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McCann Worldgroup si rinnova, nel management e nell'approccio

L'headquarter europeo del Gruppo, guidato da Gustavo Martinez, si trasferisce nella sede milanese e Michele Sternai assume la carica di Ceo di McCann Worldgroup Italia. All'insegna di un approccio 'project centric', che preveda la massima integrazione tra le varie discipline. "Le elezioni di AssoComunicazione? Non sono al centro delle nostre preoccupazioni", spiega Sternai ad ADVexpress.
Per adeguarsi al cambiamento di scenario che ha interessato il mercato della comunicazione e per meglio rispondere alle esigenze dei clienti, nonchè per promuovere il ricambio generazionale, McCann Worldgroup si rinnova, a partire dal management.

La squadra di McCann Worldgroup Europa, capitanata da Gustavo Martinez, presidente dallo scorso marzo, e Miguel Bemfica, global creative director della business unit world wide dedicata al cliente Nestlè, si trasferisce nella sede milanese di via Valtellina, segnale tangibile dell’importanza strategica dell’hub italiano nel network e della stretta cooperazione tra l’Italia e l’Europa in un nuovo percorso.

Guarda su ADVexpressTv l'intervista video a Gustavo Martinez.

D'altra parte, il nostro Paese è un buon ponte per raggiungere i grandi clienti europei che oggi si trovano in Olanda, in Germania e in Svizzera e inoltre era importante, anche a livello culturale, dare un nuovo contributo al Gruppo, che non fosse soltanto di stampo anglosassone.

Per quanto riguarda McCann Worldgroup Italia, che conta su un team di circa 250 persone tra Milano e Roma, invece, escono Giuseppe Usuelli, Willy Proto e Milka Pogliani (che comunque rappresenterà Mc Cann nella giuria del Cristal Festival, ndr.) e alla guida arriva Michele Sternai (nella foto a sx), che assume la carica di Ceo, in aggiunta a quella di Ad di McCann Erickson, annunciata lo scorso giugno. Ricordiamo che il manager, 58 anni, è entrato in McCann nel giugno dell'89 e fino al settembre 2000 si è occupato di advertising, per passare in seguito in Dialogo, che ha poi cambiato nome in MRM.

La squadra di Sternai, già operativa, è composta da:
Gianluca Ruggiero, nuovo chief operating officer di McCann Worldgroup Italia e Head of Planning, con la responsabilità di implementare un’organizzazione dei flussi di lavoro che garantisca profondità di pensiero, velocità e scambio di conoscenze;
Alex Brunori, da oggi direttore creativo esecutivo di McCann Erickson, MRM e Momentum, alla guida di un reparto creativo rinnovato e trasversale;
Federico Cornejo è il nuovo Ceo di MRM, mentre la responsabilità di Momentum è affidata a Chiara Gironi, chief operating officer.

Il nuovo board si completa con le figure di: Marco Rapuzzi, chief financial officer; Michele Gaudenzi, chief operating officer di McCann Erickson e direttore della sede di Roma; Massimo Vergnano, Ceo di McCann Healthcare; Giuseppe Isola, Ceo WGEXP, l’hub tecnologico di IPG; Michele Di Tullio, human resources director.

Le novità non si esauriscono però nelle persone. A cambiare è anche l'approccio che l'agenzia adotterà nei confronti dei clienti. "Lavoreremo per sfruttare al meglio le varie specializzazioni, puntando però sulla massima integrazione", ha spiegato Sternai ad ADVexpress".

Ovvero, l'organizzazione dell'agenzia sarà orizzontale e 'project centric', come ha messo in luce Alex Brunori (nella foto a dx), da 6 anni in MRM, che vanta una solida expertise sia in campo advertising che extra-advertising. "Aboliremo le visioni rigide tra atl, btl e digital favorendo quanto più possibile la condivisione delle competenze - ha dichiarato alla nostra testata - . Il reparto creativo sarà dunque multidisciplinare e verranno costituiti ogni volta team diversi al lavoro sui singoli progetti. Il tutto in un'ottica il più possibile internazionale".

