Live Communication
La Settimana della Comunicazione, focus sulla condivisione
Al via a Milano la terza edizione della manifestazione dedicata al settore comunicazione. Oltre 100 eventi e iniziative all’insegna di creatività, informazione e nuove idee digitali, per scoprire se davvero ‘Siamo tutti maker?’.
Milano dà spazio per il terzo anno consecutivo al sistema della comunicazione italiana con ‘La Settimana della Comunicazione’ (www.lasettimanadellacomunicazione.org; #settcom), manifestazione itinerante in programma dal 1 al 7 ottobre 2012.
L’evento annuale, ideato e organizzato da Pietro Cerretani e Claudio Honegger (nella foto), con la partecipazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Patrocino di Comune e Provincia di Milano, della Regione Lombardia, di Assolombarda e Unione Confcommercio, il sostegno delle principali associazioni di categoria e Telecom Italia, main partner, è un’occasione per scambiare conoscenze, metodi, tecnologie ed esperienze, con un calendario ricco di occasioni di incontro e interazione.
Un itinerario che è soprattutto contenitore di incontri, eventi, mostre, seminari dedicato a tutto il settore della comunicazione, nato per rafforzare l’identità del comparto, metterne a fuoco la forza propositiva e sottolinearne il potenziale agli occhi della società, dell’economia e del territorio. Un evento collettivo con oltre 100 appuntamenti in calendario aperti e gratuiti lungo 7 giorni, diffuso sul territorio milanese, nato per dare valore al sistema della comunicazione, portando l’avanguardia della comunicazione italiana nella città di Milano, coinvolgendola in una settimana di iniziative aperte al pubblico e rendendola sede dell’incontro e del confronto tra giovani talenti creativi, professionisti delle imprese di comunicazione, aziende e molti cittadini interessati e partecipi.
"La settimana della Comunicazione - spiega Pietro Cerretani, fondatore della manifestazione -, è la conferma di Milano quale capitale dell’industria della comunicazione. Un evento a cui contribuiscono e partecipano coralmente tutti gli attori, dalle imprese grandi e piccole alle associazioni, dalle istituzioni ai singoli individui - che a vario titolo hanno voce nei processi produttivi e culturali della comunicazione".
"Milano è la capitale italiana della comunicazione - aggiunge Cristina Tajani, Assessore del Comune di Milano alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca - dei grandi gruppi editoriali, delle società di telecomunicazioni, della pubblicità e della creatività. Questo settore è strategico sia dal punto di vista occupazionale sia nella logica di uno sviluppo sempre più diffuso. E da qui il tema di questa terza edizione della ‘Settimana della Comunicazione’, che non poteva essere più stimolante e attuale: ‘Siamo tutti makers?’. La risposta è sì, certamente. Siamo tutti attori e ‘produttori’ della comunicazione e lo saremo sempre di più, grazie all'accesso semplice e diretto alle nuove tecnologie. Nel capoluogo lombardo questa tendenza incrocia un sapere tradizionale nel campo della comunicazione fortemente radicato e che dà vita a risultati di grande rilievo. Ne sono un esempio anche le scuole di comunicazione dell'Amministrazione Comunale, che fanno riferimento alla Fondazione Milano e alla scuola Arte e Messaggio. Vi è poi un'ulteriore esito virtuoso che prende il via dall'opera dei cittadini maker ed è la partecipazione, il farsi realtà di un'idea di democrazia cooperativa e inclusiva che rende più efficace ogni azione di governo. In primo luogo della nostra Amministrazione milanese che in questa sfida ha creduto e crede molto".
Il tema di quest’anno è 'Siamo Tutti Maker? Cittadini, consumatori e comunicatori nell'era del progetto diffuso'. Grazie alla Rete e alle sue logiche tutti possono diventare protagonisti della comunicazione e ideatori dei propri contenuti e condividerli con il resto del mondo come è testimoniato dalla crescita di fenomeni come l’open journalism, il self book, i blog, le piattaforme di crowd creativity, il foto e video making e le social web tv.
"L’edizione 2012 sarà sempre più all’insegna della condivisione - precisa Cerretani -. Condividere, fare sarin, è la chiave. Condividere strumenti, idee, processi, esperienze, dati, emozioni. Dobbiamo inventarci nuove modalità di pensiero e lavoro, basate sulla collaborazione, sul confronto e la contaminazione. Bisogna ridisegnare la nostra identità come cittadini e consumatori, le nostre responsabilità come aziende e istituzioni e il nostro modello di business come comunicatori. In tal senso, il fatto che le istituzioni abbiano appoggiato e creduto nel progetto rappresenta la testimonianza di come siano sempre più sensibili al dialogo con i cittadini, anche e soprattutto attraverso una comunicazione mirata, contaminata da contenuti provenienti da ogni settore, dall’arte alla cultura, fino dalla politica".
