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Racconti di ordinaria diversità con Arcigay e Draftfcb

Al via una campagna nazionale di sensibilizzazione sul tema della diversità e della serenità di vivere visibilmente l’essere gay o lesbica oggi in Italia. Gli annunci dei quattro testimonial prendono forma in una campagna adv stampa e web.
Vanda, Valeria, Marco e Mariella: sono i testimonial della campagna 'Storie - racconti di ordinaria diversità', nata dall’incontro di Arcigay e Draftfcb per una campagna nazionale di sensibilizzazione sul tema della diversità e della serenità di vivere visibilmente l’essere gay o lesbica oggi in Italia. La campagna di street casting, avviata nel mese di novembre da Draftfcb con il supporto di Arcigay, ha raccolto le testimonianze spontanee di giovani e meno giovani lesbiche e gay, ma anche quelle di alcuni genitori e il racconto delle loro vite insieme. Questo, per favorire l’ascolto e raccontare una quotidianità troppo spesso invisibile nella sua serenità.

"E’ finalmente una campagna che va direttamente al cuore degli eterosessuali e che narra, fuori dallo stereotipo, la serenità che molti di noi vivono oggi - spiega Paolo Patanè, presidente nazionale di Arcigay -. Sono sicuro che la campagna, che crea immediata identificazione, risolverà molti dei dubbi di coloro che faticano a confrontarsi con noi. Aiuterà in più molti gay e lesbiche che hanno ancora il terrore di raccontarsi a farlo. Sognavamo da tempo di poter parlare al ventre del paese, su settimanali, quotidiani e riviste a grande tiratura e di aprire un canale di dialogo sul web. Dobbiamo ringraziare fortemente Draftfcb e i partner Weber Shandwick ed Initiative, per aver reso realtà questo sogno con impegno e sensibilità genuina alle tematiche trattate".

"Siamo consci che stiamo trattando un tema tabù per molti in Italia. Solo il fatto che non si riesca a far approvare una legge contro la violenza omofobica testimonia dell’arretratezza che si respira da noi su questi temi - afferma Stefano Del Frate, Amministratore Delegato di Draftfcb -. Per questo abbiamo sentito la necessità di una campagna che rivolga un forte invito alla conoscenza e la condivisione di esperienze reali, nella speranza che questo rappresenti il primo passo verso una maggiore comprensione reciproca".

E dunque l’apertura al dialogo, all’ascolto, direttamente dalle voci di cittadini e cittadine italiane che si dicono diversamente uguali: ecco il cuore della campagna. Due mamme, una ragazza lesbica e un professionista gay sono i volti e le voci scelte tra decine di racconti e contributi video arrivati a Arcigay nel corso di questi mesi. Dai loro racconti emerge il fil rouge, comune a molte delle storie ricevute, ovvero il messaggio che essere omosessuali non significa essere diversi. Significa, al contrario, avere una vita uguale a molte altre, una vita fatta di famiglia, affetti, lavoro e amici. Significa forse raccogliere una sfida in più: quella di dover in qualche caso, dire a gran voce, che si è uguali, diversamente uguali.

Gli annunci dei quattro testimonial prendono forma in una campagna adv stampa e web che raffigura i loro volti in primo piano con una frase teaser lasciata incompleta. Sulle loro bocche il QR code per visualizzare - collegandosi al sito www.diversamenteuguali.org - la video testimonianza di ciascuno di loro.

Il sito www.diversamenteuguali.org , ha inoltre uno spazio per commentare ed inviare le proprie video-storie, un modo per alimentare la discussione intorno ai temi più comuni che riguardano il mondo omosessuale, dal coming out in famiglia, agli affetti al lavoro.

SP