UPDATE:
Osservatorio Stampa FCP: ad aprile fatturato pubblicitario a -4,9%. In flessione tutte le tipologie“The Feet Escape”, la nuova campagna internazionale di Spoticar è online con un racconto cinematografico firmato dall’agenzia 777 (Herezie + Armando Testa)DAZN lancia un nuovo spot per la FIFA World Cup 2026 e celebra la grandezza del calcio mondiale sulle note di una versione esclusiva di 'Partenope' realizzata da Merk & Tremont, Serena Brancale e The Kolors. Firma l'agenzia BalboaLa Unit Entertainment di WPP Media firma il nuovo progetto di comunicazione integrata di Serravalle Designer Outlet trasformandolo in una destinazione esperienziale tra arte, moda e gustoMoneyfarm presenta “Love your money more”: la nuova piattaforma di brand firmata InGood per cambiare il modo in cui gli italiani pensano ai propri investimentiRai Pubblicità. Radio Italia Live - Il Concerto, torna a Palermo, Foro Italico, domenica 28 giugno 2026 e fa il pieno di brand. Notino presenting partnerFerrarelle debutta nel prime time della tv americana. Accordo con Fremantle per la sponsorship dello show ' America's got talent' in onda su NBCIndustree firma il Report di Sostenibilità 2025 di Fater: accessibilità al centro del progettoSponsorizzazioni sportive in Italia: nel 2026 il mercato supererà € 1,1 miliardi (+7%). Le olimpiadi Milano Cortina motore della crescita. Espansione strutturale a livello globale: +15 %Amazon Business introduce “Prodotti per aziende”, la nuova esperienza d’acquisto pensata per le esigenze quotidiane delle imprese
Live Communication

Flumen lancia 'la sfida dell’internazionalizzazione'

Flumen Factory, la prima convention organizzata dalla holding guidata da Paolo Torchetti , dal 15 al 17 maggio ha coinvolto, presso la tenuta La Capitana di Magliano in Toscana, partner e manager del gruppo, consulenti e ospiti. Alla convention, il contributo di Andy Collins (Results International), David Wethey (Agency Assessment), Jim Houghton (BDO Stoy Hayward) e del regista Muccino. Torchetti: "Vogliamo esportare, importare, contaminarci"

Tre giorni per stare insieme, fare sport, degustare i tesori della gastronomia toscana, ma soprattutto per confrontarsi sul tema dell'internazionalizzazione. Questo è stato il senso di Flumen Factory, la prima convention organizzata da Flumen, holding guidata da Paolo Torchetti, che dal 15 al 17 maggio ha coinvolto, presso la tenuta La Capitana di Magliano in Toscana, partner e manager del gruppo, alcuni consulenti internazionali e un ristretto gruppo di ospiti.

Il filo conduttore dell'evento è sintetizzato dal titolo del meeting, 'Exporting Talent': una vera dichiarazione d'intenti per una società che ha avviato proprio in questi mesi un importante programma di espansione sui mercati internazionali. Ma anche un'espressione che non deve essere fraintesa, come ha ribadito Torchetti tracciando un primo bilancio dell'incontro: "Andare all'estero per noi non significa solo esportare il talento italiano: detto così rappresenterebbe un limite. Nel nostro dna c'è il desiderio di includere, di essere aperti a culture diverse: solo attraverso lo scambio potremo crescere. In sintesi, il nostro obiettivo è esportare talento importandone".

Ospite d'eccezione di Flumen Factory è stato Gabriele Muccino. Il regista romano, ha raccontato la sua esperienza di successo negli Stati Uniti. "Gli americani apprezzano il nostro talento", ha spiegato. "Io credo che noi italiani siamo più intuitivi, più empatici, direi in sintesi più agili: procediamo per cortocircuiti e questo ci fa guadagnare tempo. Però attenzione: se hanno un pregiudizio sulla nostra capacità organizzativa, forse qualcosa di vero c'è. Con le dovute eccezioni, io credo che a volte siamo un po' superficiali: dobbiamo starci attenti, il metodo conta".

Muccino ha poi parlato della sua esperienza di regista pubblicitario e in particolare rivolgendosi ai clienti, li ha invitati a essere più coraggiosi e a puntare sulla ricerca di idee nuove.

Il tema dell'internazionalizzazione è stato affrontato anche con il supporto di tre importanti consulenti inglesi, che hanno tracciato un quadro del mercato della comunicazione a livello globale, indicando tendenze e possibilità di sviluppo. Secondo Andy Collins, partner di Results International, "la crisi in atto aprirà opportunità per nuovi player innovativi e coraggiosi. Ci saranno processi di consolidamento e, appena sotto le big six, i grandi gruppi di comunicazione multinazionali, si intravede già uno spazio per nuovi attori innovativi".

A proposito di innovazione, secondo David Wethey, presidente di Agency Assessment, "Flumen ha il business model giusto per il ventunesimo secolo, con le sue società specializzate, ma capaci di lavorare insieme".

Concetto confermato da Collins, secondo il quale "anche i grandi network hanno al loro interno tutte le discipline, ma stentano a coordinarle e a offrire un servizio integrato".

Londra, testa di ponte scelta da Flumen per lo sviluppo delle attività all'estero, inoltre, rappresenta un ideale territorio di caccia per acquisire nuove professionalità, "dove l'occidente e l'oriente si incontrano, con un grande serbatoio di talenti" ha spiegato Collins.

E Jim Houghton, responsabile servizi di marketing del colosso della consulenza BDO Stoy Hayward, gli ha fatto eco con una notazione particolarmente interessante per una società in crescita: "Fra sei-nove mesi, quando l'economia migliorerà, molti talenti vorranno lasciare il loro lavoro per lanciarsi in nuove sfide. Questa sarà una grande opportunità per chi saprà accoglierli".

La tre giorni in Maremma è stata anche l'occasione per ufficializzare la nomina di Luca Villani, già partner del network Brand Portal, a responsabile della comunicazione di Flumen Communications Companies.

EC