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Forum della Comunicazione 2012, la quinta edizione chiude in positivo

L'evento italiano della comunicazione ha registrato un elevato numero di relatori e ospiti alle varie sessioni della manifestazione. Al centro, il tema della internazionalizzazione e del digitale come strumento di apertura a nuovi orizzonti di dialogo, sia nel pubblico che nel privato.

Circa 1.600 partecipanti; 71 partner tra istituzioni pubbliche e aziende private, associazioni, media; 138 relatori tra opinion leader italiani ed esteri, imprenditori, top manager e giornalisti; oltre 28 sessioni di lavoro, oltre 50 incontri di 'Business Matching'. Questi i principali numeri del Forum della Comunicazione 2012, la quinta edizione dell’evento italiano dedicato alla comunicazione pubblica e istituzionale svoltosi al Palazzo dei Congressi di Roma il 5 giugno scorso.

Organizzato da Comunicazione Italiana, business social media in Italia che unisce 20 associazioni di categoria e oltre 51.000 top manager e professionisti della comunicazione, il Forum 2012 ha evidenziato come la comunicazione e internazionalizzazione siano tra i driver principali per l’economia, aprendo i lavori con un focus sulla Reputation Economy e chiudendo con il tema dell’Internet of Things.
 
Significativi i risultati dell’ultimo sondaggio d’opinione, dal titolo 'Opinione pubblica: puntare sull’internazionalizzazione', effettuato proprio per l’occasione dall’Istituto Piepoli. La ricerca dell’Istituto ha confermato che il 73% degli italiani ritiene che la comunicazione sia una chiave strategica utile a uscire dalla crisi economica, mentre l’87% pensa che debbano aumentare gli investimenti nel settore evidenziando la necessità da parte delle istituzioni e PA di diventare più trasparenti e vicine ai cittadini.
Scorrendo i dati, a sorpresa la tv riceve un consenso grandissimo, il 97%, la reputa canale ideale da cui ricevere informazioni. Il web invece subisce una battuta d’arresto scendendo al 29% dei consensi, mentre la radio riacquista punti, salendo al terzo posto (con il 17%) tra i canali scelti dagli italiani.

All'interno della quinta edizione del Forum della Comunicazione  è stato protagonista anche il tema della event industry , e in particolare delle strategie online e off line utilizzate nella spettacolarizzazione dei brand, con una tavola rotonda moderata da Salvatore Sagone, Direttore News e Contenuti e Presidente di ADC Group, a cui hanno partecipato i rappresentanti di importanti aziende come Panini, Fossil e PRODOTTO fattori di videoevoluzione (leggi news).

Tra le sessioni di approfondimento, il workshop dedicato ai rapporti tra Italia e Cina, a cui hanno partecipato l’ambasciatore plenipotenziario dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia e il presidente della Fondazione Italia-Cina, Cesare Romiti, che ha commentato “La Fondazione Italia-Cina, nel suo rappresentare le istituzioni, le aziende italiane che hanno attività in Cina e le imprese cinesi che hanno investito in Italia, ha da sempre destinato grande attenzione a comunicare la valenza e l’importanza degli scambi economici e culturali con la Cina, tramite eventi che per esempio rimarcano le storie di successo italiane in Cina e cinesi in Italia”.

Altri temi portanti del Forum della Comunicazione 2012: i trend nel settore turistico; i rapporti tra editore e prosumer nell’era social; il recruiting advertising e internal communications per scoprire nuovi talenti; la csr e green economy; il design e marketing esperienziale.
Spazio è stato dedicato anche al crowdsourcing e alle strategie per la comunicazione pubblica, dove è intervenuta Barbara Montepilli, responsabile comunicazione PosteMobile: “Chiedere ai miei potenziali consumatori come rappresenterebbero la mia marca, come racconterebbero la mia comunicazione, e tra queste scegliere la creatività migliore è un'occasione eccezionale. Innanzitutto perché è un modo per ascoltare direttamente il mio consumatore e poi è un’opportunità di accedere a prezzi decisamente più accessibili per un’azienda come la nostra a un linguaggio particolare, avere un materiale fortemente innovativo da restituire in rete e con il quale andare anche in campagna tradizionale".

Altro tema cruciale per l’internazionalizzazione, il turismo. Presente al Forum, Paolo Rubini, direttore generale di Enit: “Enit è lo strumento con cui comunichiamo nel mondo il turismo dall’Italia e quindi è un po' per noi una palestra, un po' una scuola, un’aula dove possiamo spiegare quello che stiamo facendo''.
Sull’importanza della reputazione delle imprese che offrono turismo è intervenuta anche Francesca Benati, ad di Lastminute.com: “È vero che noi viviamo online, però è anche vero che noi gestiamo un brand, e un brand va comunicato, se non con i mezzi classici, comunque un brand per vivere e continuare a fidelizzare clienti deve avere una reputazione e un contorno che è importante conoscere e gestire”.

 La plenaria di chiusura è stata dedicata quest’anno all’internet delle cose, 'The internet of things: engage in a digital connected world', in cui si è discusso di geo-localizzazione, Smart City, e importanza dei dispositivi mobili nell’aiutare la vita dei cittadini moderni.
Hanno portato il loro contributo importanti manager del settore tecnologico ed esperti italiani della comunicazione e del digitale. In particolare, Sergio Tonfi, corporate marketing & communication manager Philips, ha così dichiarato: “Viviamo trasformazioni epocali della società che stanno modificando le nostre modalità di relazione. Oggi sono necessarie competenze nuove e conoscenze specialistiche per poter rendere efficace l’uso del web e dei social media, altrimenti ci troveremo a replicare modelli vecchi su piattaforme nuove. In Philips abbiamo posto il digitale al centro di tutte le strategie di engagement, sperimentando soluzioni innovative come il progetto 'Led Your City' e misurando i risultati ottenuti”.

Ha partecipato alla chiusura anche Simona Zanette (nella foto), presidente IAB Italia, che, parlando di nuove tecnologie digitali a servizio delle città, ha commentato: “Le Smart City aprono la strada alla diffusione della tecnologia su ampia scala e alla digitalizzazione della popolazione a livello nazionale e globale, prefigurando uno scenario in cui gli utenti finali saranno sempre più connessi, mobili e protagonisti attivi della società in tempo reale. Questa evoluzione, evidenziata peraltro negli scorsi giorni dallo studio di IAB Mediascope Europe, porterà necessariamente a uno spostamento degli investimenti nella comunicazione, che dovranno sempre più dirigersi verso le piattaforme digitali, attraverso le quali sarà più facile raggiungere l’utente. È un normale processo evolutivo dei media e come indicano i numeri - secondo l’annuale rapporto AdEx, il mercato dell’advertising online in Europa  che nel 2011 ha superato i 20 miliardi nonostante la crisi - sta andando già in quella direzione".

C.P.