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Borgo La Bagnaia: sul palco giornali e web. Abramson: 'la qualità si paga, anche sul web'
Grande successo per il convegno "Crescere tra le righe" organizzato a Borgo La Bagnaia dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori che si è aperto con il messaggio di "vivo apprezzamento" di Giorgio Napolitano. Grande attenzione alle tematiche sul rapporto tra carta stampata e tecnologie digitali che, secondo il direttore del New York Times non abbatteranno i grandi quotidiani caratterizzati da "un grande futuro davanti a loro".
Oltre 450 studenti all'ottava edizione del convegno "Crescere tra le righe" organizzato a Borgo La Bagnaia dall'Osservatorio Permanente Giovani-Editori che si è aperto con un messaggio del presidente della Repubblica. Come si legge su Corriere.it Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato al presidente dell'Osservatorio Andrea Ceccherini (in foto), ha espresso "vivo apprezzamento" per l'iniziativa che "da tempo contribuisce alla formazione di tanti ragazzi e ragazze che imparano ad essere cittadini di domani. In un momento di crisi l'incontro costituisce anche un'opportunità di dialogo su pluralismo e libertà di informazione.Nelle terre di Siena il gotha del giornalismo italiano e internazionale compresi, per la prima volta sullo stesso palco, il neo direttore del Wall Street Journal, Gerard Baker, e la prima donna direttore del New York Times, Jill Abramson. In platea 450 ragazzi, divisi tra scuole superiori e università, selezionati tra gli oltre due milioni che hanno partecipato ai due progetti gemelli dell’Osservatorio, il ‘Quotidiano in classe’ e ‘Il giornale in Ateneo’: sono loro i protagonisti della giornata che, microfono alla mano, hanno intervistano i ‘mostri sacri’ dell’editoria e del giornalismo, ma anche della società civile e del mondo bancario presenti all'evento.
Grande attenzione alle tematiche sul rapporto tra carta stampata e tecnologie digitali che, secondo Jill Abramson (in foto) non abbatteranno i grandi quotidiani caratterizzati da "un grande futuro davanti a loro. La vedo molto più dura per i giornali più piccoli" ha sostenuto il direttore del New York Times. Ma non si riferisce all'Italia, caratterizzata da molti 'piccoli' giornali, definendola "un paese con una storia, una cultura e un mercato editoriale molto diversi da quelli americani".E continua: "Internet non è un ‘nemico’ per i giornali, al contrario, può essere uno strumento che serve loro per allargare la fascia dei lettori, raccogliere un pubblico più vasto di quello che la sola carta possa raggiungere. E se i contenuti digitali sono caratterizzati da qualità, allora vanno pagati. Per spingere qualcuno ad acquistare qualcosa serve principalmente la qualità. Il New York Times si salva proprio per questo. Perché il lettore riconosce la nostra qualità e non ha remore nell’acquistarla, sia sulla carta stampata che su Internet."
Quale per Abramson la ricetta per cucinare un buon giornale?
"Avere in redazione buoni giornalisti. Sono loro che cucinano tutti i giorni il quotidiano. Se le notizie che hanno sono buone, il giornale lo sarà di conseguenza."

