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Cristal Festival. Robiglio, per le aziende italiane la creatività non è un asset strategico
Per Riccardo Robiglio, direttore creativo esecutivo Leo Burnett e giurato al Festival, la 'colpa' è soprattutto del clima culturale, che nel nostro Paese è diverso rispetto ad altrove. In Italia, infatti, come ha spiegato Robiglio ai microfoni di ADVexpressTv, le agenzie si trovano spesso a dover lavorare con aziende che ancora non considerano la creatività un asset strategico per i loro brand, anche in termini di profittabilità, e continuano a essere concentrate su altri aspetti, come la produzione e la distribuzione dei prodotti. All'estero, invece, i clienti sono più consapevoli del fatto che senza un'idea creativa forte non può esistere un brand di successo.
Ciò non significa che nel nostro Paese manchino le buone idee, al contrario: ci sono professionisti eccellenti in grado di produrre dell'ottima creatività, che purtroppo però non viene valorizzata, anche perchè nelle aziende spesso manca un reparto forte di Marketing e Comunicazione, in grado di competere nell'arena internazionale.
E naturalmente, ha sottolineato Robiglio ai nostri microfoni, anche le gare, che in Italia vedono spesso coinvolte molte strutture, non aiutano a far emergere le buone idee. In questo contesto, il nostro Paese rischia di rimanere ancorato alle vecchie modalità di fare comunicazione, senza cavalcare con successo l'onda dei nuovi mezzi e le nuove opportunità di fare advertising.
Significativo il fatto che ad aggiudicarsi una menzione speciale sia stato un progetto ambient, 'Naked Statues', firmato proprio da Leo Burnett per Samsung Electronics Italia. Un risultato di cui Robiglio si è dichiarato “moderatamente soddisfatto”.

