Live Communication
8° Edizione Movi&Co: la mission aziendale si tinge di verde
Si sono oggi confrontate sul tema della Green Communication, una sfida tanto recente quanto rischiosa, numerose realtà aziendali appartenenti a settori di riferimento molto eterogenei. A coordinare la tavola rotonda, Salvatore Sagone, presidente di ADC Group. Movi&Co, concorso annuale di corporate videomaking, vuole offrire ancora una volta a tutti i partecipanti l'occasione di esprimersi creativamente e beneficiare di un consistente ritorno di immagine.
Si è tenuto oggi, 10 Maggio, in collaborazione con ViviMilano, l'incontro “It's not easy beeing green” dedicata a Movi&Co, concorso annuale di corporate videomaking, che quest'anno pone i riflettori sull'ecosostenibilità.
Il numero dei partecipanti parla da solo: 150 Aziende nazionali ed internazionali, quasi 380 concorrenti con più di 400 video portati a termine. Numerosi anche i benefit per tutti gli iscritti: campagne di comunicazione capillarizzata su tutti i media, ufficio stampa dedicato, incontri formativi offerti dalle migliori università italiane e partecipazioni ad eventi.Il contest guarda al futuro unendo la presa di coscienza di vocazione ambientale con quella sociale, per un orientamento deciso in direzione del progresso sostenibile. I partecipanti dovranno dimostrarsi attenti alle tematiche ambientali e trasmettere i loro green values sullo schermo, all'insegna della responsabilità sociale, della creatività e di nuove forme di professionalità.
Numerosi e provenienti da background differenti i contributi emersi durante l'incontro coordinato da Salvatore Sagone, presidente di ADC Group.
Punto di partenza della mattinata è stata la considerazione che oggi i consumatori sono molto più attenti e sensibili alle iniziative delle aziende in tema di sostenibilità ambientale.

Vittorio Biondi, segretario al comitato promotore del Green Economy Network, ha illustrato l'importanza dell'aggregazione tra imprese come presidio di diffusione di contenuti sulla sostenibilità e la diffusione di linee guida in grado di ostacolare il fenomeno del Green Washing, neologismo che contrassegna l'ingiustificata appropriazione di virtù ambientaliste da parte di aziende o entità politiche finalizzata alla creazione di un'immagine positiva.
Anna Villari, responsabile della sezione Social Corporate del Gruppo A2A, sottolinea la delicatezza con la quale le imprese che producono enegia si devono approcciare alla comunicazione, in un momento pervaso dall'inquietudine prodotta dai recenti disastri di Fukuschima e del Golfo del Messico. Applicazioni su smartphone, bilancio di sostenibilità, e visite didattiche agli impianti sono al centro della strategia comunicativa dell'impresa, che nel 2012, è arrivata a ricavare più del 30% della sua produzione da fonti rinnovabili.
Alessandro Bisceglie ,Vice Presidente del settore Terziario Turistico in Assolombarda ha illustrato il proprio innovativo modello di businnes: EcoWorldHotel è un progetto, attivo dal 2007, che ha diffuso una proposta di soggiorno sostenibile a prezzo contenuto. La comunicazione offline, attraverso targhe ed informative riguardo alla provenienza di tutto ciò che viene utilizzato e consumato in albergo, offre ai soggiornanti un valore aggiunto. L'appello lanciato è legato alla necessità di collaborazioni con agenzie specializzate in Green Web Content.
Daniela Aleggiani di 3M, multinazionale statunitense presente in molti mercati differenziati e da sempre all'avanguardia nelle soluzioni innovative e responsabili, si sofferma sull'influenza che occorre attribuire all'etica nel processo di realizzazione delle tecnologie del domani.
Il gruppo Iper, la catena di supermercati del gruppo Finiper, “si è concentrato invece sulla realizzazione di private label a km zero e sulla riduzione del volume degli imballaggi, vero e proprio elemento critico della grande distribuzione” spiega Luca Burgazzoli, direttore della Comunicazione.
Stesso campo d'azione per Gennaro Galdo, del CIAL (Consorzio Nazionale del sistema Conai), che intende stimolare l'interesse del pubblico riguardo al riciclo dell'alluminio, vero e proprio materiale “immortale”, perchè riciclabile all'infinito. “Voglio che la gente sappia che riciclare questo metallo comporta il risparmio del 95% dell'energia rispetto a quella impiegata per produrne di nuovo, estraendolo dalla Bauxite”.
Andrea Poggio, vicedirettore di Legambiente, intende invece promuovere una profonda ristrutturazione delle abitudini comportamentali legate agli stili di vita. L'obsolescenza programmata ed il consumismo sono da combattere attraverso nuovi valori più austeri e coerenti a consumi “resilienti”, cioè duttili e riadattabili nel tempo.
Spregiudicato, il contributo dell'AVIS (vincitore dell'edizione 2011), che snocciola un concetto logico ma non intuitivo: il sangue non solo è un prodotto ma è anche insostituibile perchè non riproducibile chimicamente. Negli anni, per ragioni antropologiche, si è visto diminuire di molto il numero dei donatori, ed è proprio per questo motivo che occorre enfatizzare la comunicazione emozionale, cercando di suscitare sensazioni intime e profonde.