"Oggi - continua -, le città della comunicazione sono un cantiere a cielo aperto e durante la nostra Settimana vogliamo riflettere tutti insieme su come siamo entrati in quella che noi chiamiamo era del progetto diffuso dove le logiche della rete e della reciprocità obbligano istituzioni, aziende, imprese di comunicazione, consumatori, cittadini e comunicatori a diventare attivamente protagonisti di ogni processo di comunicazione. Da qui in poi bisogna ridisegnare la nostra identità come cittadini e consumatori, la nostra responsabilità come aziende e istituzioni e il nostro modello di business come comunicatori".
A consolidare questi orientamenti anche il Quarto Osservatorio sull’E-Business 'Cosa vogliono i consumatori, cosa fanno le aziende', che verrà presentato in anteprima il 2 ottobre all’interno dell’evento Digital Marketing Forum e Strategic Mobile Symposium, presso il Nhow Hotel (Via Tortona, 35). Dalla ricerca è emerso come la Rete abbia trasformato i consumatori, rendendoli ancor più determinanti nelle scelte strategiche delle aziende grazie alle logiche di reciprocità e condivisione di Internet.
Lo studio, realizzato da eBit Innovation e Demoskopea, ha coinvolto un campione di più di 1.000 internauti (età media 40 anni) e 236 aziende (fatturato medio superiore a 350 milioni di euro). L’indagine consumer ha evidenziato un aumento della penetrazione (+15%) di smartphone e tablet e dell’utilizzo della rete mobile per navigare. In generale, l’aumento degli strumenti di navigazione ha comportato un aumento di attività svolte dai consumatori, che dal 2010 al 2012 sono cresciute mediamente del 50%. Aumenta l’importanza delle attività di community e social media che rappresentano ormai il principale strumento di influenza nella decisione di acquisto da parte dei consumatori.
Per il campione intervistato la scelta del prodotto e della marca da acquistare avviene principalmente online e non più frequentando il punto di vendita tradizionale. Il moderno internauta partecipa sempre più a blog e forum, dando feedback, proponendo suggerimenti e nuove idee alle aziende circa lo sviluppo di prodotti e servizi. Dall’Osservatorio emerge inoltre che le aziende stanno capendo l’importanza dei nuovi trend sui media digitali, innovando le proprie strategie di comunicazione, sviluppando strumenti di dialogo sui social media (pagine facebook, 53% del campione) o APP per smartphone e tablet (35%). Continua la crescita dell’investimento delle imprese dedicato a queste attività di e-business, come dimostrato dalle dichiarazioni dei top manager intervistati che prevedono per il prossimo triennio una crescita media dell’investimento nei media digitali di oltre il 25%.
Marina Bellantoni
L’evento annuale, ideato e organizzato da Pietro Cerretani e Claudio Honegger (nella foto), con la partecipazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Patrocino di Comune e Provincia di Milano, della Regione Lombardia, di Assolombarda e Unione Confcommercio, il sostegno delle principali associazioni di categoria e Telecom Italia, main partner, è un’occasione per scambiare conoscenze, metodi, tecnologie ed esperienze, con un calendario ricco di occasioni di incontro e interazione.Un itinerario che è soprattutto contenitore di incontri, eventi, mostre, seminari dedicato a tutto il settore della comunicazione, nato per rafforzare l’identità del comparto, metterne a fuoco la forza propositiva e sottolinearne il potenziale agli occhi della società, dell’economia e del territorio. Un evento collettivo con oltre 100 appuntamenti in calendario aperti e gratuiti lungo 7 giorni, diffuso sul territorio milanese, nato per dare valore al sistema della comunicazione, portando l’avanguardia della comunicazione italiana nella città di Milano, coinvolgendola in una settimana di iniziative aperte al pubblico e rendendola sede dell’incontro e del confronto tra giovani talenti creativi, professionisti delle imprese di comunicazione, aziende e molti cittadini interessati e partecipi.
"La settimana della Comunicazione - spiega Pietro Cerretani, fondatore della manifestazione -, è la conferma di Milano quale capitale dell’industria della comunicazione. Un evento a cui contribuiscono e partecipano coralmente tutti gli attori, dalle imprese grandi e piccole alle associazioni, dalle istituzioni ai singoli individui - che a vario titolo hanno voce nei processi produttivi e culturali della comunicazione".
