Live Communication

Clavarino (Havas Media): 'La moda italiana poco competitiva nella comunicazione digitale'

Nell'ambito del ciclo di Seminari 'I professionisti della moda' per l'Anno Accademico 2011-2012, organizzati dal Corso di Laurea in Scienze della Moda e del Costume, il ceo e country manager di Havas Media ha tenuto un incontro giovedì 19 gennaio dal titolo 'Comunicare il lusso: il nuovo marketing mix' sottolineando come nell'epoca della comunicazione diretta, in cui il rapporto one-to-one con il consumatore, la sua fiducia e la sua interazione con il marchio sono fondamentali, la moda stenta 'a tradurre in strategia la voce della rete'.
La moda italiana è poco competitiva nella comunicazione digitale. Per le aziende italiane della moda, il social networking, l'analisi e la misurazione del gradimento della comunicazione online, l'e-commerce e ogni attività digitale sono ancora territorio inesplorato, quando non del tutto sconosciuto.
“Basti dire che alcuni fra i più importanti brand non hanno ancora una pagina Facebook ufficiale”, ha sostenuto Isabelle Harvie-Watt Clavarino (nella foto), ceo e country manager di Havas Media, agli studenti d’eccellenza del corso di laurea in Scienze della Moda e del Costume, giovedì 19 gennaio, nel corso del secondo seminario del ciclo 'I Professionisti della Moda”' organizzato nell'Aula Magna delle ex-Vetrerie Sciarra sul tema “Comunicare il lusso: il nuovo marketing mix”.

Nell'epoca della comunicazione diretta, in cui il rapporto one-to-one con il consumatore, la sua fiducia e la sua interazione con il marchio sono fondamentali (il processo applicativo delle tre “T”, la vecchia legge del “talk-think-trust”, “parla pensa-crea fiducia”, ora si è invertito, e la fiducia, il trust, va conquistato ancor prima di avviare il dialogo), la moda stenta 'a tradurre in strategia la voce della rete' ha fatto notare Clavarino.

Capita talvolta e piuttosto che la ignori, o che tenti di sottrarsi alle sue sollecitazioni, con esiti potenzialmente esplosivi: “Trasparenza e autenticità sono i due cardini sui quali va costruito il rapporto con il consumatore”, ha aggiunto Clavarino, che nei lunghi anni di esperienza presso gli uffici comunicazione di Giorgio Armani, Versace e Tod's ha avuto modo di verificare quando e quanto questi due sostantivi abbiano valore paradigmatico e discriminante nella creazione di una strategia di marketing riuscita. Non solo: in anni di sensibilità ecologica e sociale come questi, utilizzare codici e creare concept significativi e autentici, che permettano al cliente-consumatore un'interazione effettiva con una causa importante, legata alla difesa del pianeta e del territorio, possono rivelarsi leve fondamentali nella costruzione di questo rapporto privilegiato, come dimostrano i casi di Hermès e di Lacoste, che ha
legato abilmente il logo del coccodrillo alla difesa di questa specie di rettili.