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Mulino Bianco verso Wpp, si ipotizza in JWT

Secondo l'analisi di ADVexpress potrebbe essere l'agenzia di cui è ad Jane Reeve la favorita nella scelta finale. La scelta avverrà senza gara e dovrebbe essere annunciata ufficialmente a inizio 2012.
Torniamo ancora sul caso Mulino Bianco. Ieri mattina (12 dicembre) davamo notizia della decisione di Barilla di interrompere la collaborazione su Mulino Bianco con Armando Testa a esclusione di Pan di Stelle e di altri progetti in via di definizione e studiati 'ad hoc' dalla sigla guidata da Marco Testa, che dovrebbe essere coinvolta nell'area digital dove si parla del progetto Kids. Di conseguenza, il budget sarà assegnato a un'altra agenzia.
Interpellato da ADVexpress il direttore della comunicazione, Luca Virginio, dichiara "che non vi è alcuna gara in corso, e l'assegnazione avverrà, quindi, in maniera diretta". Come pure, "l'ufficializzazione della decisone avverrà agli inizi del 2012".
C'è da chiedersi perché l'azienda non abbia scelto il tanto discusso strumento della gara per selezionare il proprio partner. L'azienda, evidentemente, ha ritenuto di avere le competenze giuste per individuare il miglior partner. Questa è la risposta che tutte le agenzie vorrebbero sentirsi dare dai propri clienti.

Dove andrà a finire, quindi, l'ambito brand? Su questo argomento l'azienda di Parma non rilascia alcun commento. Stando agli immancabili rumors sembra però certo l'arrivo dell'ambito brand in casa Wpp in virtù di un rapporto sempre più consolidato tra la holding, di cui Massimo Costa è il country manager, e la family company parmigiana. Risale al marzo dell'anno scorso, infatti, il colpo messo a segno da Costa per la gestione internazionale del budget Barilla (pasta e meal solutions), affidato a Young & Rubicam Italia (leggi la news).
Ad accogliere il budget sembra che non sarà necessariamente l'agenzia seguita direttamente dal country manager, forse già a sufficienza impegnata sul fronte pasta. La scelta riguarderebbe, dunque, Jwt, Ogilvy, 1861united o Grey. Se si analizza l'iter che ognuna delle suddette agenzie ha seguito negli ultimi mesi si possono fare congetture interessanti.

Agli inizi di febbraio (leggi la news) Sergio Rodriguez ed Enrico Dorizza arrivavano in JWT. L'agenzia guidata dall'ad Jane Reeve (al centro nella foto con Dorizza e Rodriguez) ha di recente messo a segno le acquisizioni dei Gelati Nestlé, Bialetti, e Indesit Company a livello europeo per i marchi Hot Point e Indesit, cercando così di fare fronte all'uscita del budget below the line di Vodafone (acquisito e
gestito per i precedenti cinque anni dalla stessa Reeve attraverso RMG), e del marchio Heineken (andato in Publicis con i creativi Bertelli e Bocassini) pur mantenendo JWT i brand Strongbow e Ichnusa, altro marchio del Gruppo Heineken (A.Testa gestisce Birra Moretti e L. Marini Dreher). Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, infine, l'agenzia di via Lomazzo non ha alcun cliente in conflitto. Insomma, la struttura è ormai collaudata e potrebbe, per questo motivo, essere considerata la favorita.

Per quanto riguarda Ogilvy & Mather Advertising, la sua riorganizzazione è recente. Risale allo scorso luglio, infatti, l'arrivo del ceo Daniele Cobianchi che si è fatto subito notare con le acquisizioni di Salumi Galbani del cliente Lactalis (già nel portafoglio dell'agenzia) e, soprattutto, di TitanBet, colosso del betting online. Praticamente in contemporanea con Cobianchi sono arrivati in agenzia Alessandro Sabini e Giuseppe Mastromatteo (leggi news). Si tratta quindi di un'agenzia in piena fase espansiva, iniziata da pochi mesi, e che farà presto parlare ancora di sé.

Per quanto riguarda la 1861 United, gestita dalla coppia Rozzi/Battaglia, il suo posizionamento di agenzia dall'alto contenuto creativo e qualitativo nel mass market sembra al momento pienamente appagato da due big spender come Vodafone e Sky. Inoltre, clienti del calibro e della complessità di Mulino Bianco richiedono una forza notevole anche in termini di contatto oltre che di creatività.

La Grey, struttura guidata da Mario Attalla, che ha visto la recente uscita del direttore creativo Francesco Emiliani e l'arrivo di Roberto Greco appare ancora in una fase evolutiva non ancora compiuta, che potrebbe incrociare il proprio destino con quello di un'altra sigla del gruppo, ad esempio Red Cell. La sistemazione del pianeta Grey potrebbe essere la prossima tappa di Massimo Costa. Sul fronte del business la Grey ha registrato l'uscita di alcuni importanti pezzi di Sisal a fronte dell'arrivo di Iodosan (per cui è tornata ad essere agenzia di riferimento) e le
acquisizioni degli ultimi mesi di Fondo Arco, Dentis e il servizio di Directory Assistance 1254 del Gruppo Telecom Italia.

Insomma, le due favorite nella corsa per Mulino Bianco sembrerebbero essere JWT e Ogilvy, dove la prima potrebbe avere qualche 'chance' in più per avere alle spalle un periodo di consolidamento forse più lungo. In ogni caso, chiunque sia il vincitore, la campagna acquisti di talenti creativi partita a inizio d'anno, e la ridefinizione dei reparti creativi delle sigle del gruppo Wpp, mette a segno un risultato importantissimo.

Nessuna notizia di cambiamento, invece, nell'ambito del media, saldamente in mano a OMD.

Salvatore Sagone