Il rinnovamento coinvolgerà anche il planning, che verrà ripensato in chiave più strategica. A sottolinearlo è stato Gianluca Ruggiero (nella foto a sx), che per molti anni ha lavorato in Unilever e dunque ben conosce la prospettiva dei clienti. "Oggi il planning non può più essere limitato all'aspetto monodimensionale dell'identità di marca - ha affermato -, il planner deve saper ragionare in termini di canali e di utenza dei vari mezzi e vi deve essere coerenza strategica tra l'attività di pianificazione, di account e di creativa. Il team si arricchirà della presenza di consulenti che saranno a disposizione dei clienti e dei processi aziendali per dare il loro contributo su vari aspetti (social network ma non solo, ndr.), al fine di raggiungere la massima efficacia".

Il planning diviene dunque sempre più parte integrante del lavoro dell'agenzia, nonostante ovviamente permanga la collaborazione con UM, centro media di riferimento del Gruppo. "Oggi chi si occupa di marca non può prescindere dal conoscere i canali su cui la marca vive - ha aggiunto Sternai - , per questo è importante che le competenze relative al planning siano presenti anche all'interno dell'agenzia, che deve saper rispondere alle domande dei clienti senza delegare sempre al centro media".

E sempre più integrato in tutti i progetti sviluppati da McCann sarà anche il digital, dal momento che sarebbe assolutamente anacronistico considerare a sè un aspetto che ormai permea qualsiasi forma di comunicazione. "La nuova filosofia del Gruppo prevede l'abbattimento delle barriere interne, considerando il fatto che quelle esterne ormai non ci sono più - ha ribadito Federico Cornejo (nella foto a dx), ex imprenditore in Pkeyp -. Per quanto ci riguarda, favoriremo quanto più possibile il fluire dell'informazione all'interno dell'agenzia e lavoreremo a stretto contatto con Momentum per portare l'utente digitale sul punto vendita e viceversa".

Il nuovo corso di McCann Worldgroup ha preso avvio da questo mese e stanno già vedendo la luce i primi progetti: tra questi, quello sviluppato per Chicco declinato sui mezzi classici e sul web, che ha visto anche la realizzazione di un'indagine relativa alle potenzialità della marca sui social network, e la nuova campagna Findus, declinata su mezzi tradizionali, digital e mobile.

I protagonisti del cambiamento sono ottimisti e speranzosi sui risultati ottenibili grazie al nuovo approccio. "La situazione non è facile - ha affermato Sternai -, come dimostra il fatto che erano anni che non vivevamo un ultimo trimestre dell'anno così piatto a livello di gare. Solitamente infatti, con l'avvicinarsi della fine dell'anno le aziende che ne hanno la possibilità investono e quelle che hanno in programma cambiamenti per l'anno successivo cominciano a muoversi, cosa che invece ora non avviene. Tuttavia le prime reazioni che abbiamo avuto dai clienti sono positive. Speriamo continui così".

Elezioni AssoComunicazione - Sternai: "Non sono al centro delle nostre preoccupazioni"

A margine della presentazione delle novità di McCann Worldgroup, ADVexpress ha chiesto a Sternai un parere a caldo sulle imminenti elezioni del Consiglio Direttivo di AssoComunicazione.

"Sinceramente AssoComunicazione non è al centro delle nostre preoccupazioni - ha affermato il manager -. Pur non avendo alcun pregiudizio in merito, non credo che l'Associazione possa in futuro avere indidere in modo importante sulla nostra industry. Non mi pare che finora abbia dimostrato una significativa capacità d'intervento. Si parla da tempo di una nuova regolamentazione in tema di gare che però non è stata ancora messa a punto e da sempre si discute sulla necesstità di rendere più lineare e trasparente il rapporto con i clienti, senza però pervenire ad alcuna soluzione, con il risultato che ogni agenzia continua a regolarsi come meglio crede".

"In ogni caso - ha concluso Sternai - mi auguro di cuore che il nuovo presidente di AssoComunicazione possa smentire al più presto questa mia sensazione".

Serena Piazzi