole giocare metta il dito qui": l'invito più semplice e spontaneo di chi ha voglia di fare una cosa bella insieme, diventa qui un modo per fare la conta di chi ha davvero intenzione di difendere un'industria in difficoltà, nell'interesse delle agenzie ma anche dei clienti”.
Le uscite successive parlano di relazione tra agenzie e clienti, di pressione fiscale, di sistema del lavoro, di confronto fra il nostro Paese e le esperienze europee: un confronto, prosegue la nota, dal quale l’Italia esce ora fatalmente perdente ma che deve diventare uno stimolo per un impegno ancora più forte.
“Potranno poi nascere altri soggetti creativi, nel tempo, il format è molto fertile - commenta Emanuele Nenna (foto 3), Consigliere di Assocom, che ha partecipato in prima persona allo sviluppo della campagna- L'obiettivo è quello di fare sentire la voce di un'Associazione che sta lavorando intensamente per i suoi associati, denunciando problemi e indicando soluzioni. Le campagne sono il sasso da lanciare. Il braccio da non nascondere sarà quello di chi in quest'associazione metterà energia e passione per combattere le battaglie che oggi serve (disperatamente) combattere”.
Con questa campagna Assocom, conclude la nota, intende smuovere le coscienze di tutti gli operatori del settore, convincerli che questi problemi possono essere affrontati in modo più efficace solo lavorando insieme per un obiettivo comune: invertire la tendenza di un mercato che oggi è volto solo alla riduzione dei costi senza preoccuparsi della qualità e del valore, soprattutto economico, che invece la buona comunicazione riesce a generare
EC
'La buona comunicazione genera valore'. Questo il payoff che accomuna i diversi soggetti della campagna al via su alcuni dei maggiori quotidiani in Italia.
Certamente un appello a tutte le associate dopo la notizia dell'uscita da Assocom delle centrali di GroupM e di qella, anche se ancora non ufficiale, delle sigle del Gruppo WPP.
La realtà delle agenzie in Italia, schiacciate da una parte da una perdurante crisi degli investimenti e dall’altra da pesanti e in alcuni casi inique imposizioni fiscali, rischia di mettere in ginocchio un settore da anni in grande difficoltà, spiega la nota inviata da Assocom.
Il rischio è un generale impoverimento dei livelli qualitativi della comunicazione un deterioramento del livello di rapporto fiduciario fra le agenzie e le aziende investitrici.
“Si parte con un soggetto istituzionale - afferma Stefano del Frate (foto 2), direttore generale di Assocom - un appello a restare uniti in nome della "buona comunicazione", un concetto che farà da filo conduttore di tutta la campagna. "Chi vuole giocare metta il dito qui": l'invito più semplice e spontaneo di chi ha voglia di fare una cosa bella insieme, diventa qui un modo per fare la conta di chi ha davvero intenzione di difendere un'industria in difficoltà, nell'interesse delle agenzie ma anche dei clienti”. Le uscite successive parlano di relazione tra agenzie e clienti, di pressione fiscale, di sistema del lavoro, di confronto fra il nostro Paese e le esperienze europee: un confronto, prosegue la nota, dal quale l’Italia esce ora fatalmente perdente ma che deve diventare uno stimolo per un impegno ancora più forte.
“Potranno poi nascere altri soggetti creativi, nel tempo, il format è molto fertile - commenta Emanuele Nenna (foto 3), Consigliere di Assocom, che ha partecipato in prima persona allo sviluppo della campagna- L'obiettivo è quello di fare sentire la voce di un'Associazione che sta lavorando intensamente per i suoi associati, denunciando problemi e indicando soluzioni. Le campagne sono il sasso da lanciare. Il braccio da non nascondere sarà quello di chi in quest'associazione metterà energia e passione per combattere le battaglie che oggi serve (disperatamente) combattere”. Con questa campagna Assocom, conclude la nota, intende smuovere le coscienze di tutti gli operatori del settore, convincerli che questi problemi possono essere affrontati in modo più efficace solo lavorando insieme per un obiettivo comune: invertire la tendenza di un mercato che oggi è volto solo alla riduzione dei costi senza preoccuparsi della qualità e del valore, soprattutto economico, che invece la buona comunicazione riesce a generare
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