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IAB/3. Parisi: 'Promuovere la digitalizzazione si può, basta renderla indispensabile'
Nella giornata d'apertura dello IAB Forum non poteva mancare l'intervento del presidente di Confindustria Digitale, che ha affermato: "Il digital rappresenta la vera leva per il rilancio dell'economia italiana. L'approvazione della legge ad hoc da parte del Consiglio dei Ministri è solo il primo passo, a cui deve seguire l'implementazione in tempi rapidi, vincendo tutte le resistenze che ancora sussistono".
Nella prima giornata dello IAB Forum non poteva mancare l'intervento di Stefano Parisi (nella foto), presidente Confindustria Digitale. "Il digital rappresenta la vera leva per il rilancio dell'economia italiana - ha esordito Parisi -. L'approvazione della legge ad hoc da parte del Consiglio dei Ministri è solo il primo passo, a cui deve seguire l'implementazione in tempi rapidi, vincendo tutte le resistenze che ancora sussistono"."Viviamo in un Paese spaccato in due - ha continuato Parisi -: il 50% degli italiani non utilizza la rete principalmente perchè non sa come approcciarla e perchè considera Internet inutile. Un dato che fa riflettere sui quanta strada ci sia ancora da percorrere per cogliere a pieno tutte le opportunità offerte dal digitale. Eppure gli innumerevoli vantaggi portati dalla digitalizzazione dei processi sono ben noti, basti pensare che se fossero adottate tutte le tecnologie necessarie nella Pubblica Amministrazione si potrebbero risparmiare 13 miliardi in tre anni".
Ma come spingere l'acceleratore sulla diffusione del digital in Italia. "In molti Paesi Internet è indispensabile per interfacciarsi con scuola, università e pubblica amministrazione, nel senso che è impossibile effettuare alcune operazioni se non attraverso la rete - ha spiegato Parisi - . Ecco, credo che un buon modo per aumentare in modo esponenziale l'utilizzo del web sia renderlo indispensabile".
Naturalmente le resistenze non solo soltanto appannaggio del settore pubblico, ma anche di quello privato. "Pensiamo ad esempio all'e-commerce: mentre esiste un mercato unico europeo per i beni fisici, non c'è la stessa cosa per le attività digitali, quando invece si tratterebbe di un'iniziativa assolutamente necessaria per consentire a tutti di allargare il proprio mercato", ha affermato il presidente di Confindustria Digitale.
"I principali nemici del digitale sono coloro che hanno paura di coglierne le opportunità - ha detto Parisi - . E' importante che tutti gli italiani credano nel reale sviluppo dell'economia digitale e che la politica si impegni per mettere in atto cambiamenti profondi che consentano al Paese di trarre vantaggio da questo mezzo straordinario che è l'unico settore al momento in crescita e che sono fiducioso nel fatto che lo sarà anche nei prossimi anni".
Serena Piazzi

