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Iab/4. L'editoria online impone nuovi strumenti di misurazione, nuova creatività e contenuti mobile

Multimedialità e opportunità del digitale per il settore dell’editoria e dei media. Questi  gli argomenti al centro dell’ultima tavola rotonda nella seconda giornata dello IAB Forum, che ha visto protagonisti Peter Gomez (Il Fatto Quotidiano), Paolo Liguori (Mediaset), Paolo Madron, (Lettera 43) e Jacopo Tondelli (Linkiesta), in un dibattito sull’evoluzione dei contenuti in risposta alle nuove esigenze degli utenti e sulla necessità di infrastrutture per la banda larga, di incentivi all’editoria e soprattutto di nuovi e più precisi strumenti di misurazione degli utenti per poter richiamare maggiori investimenti da parte delle aziende.

Multimedialità e opportunità del digitale per il settore dell’editoria e dei media sono gli argomenti al centro dell’ultima tavola rotonda nella seconda giornata dello IAB Forum, oggi, 11 ottobre a Milano,  che ha visto Peter Gomez (foto 3), Direttore de Il Fatto Quotidiano, Paolo Liguori (foto 1), Direttore Editoriale di New Media Mediaset, Paolo Madron (foto 2),  Direttore Responsabile di Lettera 43 e Jacopo Tondelli, Direttore Responsabile de Linkiesta, protagonisti di un acceso dibattito sull’evoluzione dei contenuti in risposta alle nuove esigenze degli utenti e sulla necessità di infrastrutture per la banda larga, di incentivi all’editoria e soprattutto di nuovi e più precisi strumenti di misurazione degli utenti per poter richiamare maggiori nvestimenti da parte delle aziende.

Insomma, editori e investitori, alla ricerca di un modello di editoria online sostenibile, che, come concordato da tutti i relatori, si regga primariamente sull'importanza e la verità della notizia e in secondo luogo sulle nuove opportunità offerte dal digitale, come l'interazione diretta con gli utenti e il mobile.
“La nuova frontiera - ha dichiarato Liguori - è il mobile. Diminuisce il traffico internet tradizionale, perchè cresce la fruizione delle news online in movimento grazie all'esplosione nell'utilizzo di smartphone e tablet. Questo chiama gli investitori a nuove forme di investimento e di creatività e rende necessario un nuovo meter di misurazione degli utenti per fornire agli stessi investitori dati più precisi".

La rete spinge gli editori anche a un rinnovamento dell'offerta informativa, soprattutto considerando le diverse fonti delle news (i blog, ad esempio) e di fruizione. Per questo, molti dei professionisti intervenuti hanno confermato di aver ripensato la propria struttura, ampliando ad esempio il numero di siti e i contenuti offerti. Come dichiarato dallo stesso Madron, che sta lanciando siti dedicati in diverse lingue con l'obiettivo di dare visibilità alle eccellenze italiane.

Tra gli altri argomenti trattati nel dibattito, la capacità dell'informazione online di influenzare l'opinione pubblica, sebbene ancora i politici sembrino ciechi a questo fenomeno e molti ancora preferiscono un'intervista in decima pagina all'interno di un quotidiano rispetto a un articolo ben scritto su un autorevole giornale online.
E ancora, la possibilità per i lettori di criticare e intervenire sulle testate, fatto che, come sottolineato da Gomez, spinge i giornalisi ad essere migliori e talvolta ad ammettere di non aver approfondito sufficientemente le fonti di una notizia.

Infine, un appello affinchè nel nostro Paese vengano potenziate quelle infrastutture per la banda larga  che potrebbero dare una spinta all'economia e alle imprese italiane.

EC