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LO STORYTELLING DI ADVexpress: LEGO Let’s Build

Nel video di oggi del servizio di ADVexpress sullo storytelling nell’audiovisual content, un filmato dove un voice over accentuato appoggia immagini di understatement.
LEGO Let’s Build
Regia di Joanna Bailey (Bare Films, London)


Con il nome derivato dal danese ‘leg godt’ (‘giocare bene’), i mattoncini modulari di plastica Lego sono apparsi per la prima volta nel 1949. Ad oggi, il brand iconico, venduto in 130 paesi, ha fabbricato 650 miliardi di elementi. 

L'agenzia olandese We Are Pi (Amsterdam), nata due anni fa, crea la prima campagna televisiva UK da trent’anni per Lego, dopo il leggendario Kipper (Grand Prix Cannes 1981). Il filmato racconta di un bambino e suo padre che consolidano il loro rapporto costruendo oggetti spontanei e creativi coi mattoncini. Ma protagonista dello spot è il voice over, con le immagini in appoggio visivo ai sentimenti espressi nel testo.



Guarda il video.


La voce del bambino pronuncia concetti con modi di dire adulti (“forgiati dal legame di sangue”, “un team che condivide le nostre risorse e mette in comune il nostro talento”, “concepiamo l’inconcepibile”). Così facendo, traspare il messaggio indirizzato agli adulti di lasciare venire fuori il bambino che c’è in te.

La regista Joanna Bailey (Ambrosia Custard Binding Families Together - leggi news del 20 marzo -, Debenhams Mother’s Day, Cancer Research UK Bad Days) porta allo spot il suo istinto per il casting e la sua delicatezza nell’osservazione delle idiosincrasie umane. La naturalezza dell’attore minorenne equilibrato coll’understatement nell’interpretazione di suo padre danno il giusto peso al voice over, una recitazione più accentuata.

VOICE OVER
We are a team, bound by blood. Nan’s (ndr, grandmother’s) knitwear, and our own imagination. A team that shares our resources and pools our talent. While we each bring something different to the table. We don’t see eye to eye on everything. Like bedtimes and brussels sprouts. But when we’re in the game, we’re in the zone. Because the things we build together, live forever. We conceive the inconceivable. Bridge the unbridgeable. And when we’ve built as far as we can fathom, I see a guy who will always go that extra brick. With me. Let’s build.

Richard Ronan
richard.ronan@hotmail.it