Live Communication
Grande successo per la quinta edizione dello IAB Forum. Dal 2008 anche a Roma
Si chiude in queste ore la quinta edizione dello IAB Forum,
realizzato da IAB Italia in partnership con
AssoComunicazione, con il patrocinio di
Assintel (Associazione nazionale delle imprese ICT),
dell'UPA (Utenti Pubblicità Associati) e della School
of Management del Politecnico di Milano. La grande partecipazione a
questa quinta edizione di Iab Forum ha superato ampiamente tutte le aspettative:
l'attesa era di circa 5.000 presenze nel corso delle due giornate, ma solo alla
prima si sono presentati più di 4.500 addetti che con oggi sono diventati circa
7.000. "Dal prossimo anno, Iab Forum raddoppia, a primavera
2008, infatti, sbarcheremo a Roma, mentre verranno portate da 2 a 3 i giorni
dell'edizione milanese" - afferma Layla Pavone, presidente di
IAB Italia – "Per IAB Italia è uno sforzo enorme realizzare due edizioni del
Forum, ma il mercato, gli operatori e il pubblico hanno dimostrato un interesse
così ampio che non possiamo più rivolgerci solo al mercato milanese, più
tipicamente consumer, ma cominciare a essere presenti concretamente anche a Roma
per confrontarci con la pubblica amministrazione e le istituzioni".
Nella seconda e conclusiva giornata dei lavori, che hanno coinvolto più di 6000 persone in 48 ore, il dibattito è stato avviato dal Ministro delle Telecomunicazioni, Paolo Gentiloni che ha dichiarato come l'obiettivo da raggiungere sia "rendere l'accesso alla rete, entro il 2011, un diritto universale come lo sono stati agli inizi del '900 il collegamento alla rete idrica, elettrica, postale e successivamente alla tv in chiaro". Una delle tappe essenziali per fare questo sarà l'autoregolamentazione del settore - ha concluso Gentiloni – essendo impensabile applicare i criteri della legge sull'editoria concepita per la carta stampata 60 anni fa". Il peso della crescita dei mezzi digitali in termini di investimenti pubblicitari è stato il punto centrale degli interventi di Enrico Gasperini, presidente Audiweb e della Consulta Digitale di AssoComunicazione e di Roberto Binaghi, presidente del Centro Studi AssoComunicazione. "Gli investimenti pubblicitari su internet nel 2007 mostrano una crescita del 41,5% rispetto al 2006 e dovrebbero attestarsi sugli stessi livelli anche nel 2008, confermando come i mezzi digitali e interattivi stiano conquistando una quota sempre più importante nel mix di comunicazione anche nel nostro Paese. Internet dunque come mass medium riconosciuto al pari degli altri anche se al momento sono solo alcuni i settori più attivi nella pubblicità digitale (fonte Nielsen): le telecomunicazioni (15%), la finanza (14%), i servizi business (11%) e l'automotive (10%)".
Presentati inoltre i risultati della Ricerca dell'Osservatorio Mobile Marketing & Service promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano con il patrocinio di IAB Italia che ha analizzato oltre 200 imprese, tra organizzazioni che stanno utilizzando il canale Mobile per le attività di Marketing e di Service Management e imprese che operano nei diversi stadi della filiera dell'offerta di tecnologie, servizi e soluzioni per il Mobile Marketing e i Mobile Service. "La ricerca – afferma Andrea Rangone, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio - ben evidenzia come il Mobile rappresenti un efficace canale per la gestione di una molteplicità di servizi rivolti all'utente finale quali ad esempio la possibilità di ricevere informazioni su orari, condizioni del traffico e tempi di percorrenza dei mezzi di trasporto pubblici alla possibilità di prenotare o disdire una visita medica. In molti di questi casi sono stati raggiunti ottimi risultati, a livello sia di benefici tangibili (aumento dei ricavi o riduzione dei costi) sia di benefici intangibili (miglioramento del livello del servizio e dell'immagine). Non mancano, però, alcune criticità legate ad una non sempre corretta gestione del servizio in tutte le sue fasi come nel caso del servizio basato su Sms, dalla raccolta Opt-in dei dati alla gestione Opt-out degli utenti, dall'invio dei messaggi alla gestione della privacy".

