Live Communication

Dal branded entertainment alla tv, parola d'ordine 'engagement'

E', in sintesi, quanto emerso dal primo degli incontri sulla 'videoevoluzione' del sistema televisivo organizzati allo IULM dda Riccardo Pasini, Ceo di Prodotto, fattori di videoevoluzione, in collaborazione con Gianni Canova, Preside della Facoltà di Comunicazione, Relazioni pubbliche e Pubblicità. Protagonisti del primo incontro, Francesco Barbarani, head of .Fox; Manuela Lavezzari, marketing manager Asus e Gabriele Moratti, marketing manager Axn, che hanno sottolineato le grandi potenzialità del branded entertainment da considerare molto più che un'occasione di visilbilità o di sponsorizzazione per i prodotti. In collegamento da Roma Maurizio Costanzo ha affermato la necessità di rivoluzionare i contenuti televisivi nella direzione di una maggiore interattività con gli spettatori.
'Dal branded entertainment attraverso web, social e second screen: come l’economia e le nuove tecnologie hanno cambiato il modo di fare tv'. Di questo si è discusso oggi allo Iulm a Milano durante il ciclo di incontri sulla 'videoevoluzione' del sistema televisivo organizzati da Riccardo Pasini, Ceo di Prodotto, fattori di videoevoluzione, in collaborazione con Gianni Canova, Preside della Facoltà di Comunicazione, Relazioni pubbliche e Pubblicità.
Protagonisti del primo incontro, Francesco Barbarani (nella foto), head of .Fox; Manuela Lavezzari, marketing manager Asus e Gabriele Moratti, marketing manager Axn.
Dagli interventi  sono emerse chiaramente le potenzialità del branded entertainment, da intendersi non semplicemente come uno spazio di visibilità e  di sponsorizzazione per un prodotto e un brand, ma un'importante occasione di interazione e coinvolgimento dell'utente finale. Un mezzo fondamentale nelle moderne strategie di engagement dei consumatori attuate dalle marche, uno strumento che si presta a diverse modalità creative di visibilità per i brand, facilmente declinabile su diverse piattaforme, digital e social compresi. 

Altro tema al centro della discussione odierna allo IULM è stata l'evoluzione della televisione e del suo ruolo. 
Partendo dal presupposto che  la tv resta un media protagonista dell'attuale scenario, è evidente che soprattutto nel corso degli ultimi anni, anche sotto la spinta del digitale e delle nuove tecnologie, si sono rivoluzionate le modalità di fruizione della stessa, sempre più intrecciate con il digitale e i social.  Come ha sottolineato Francesco Barbarani di .Fox, è necessario che i canali tv  offrano servizi ad hoc ed amplino i contenuti dei programmi con iniziative e spunti che coinvolgano i telespettatori ormai sempre più presenti sul web e sui social, anche in concomitanza con la visione dei programmi televisivi.
Perchè in tv, come sul web l'imperativo è creare engagement, intrattenere, coinvolgere gli spettatori/utenti, ascoltandoli e dando loro attenzione e spazi di espressione.

Insomma, servono creatività e innovazione, come è successo per Asus. “La nostra esperienza con il branded entertainment è nata con un prodotto editoriale sviluppato per rispondere alle esigenze di un segmento di mercato strategico per ASUS quale quello del gaming - ha spiegato Manuela Lavezzari, Marketing Manager di ASUS, che con Prodotto (in collaborazione con Visionfilm) ha creato GameTime, il primo contenitore televisivo interamente dedicato al mondo dei videogiochi - Il format ruota attorno a un’associazione di tipo visivo (attraverso il product placement) e narrativo (mediante i contenuti offerti) per rappresentare e raccontare i valori della marca e il suo design thinking, ma anche per riuscire a trasmettere meglio gli elementi differenzianti della nostra offerta”.

Insomma, comunicare intrattenendo e coinvolgendo, questa sembra essere la marca stilistica vincente: di questo devono tenere conto le aziende e prendere consapevolezza le future figure del marketing, oggi studenti dei corsi di televisione, cinema e relazioni pubbliche dello Iulm, ai quali gli incontri sono dedicati,  e che avranno la possibilità di conoscere e di interagire con personalità  fondamentali del mondo della tv italiana. Come Maurizio Costanzo (foto 2), che oggi, così come lo sarà nei prossimi incontri, ha partecipato in collegamento da Roma.

Proprio il celebre conduttore televisivo che con i suoi programmi ha caratterizzato la storia del piccolo schermo, ha dichiarato che la tv deve rafforzare il rapporto con i telespettatori e che servirebbe una rivoluzione dei programmi nella direzione di una maggiore interattività con chi li guarda. Arrivando addirittura a ipotizzare un programma da realizzare tra le mura delle famiglie italiane, mostrandone abitudini e raccontandone la quotidianità in modo più veriitiero rispetto ai reality consueti.

Ma per ideare e realizzare nuovi format tv che siano vincenti, così come forme di branded entertainment coinvolgenti, servono figure professionali specifiche, come sottolineato da Riccardo Pasini ricordando che gli incontri allo IULM hanno proprio questo obiettivo e che servono a spingere alla formazione e alla ‘cultura’ di un universo in espansione come questo.

I prossimi quattro incontri, organizzati da Prodotto, si terranno rispettivamente i il 10 aprile e l’8 e il 15 maggio, saranno moderati da Riccardo Pasini, e saranno dedicati rispettivamente a: 'La creatività ‘televisiva’ oggi. Quando l’idea si fa multipiattaforma';  'Lavorare oggi in ‘tv’. Quando le regole cambiano'; 'I nuovi generi e linguaggi della ‘tv’. Quando il tutorial fa scuola'.