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BEA EDUCATIONAL. Emozione e coinvolgimento, l’incentive si fa evento

Durante il workshop 'Quando gli incentive diventano eventi. È possibile creare una nuova grammatica comune?' al Bea Educational, sono state presentate interessanti case history da tre importanti agenzie del settore: Gattinoni & Co, Events In & Out e Univers Eventi .
Oltre a essere un importante momento di gratificazione per le risorse umane aziendali l'incentive è a tutti gli effetti un evento nella misura in cui sa emozionare e coinvolgere il partecipante in un'esperienza che deve essere il più possibile 'unica'.
È questa, in estrema sintesi, la conclusione del workshop dal titolo Quando gli incentive diventano eventi. È possibile creare una nuova grammatica comune? tenutosi durante il Bea Educational nel corso del quale tre importanti player del settore dei viaggi d'incentivazione hanno condiviso con il pubblico dell'appuntamento romano organizzato da ADC Group alcune interessanti case history (nella foto, un momento di svago durante il pranzo).

La prima relatrice del workshop è stata Isabella Maggi, responsabile comunicazione di Gattinoni & Co, che ha incentrato il suo intervento sul  cosiddetto 'sesto elemento', ovvero l'emozione che rappresenta  il comune denominatore di un viaggio Incentive o di un evento: "Grazie alla fantasia e alla creatività, ogni giorno dobbiamo trovare nuove soluzioni, affrontare sfide, creare stimoli nuovi e realizzare sogni: quelli dei nostri clienti. Sogni che lascino il segno, che siano indelebili e memorabili."

È toccato poi ad Anna Maria Ruffini, nella doppia veste di presidente di Events In & Out e presidente di Site Italy, illustrare un'interessante case history nella quale il viaggio di incentivazione tradizionale si è fuso con un'operazione di csr.
Durante un viaggio incentive organizzato in Thailandia, agenti e manager della Nuova Tirrena hanno partecipato attivamente alla costruzione di una scuola all'interno del Parco di PalaU e all'integrazione di una tribù birmana con il resto della popolazione locale.
In conclusione del suo intervento, Ruffini ha sottolineato la triplice valenza dell'evento in questo viaggio incentive: si è trattato di un episodio di turismo sostenibile nel senso più pieno del termine (sostenibilità non significa solo ecologia, ma anche socialità e comprensione);  ha rappresentato una traduzione concreta della corporate social responsibility del committente; è stato fonte di guadagno immediato sia per i bambini sia per le guide designate alla sicurezza del gruppo (che sono state retribuite anche economicamente).

Il workshop si è chiuso con l'intervento di Gabriele Fiori, responsabile di Univers Eventi, società 'storica' nel panorama degli incentive e degli eventi, attiva sul mercato da 50 anni.
La case history presentata ha saputo coniugare in maniera impeccabile l'eccellenza dei servizi di un viaggio incentive con il forte coinvolgimento emotivo dei partecipanti tipico di un evento. Lo scorso aprile, infatti, nella cornice della laguna di Venezia i migliori agenti italiani di Groupama Assicurazioni hanno avuto l'opportunità di far parte dell'equipaggio di Groupama 3, il trimarano progettato e costruito dall'azienda francese per partecipare alla Jules Verne, uno dei più prestigiosi tornei velistici del pianeta. Ogni partecipante ha assunto un ruolo attivo nel governare il Trimarano navigando tra le barche degli spettatori sorpresi nel vedere una vera e propria potenza del mare passare a pochi metri da loro.

Sorpresa, emozione e coinvolgimento del target dunque, ma anche esperienza logistica, capacità di ascolto del cliente e creatività come elementi d'intersezione tra i mondi degli incentive e degli eventi, che si muovono l'uno verso l'altro:  "Non si tratta di un matrimonio d'interesse - ha concluso Fiori -, ma di una richiesta urlata a gran voce dal mercato".