Live Communication
Alle porte il primo Brand Storytelling Forum
Il 19 aprile, presso l’Università Iulm di Milano, si discuterà di narrazione d’impresa quale nuovo e vincente approccio comunicativo. L’appuntamento è promosso dall’Osservatorio di Corporate Storytelling dell’Università di Pavia, in partnership con l’Executive Master in Relazioni Pubbliche dell’Università Iulm e con Anthea Communications.
Mancano ormai pochi giorni al primo Forum dedicato allo storytelling, fattore sempre più determinante nel determinare il successo delle strategie di branding. L'appuntamento è promosso dall’Osservatorio di Corporate Storytelling dell’Università di Pavia, in partnership con l’Executive Master in Relazioni Pubbliche dell’Università Iulm e con la partnership tecnica di Anthea Communications.I tre partner, grazie a un occhio sempre attento alle novità, si sono subito resi conto che era necessario creare un momento di informazione/formazione per coinvolgere tutti i professionisti della comunicazione: agenzie, marketing manager e hr manager delle aziende. In Italia infatti vengono già organizzati convegni dedicati allo storytelling ma tutti indirizzati maggiormente ad un pubblico più accademico.
La giornata sarà un concentrato di teoria e pratica; interverranno numerosi esperti nell’ambito dello storytelling e della corporate communication, intervallati da best practice presentate da: Marchesi De Frescobaldi, Intesa Sanpaolo, FDA International, Indesit Company, Luxottica, ING Direct, Telecom Italia, Pfizer, Virgin Active Italia. Per il programma completo, informazioni o iscrizioni visitare il sito www.brandstorytellingforum.it.
Al termine verranno annunciati i vincitori ed assegnati gli awards che saranno suddivisi nelle categorie di Product Branding, Corporate Branding e Employer Branding. Le campagne sono state giudicate in base a 4 criteri: Innovazione cioè la valutazione dell’idea creativa della storia che si è deciso di raccontare; Struttura ovvero valutazione dell’architettura con cui si è realizzato il processo narrativo; Coerenza, valutando la pertinenza del contenuto narrativo con gli strumenti di comunicazione utilizzati ed Engagement, la valutazione del grado di coinvolgimento del target.
“Il ruolo centrale che ricopre lo storytelling - racconta Andrea Fontana (in foto in alto sx), Presidente Osservatorio Corporate Storytelling dell’Università di Pavia - è dovuto alla sua capacità di coinvolgere. Oggi è sempre più evidente come le persone interessate ad acquistare un prodotto, un servizio o ad entrare in contatto con l’azienda, siano attratte principalmente dall’esperienza che l’azienda stessa, il suo prodotto o servizio sono in grado di generare e raccontare nel tempo”.
“Certo, lo storytelling può diventare un fattore di successo per le imprese a patto che - aggiunge Emanuele Invernizzi, Direttore dell’Executive Master in RP d’Impresa dell’Università Iulm - oltre che come strumento di visibilità, venga impiegato e vissuto come dimensione del loro management strategico. Ogni organizzazione è essa stessa una storia che va quindi definita e raccontata e che può servire oltre che da punto di riferimento, anche per coinvolgere tutti i suoi stakeholder, dai dipendenti ai clienti”.
Eugenio Amendola, Managing director di Anthea Consulting, chiarisce il concetto sottoponendo due situazioni concrete tratte dalle campagne che hanno aderito all’award. “Una campagna di una grande azienda farmaceutica mira a valorizzare e condividere in modo estremamente emozionale le storie di pazienti che hanno saputo affrontare la loro malattia in modo coraggioso. Si danno voce e spazio a chi è coinvolto direttamente e al racconto della loro esperienza personale avendo come risultato una storia fatta di emozioni e sensazioni che permettono di trasformare un evento negativo come quello della malattia in costruttivo e quindi un bene prezioso per sé e per gli altri. In un altro progetto - conclude Amendola - si mira a valorizzare l’azienda come ambiente narrante: una troupe ha visitato tutte le sedi più significative per intervistare gli impiegati e immortalarne ogni aspetto, dando così spazio a ricordi personali, aneddoti e riflessioni e facendo emergere dettagli emozionanti e oggetti che raccontano i punti in comune e le differenze dei componenti di quella realtà”.
MG

