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Costa (WPP): Italia, mercato a -12% e strategie ferme agli anni '80. Agenzie non commodity ma propulsive del rilancio del Paese
Al 1° Forum Wpp - The European House Ambrosetti, svoltosi il 16 novembre a Milano presso Villa Necchi Campiglio il country manager lancia un Board con cinque proposte anti-crisi, traccia lo scenario del ritardo italiano con aziende ancorate a vecchie logice di spot da 30 sec e pagine stampa e imprenditori poco orientati al cambiamento e sollecita le imprese di comunicazione, settore fondamentale del terziario, ad essere partner strategici dei clienti nella digitalizzazione e nei processi di internazionalizzazione e a diventare, attraverso una comunicazione mirata e moderna, volano della rinascita del Paese.
Così Massimo Costa, Country Manager WPP Italia, si è espresso al primo Forum WPP - The European House Ambrosetti, svoltosi il 16 novembre a Milano presso Villa Necchi Campiglio. Ricordando come nel Paese siano state riviste al ribasso le stime di chiusura del mercato a oltre il - 12%. E come proprio il mercato sia passato da un valore complessivo di 9,9 miliardi di euro del 2008 ai 7,8 miliardi del 2012 secondo le stime dell' Advisory Board Wpp / The European House - Ambrosetti, creato da WPP per rilanciare il comparto attraverso cinque proposte (leggi news) e convocato con i suoi membri (da Andrea Zappia di Sky Italia a Paolo Ainio, Ceo Banzai, a Donatella Treu Ad Il Sole 24 Ore) a Milano, per tracciare un bilancio del primo anno di attività e interrogarsi, insieme ai membri stessi del Board e a rappresentanti del settore, sul ruolo della comunicazione per la società di domani.
“In un mercato nel quale gli investimenti sono tornati a quelli del 1994, il compito di un gruppo come WPP è raccogliere le idee migliori per pianificare un nuovo futuro - ha aggiunto Massimo Costa nel suo intervento di apertura - Abbiamo così chiamato a riflettere con noi alcune tra le figure più competenti e innovative del management e dei media di questo Paese, che ci hanno offerto un confronto diretto e franco sui problemi del nostro settore".
In questo scenario Costa chiama a un nuovo passo il comparto delle imprese di comunicazione, rappresentativo di una quota importante del terziario con un'occupazione media di donne e giovani pari al 70% e con un impatto diretto sul PIL: secondo i dati resi noti dall'Advisory Board WPP - The European House - Ambrosetti, 100 euro di incremento di PIL nel settore media e pubblicità generano tramite relazioni interindustriali e l'aumento della domanda un incremento di 250 euro di PIL nel sistema economico, mentre per ogni unità di lavoro nel settore, si generano 2,49 unità di lavoro complessive nel sistema economico.
Il manager sollecita le imprese di comunicazione a guardarsi dentro, a porsi in maniera nuova ai clienti e, con un salto di qualità, a fornire un contributo significativo alla rinascita del Paese. Come fare? In primis, con una comunicazione più moderna e adeguata ai target e alle nuove modalità di fruizione mediatica, che diventi elemento portante del rilancio dell'economia in Italia. Un Paese nel quale i problemi sono tanti: un'organizzazione del lavoro poco rispondente a logiche internazionali, scarsi investimenti in ricerca e sviluppo, gerontocrazia manageriale con poca propensione al cambiamento e a creare le basi per la crescita di nuovi manager.
Le agenzie, dunque, che Costa ribadisce essere imprese di comunicazione, devono porsi come parte attiva nel cambiamento culturale del Paese, propulsore della digitalizzazione (proprio WPP, ricorda Costa, l'estate scorsa, ha acquistato l'agenzia digitale Aqua per un valore di 550 mld di dollari), modello per i clienti sulle possibilità che il digitale offre come volano di crescita del loro business, e, infine, come guida sulla strada dell'internazionalizzazione.
Per scardinare il vecchio concetto di agenzia come 'commodity' e diventare partner strategici delle aziende nei piani di business long term e nel ripensare il marketing in modo anch'esso strategico, smuovendole da logiche ancorate, come detto, all'ormai inadeguata formula del 30” e delle pagine stampa.
Ai microfoni di ADVexpressTV Massimo Costa, Country Manger WPP Italia, propone tre parole chiave per rilanciare l'Italia: fiducia, investimenti in risorse umane, fatti e meno retorica.
EC

