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Maxus compie 5 anni, vince Osram e spinge sul digitale, pari al 25% del billing

Federico de Nardis, Ceo Maxus EMEA, fa il punto con ADVexpress sulla crescita della media agency che si distingue sul mercato per una forte vocazione integrata tra online e offline, tanto che oggi il digitale rappresenta una quota cospicua del billing complessivo. Una delle parole chiave del network è innovazione, come dimostra la nascita di Metalworks, il laboratorio tecnologico e creativo presentato alla  Maker Faire di Roma composto da specialisti unconventional che da oggi lavoreranno sui brief dei clienti a livello EMEA. Nel 2012 new business da oltre 20 mln grazie alla riconferma di Coty e alla vittoria di Karcher e Osram. 
Oggi, 24 ottobre, Maxus compie 5 anni. Un traguardo molto importante per il network che, per il quarto anno consecutivo, secondo la certificazione Recma, si è anche riconfermato come quello che cresce di più al mondo. (Ricordiamo che, come già pubblicato da ADVexpress (leggi news ) nella classifica Recma 2012, Maxus è sesto con una crescita  del 30% nel mondo e del 27% nel nostro mercato).

La caratteristica di Maxus è quella di aver costruito un network globale formato da solide realtà locali poiché, per aiutare al meglio i Clienti, è fondamentale un forte radicamento e una profonda conoscenza delle differenze e delle specificità di ogni mercato.

“Siamo giovani ma già adulti” afferma Federico de Nardis (nella foto), CEO Maxus EMEA “Cinque anni nell’era digitale sono tantissimi per la velocità con cui il mondo e lo scenario dei media si stanno trasformando. In questi 5 anni, Maxus ha mantenuto lo spirito di una start-up, caratteristica chiave per rimanere aperti al cambiamento costante dell’era digitale. Quel che ci differenzia dagli altri è il fatto di essere nati con una struttura che già integrava online e offline e lungo questa direttrice ci siamo strutturati fino ad oggi. Ora il digitale vale il 25% del nostro billing complessivo e rappresenta un'area in continua evoluzione con tutte le sue diverse forme, dal display al social". 

Per capire quanto pesa in Maxus il digitale basta pensare che quest'anno il billing totale ammonta a 500 mln, in calo del 10% sul 2012. "Una leggera flessione dovuta alla maggior prudenza e ottimizzazione negli investimenti dimostrata dai clienti in un mercato che anche quest'anno chiuderà a -15%" commenta il manager.  Molto positivo il dato di new business per l'agenzia, che quest'anno ammonta a oltre 20 mln di euro grazie alla riconferma di Coty, alla vittoria di Karcher e, acquisizione recente, di Osram. 

 "La missione di Maxus è di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo e di migliorare il giudizio dei Clienti, offrendo un contributo sempre più smart. Siamo, per nostra natura, propensi al cambiamento: Lean into change è il nostro posizionamento" spiega il manager, che in tema di novità cita l'innovativo Metalworks, il laboratorio tecnologico e creativo guidato dall'italiano Nico Abbruzzese, presentato alla  Maker Faire di Roma. Un lab, appunto, con sede a Singapore, composto da specialisti e creativi 'unconventional' che da questo mese sarà operativoanche sui clienti EMEA del network.

 Presente in 55 paesi con 70 uffici equamente distribuiti tra America, Europa e Asia, Maxus ha scelto di non avere un HQ e, come conseguenza, i leader sono basati in tutte le aree del network.

A livello mondiale, Maxus, spiega il manager "conta uno staff composto da oltre 2000 professionisti  che lavorano quotidianamente con grande Passione, Agilità, in modo collaborativo e Imprenditoriale. P.A.C.E. è il nostro DNA". Tra i servizi offerti, lo sviluppo di strategie di comunicazione, la consulenza su marketing digitale e direct response media, la gestione di database, la pianificazione 
e l’acquisto di tutti i mezzi di comunicazione. 

Nella nota stampa Maxus ringrazia i numerosi Clienti che hanno dato fiducia all'agenzia nei primi 5 anni. Oggi, ricordiamo, Maxus Italia lavora per quattro tra i primi 20 investitori italiani (Telecom, Fiat, Nestlé e Bolton).


EC