"Milano è la capitale italiana della comunicazione - aggiunge Cristina Tajani, Assessore del Comune di Milano alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico, Università e ricerca - dei grandi gruppi editoriali, delle società di telecomunicazioni, della pubblicità e della creatività. Questo settore è strategico sia dal punto di vista occupazionale sia nella logica di uno sviluppo sempre più diffuso. E da qui il tema di questa terza edizione della ‘Settimana della Comunicazione’, che non poteva essere più stimolante e attuale: ‘Siamo tutti makers?’. La risposta è sì, certamente. Siamo tutti attori e ‘produttori’ della comunicazione e lo saremo sempre di più, grazie all'accesso semplice e diretto alle nuove tecnologie. Nel capoluogo lombardo questa tendenza incrocia un sapere tradizionale nel campo della comunicazione fortemente radicato e che dà vita a risultati di grande rilievo. Ne sono un esempio anche le scuole di comunicazione dell'Amministrazione Comunale, che fanno riferimento alla Fondazione Milano e alla scuola Arte e Messaggio. Vi è poi un'ulteriore esito virtuoso che prende il via dall'opera dei cittadini maker ed è la partecipazione, il farsi realtà di un'idea di democrazia cooperativa e inclusiva che rende più efficace ogni azione di governo. In primo luogo della nostra Amministrazione milanese che in questa sfida ha creduto e crede molto".
Il tema di quest’anno è 'Siamo Tutti Maker? Cittadini, consumatori e comunicatori nell'era del progetto diffuso'. Grazie alla Rete e alle sue logiche tutti possono diventare protagonisti della comunicazione e ideatori dei propri contenuti e condividerli con il resto del mondo come è testimoniato dalla crescita di fenomeni come l’open journalism, il self book, i blog, le piattaforme di crowd creativity, il foto e video making e le social web tv.
"L’edizione 2012 sarà sempre più all’insegna della condivisione - precisa Cerretani -. Condividere, fare sarin, è la chiave. Condividere strumenti, idee, processi, esperienze, dati, emozioni. Dobbiamo inventarci nuove modalità di pensiero e lavoro, basate sulla collaborazione, sul confronto e la contaminazione. Bisogna ridisegnare la nostra identità come cittadini e consumatori, le nostre responsabilità come aziende e istituzioni e il nostro modello di business come comunicatori. In tal senso, il fatto che le istituzioni abbiano appoggiato e creduto nel progetto rappresenta la testimonianza di come siano sempre più sensibili al dialogo con i cittadini, anche e soprattutto attraverso una comunicazione mirata, contaminata da contenuti provenienti da ogni settore, dall’arte alla cultura, fino dalla politica".
"Oggi - continua -, le città della comunicazione sono un cantiere a cielo aperto e durante la nostra Settimana vogliamo riflettere tutti insieme su come siamo entrati in quella che noi chiamiamo era del progetto diffuso dove le logiche della rete e della reciprocità obbligano istituzioni, aziende, imprese di comunicazione, consumatori, cittadini e comunicatori a diventare attivamente protagonisti di ogni processo di comunicazione. Da qui in poi bisogna ridisegnare la nostra identità come cittadini e consumatori, la nostra responsabilità come aziende e istituzioni e il nostro modello di business come comunicatori".
A consolidare questi orientamenti anche il Quarto Osservatorio sull’E-Business 'Cosa vogliono i consumatori, cosa fanno le aziende', che verrà presentato in anteprima il 2 ottobre all’interno dell’evento Digital Marketing Forum e Strategic Mobile Symposium, presso il Nhow Hotel (Via Tortona, 35). Dalla ricerca è emerso come la Rete abbia trasformato i consumatori, rendendoli ancor più determinanti nelle scelte strategiche delle aziende grazie alle logiche di reciprocità e condivisione di Internet.
Lo studio, realizzato da eBit Innovation e Demoskopea, ha coinvolto un campione di più di 1.000 internauti (età media 40 anni) e 236 aziende (fatturato medio superiore a 350 milioni di euro). L’indagine consumer ha evidenziato un aumento della penetrazione (+15%) di smartphone e tablet e dell’utilizzo della rete mobile per navigare. In generale, l’aumento degli strumenti di navigazione ha comportato un aumento di attività svolte dai consumatori, che dal 2010 al 2012 sono cresciute mediamente del 50%. Aumenta l’importanza delle attività di community e social media che rappresentano ormai il principale strumento di influenza nella decisione di acquisto da parte dei consumatori.
Per il campione intervistato la scelta del prodotto e della marca da acquistare avviene principalmente online e non più frequentando il punto di vendita tradizionale. Il moderno internauta partecipa sempre più a blog e forum, dando feedback, proponendo suggerimenti e nuove idee alle aziende circa lo sviluppo di prodotti e servizi. Dall’Osservatorio emerge inoltre che le aziende stanno capendo l’importanza dei nuovi trend sui media digitali, innovando le proprie strategie di comunicazione, sviluppando strumenti di dialogo sui social media (pagine facebook, 53% del campione) o APP per smartphone e tablet (35%). Continua la crescita dell’investimento delle imprese dedicato a queste attività di e-business, come dimostrato dalle dichiarazioni dei top manager intervistati che prevedono per il prossimo triennio una crescita media dell’investimento nei media digitali di oltre il 25%.
Marina Bellantoni

