Live Communication
Dal 30 settembre al 6 ottobre torna a Milano La Settimana della Comunicazione
Un evento per "capire la comunicazione che cambia e trarne beneficio", come ha dichiarato il suo ideatore Pietro Cerretani. La settimana dedicata a tutto il comparto torna questo autunno nel capoluogo lombardo, eletto 'capitale della comunicazione italiana'.
Torna La Settimana della Comunicazione, il più grande appuntamento italiano dedicato al mondo comunicazione. Per il quarto anno consecutivo, nella prima settimana di ottobre, Milano diventa protagonista del grande evento collettivo dedicato a tutto il comparto.
L’edizione 2012 ha visto oltre 20.000 partecipanti mobilitati dagli oltre 110 eventi in 55 importanti location milanesi e forte di questo successo La Settimana della Comunicazione tornerà a coinvolgere la città di Milano con meeting, eventi, mostre, seminari e convegni, come un vero cantiere a cielo aperto interamente dedicato al mondo della comunicazione.
Un grande contenitore di saperi, business, cultura, formazione, entertainment e soprattutto idee utili per portare Milano ad affermarsi come indiscussa capitale dell'industria della comunicazione italiana.
Anche l’edizione 2013 si fonderà sullo spirito di collaborazione e progettazione aperto, innovativo e collettivo tra tutti gli attori che fanno parte del settore in Italia che sono invitati fin d’ora a contribuire e a sostenere questo progetto, nato per mettere in luce le idee, la forza e il potenziale di sviluppo del settore professionale della comunicazione.
"Negli ultimi dieci anni - spiega Pietro Cerretani (nella foto), fondatore de La Settimana
della Comunicazione -, il paradigma della comunicazione è passato da quello fisico-meccanico, dove i comunicatori erano gli esperti che preparavano proiettili da sparare nell’arena della comunicazione, a quello biologico-naturale dove i processi sono più articolati e organici, più vicini al mondo animale. La comunicazione si è trasformata in una vera e propria savana in cui le regole rigide sono saltate e ogni attore è in continua ridefinizione"
della Comunicazione -, il paradigma della comunicazione è passato da quello fisico-meccanico, dove i comunicatori erano gli esperti che preparavano proiettili da sparare nell’arena della comunicazione, a quello biologico-naturale dove i processi sono più articolati e organici, più vicini al mondo animale. La comunicazione si è trasformata in una vera e propria savana in cui le regole rigide sono saltate e ogni attore è in continua ridefinizione""Viviamo un’era di deregulation, più minacciosa nei rapporti tra tutti gli attori ma, più 'selvatica' e libera per certi versi - prosegue Cerretani -. Questa fase di passaggio crea opportunità interessanti per le città, le istituzioni, le grandi imprese, i soggetti economici del territorio, le persone che si mettono sul mercato in proprio. Noi continuiamo a credere che la comunicazione sia una risorsa potente che può far ripartire molte cose anche nei momenti non facili, come è il nostro. Capire la comunicazione che cambia per trarne beneficio è il nostro obiettivo: abbiamo una settimana per farlo.”

