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Jägermeister lancia una campagna da 7 mln. Firma DDB. Pianifica MindShare
Sono stati realizzati due soggetti, on air sulle reti Mediaset, Rai, La 7, SKY, All Music, MTV dal 4 novembre al 2 dicembre. La cdp è Filmmaster, con la regia di Adriano Falconi. La direzione creativa è di Vicky Gitto, che ha lavorato con Simona Angioni ed Elio Buccino, copy e Alessandro Cantù e Francesco Fallisi, art. Pianifica MindShare .
On
air dal 4 novembre al 2 dicembre 2006 la nuova campagna
pubblicitaria Jägermeister con due soggetti,
'Capelli' e 'Svenimento'. Il consumo diventa
momento di gioco istintivo, irriverente, quasi una sfida. Ed infatti i
protagonisti si contendono l'ultimo sorso di Jägermeister; se per ottenerlo si
rompono le regole del gioco, la soddisfazione aumenta.
La campagna è stata realizzata da DDB con la direzione creativa di Vicky Gitto, che ha lavorato con Simona Angioni ed Elio Buccino, copy e Alessandro Cantù e Francesco Fallisi , art. Gli spot, realizzati dalla casa di produzione Filmmaster con la regia di Adriano Falconi, andranno in onda sulle reti Mediaset, Rai, La 7, SKY, All Music, MTV nel formato da 15". La pianificazione è stata curata da MindShare. L'investimento lordo è di circa 7 milioni di euro.
Nel soggetto 'Capelli', una belllissima
ragazza è seduta al bancone di in un locale in compagnia di un'amica e
sorseggia un bicchiere di Jägermeister. Un ragazzo la osserva: i suoi occhi si
spostano dal viso della ragazza al bicchiere che tiene in mano. Quando nel
bicchiere è rimasto solo un sorso di Jägermeister, il gioco inizia: le si
avvicina con atteggiamento deciso e le sfila lo spillone dai capelli. Lei,
stupita, appoggia il bicchiere sul bancone e con un gesto istintivo delle mani
cerca di evitare che i capelli si sciolgano completamente. Lui ne
approfitta e, con un movimento veloce, le ruba
il bicchiere e finisce lo Jägermeister davanti ai suoi occhi. Lui si allontana
vittorioso dopo averle sorriso.
Nel film 'Svenimento', invece, un ragazzo è seduto al bancone di un locale e assapora il suo Jägermeister, mentre una splendida ragazza lo osserva, facendo altalenare lo sguardo dal viso del protagonista al suo bicchiere. Nel momento in cui nel bicchiere è rimasto un solo sorso di Jägermeister, lei va verso di lui in modo deciso, ma quando gli arriva di fianco sviene in modo teatrale. Il ragazzo lascia il bicchiere sul bancone e istintivamente allunga le braccia per sorreggerla. La protagonista riapre subito gli occhi e allunga la mano per prendere il bicchiere. Con un piccolo trucco è riuscita a 'rubargli' l'ultimo sorso di Jägermeister e gli sorride maliziosa.
Così come accade da anni negli Usa, dove la moda di bere Jägermeister ghiacciato ha portato il prodotto ad essere uno dei liquori con i più alti tassi di crescita annua, anche in Italia si sta diffondendo il consumo di Jägermeister 'Ice Cold', cioè servito a temperatura da 'freezer'. Per supportare questo modo di bere Jägermeister, da circa un anno sono organizzati in diverse città italiane veri e propri 'blitz' nei bar: bellissime 'Jägerettes' animano le serate trasformandole in feste dove gli 'shot' ghiacciati di Jägermeister diventano i protagonisti. Queste attività sono rafforzate da azioni di guerrilla e viral marketing (utilizzo di adesivi, manifesti, magneti, incursioni a sorpresa, etc.) per raggiungere il target di consumatori giovani-adulti. Inoltre, sono stati studiati e introdotti in alcuni punti di vendita della distribuzione moderna gli 'Ice Cold packs', due bottiglie di Jägermeister da 35 cl., ideali per essere riposte nel congelatore di casa e favorire anche nell'ambito domestico il piacere di una degustazione ghiacciata.

