Live Communication
Lectio inauguralis Eni Chair in Energy Markets
Si è tenuta oggi, 1 ottobre, alle 11.30 alla Bocconi di Milano la Lectio Inauguralis della Eni Chair in Energy Markets, la nuova cattedra sull’energia alla Bocconi di Milano promossa da Eni con l’obiettivo di sostenere attività di studio e analisi del mercato dell’energia. Sul tema dell’evoluzione del mercato del gas naturale si sono confrontati Guido Tabellini, Rettore Università Bocconi, Salvatore Sardo (nella foto), Chief Corporate Operations Officer Eni, Michele Polo, a cui è assegnata la cattedra, Direttore dello IEFE Bocconi, Jonathan Stern, pres. Natural Gas Research Program presso l’Oxford Institute for Energy Studies e Guido Bortoni, pres. dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
Si è tenuta oggi alle 11.30 alla Bocconi di Milano ( Aula Magna Università Bocconi - via Gobbi, 5) la Lectio Inauguralis della Eni Chair in Energy Markets, promossa da Eni con l’obiettivo di sostenere attività di studio e analisi del mercato dell’energia.
Sul tema dell’evoluzione del mercato del gas naturale si sono confrontati Guido Tabellini, Rettore Università Bocconi, Salvatore Sardo (nella foto), Chief Corporate Operations Officer Eni, Michele Polo, a cui è assegnata la cattedra, Direttore dello IEFE Bocconi ( Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente), Jonathan Stern, presidente Natural Gas Research Program presso l’Oxford Institute for Energy Studies e Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
L’area tematica della cattedra è l’energia che verrà trattata sia nell’ambito didattico, sia nella ricerca e consentirà a Eni di fruire di un dialogo continuo, privilegiato e sempre più qualificato nell’ambito dell’energia e di altre aree collegate.
E’ una conferma della notevole attenzione che Eni rivolge al tema della valorizzazione e dello sviluppo del know-how tipico del settore dell’oil & gas, con un investimento in formazione di 3,7 milioni di ore erogate e con il rilevante impegno nel campo della ricerca e sviluppo, testimoniato da un portafoglio complessivo di circa 8.000 tra brevetti e domande di brevetto che proteggono oltre 1.000 invenzioni.
Tutto ciò è reso possibile anche dal positivo rapporto di collaborazione con il sistema universitario italiano e internazionale, con cui sono state siglate numerose partnership nell’ambito della formazione e della ricerca e sviluppo. In questo contesto si colloca l’accordo con l ’Università Bocconi (ateneo di cui Eni è partner strategico dal 2007) per l’istituzione della eni chair in Energy Markets, al quale si affiancano altri accordi con atenei italiani per la realizzazione di master universitari di secondo livello e lauree magistrali. Qualche esempio: il Master di 2° livello e la laurea magistrale in Ingegneria del Petrolio realizzate con il Politecnico di Torino, i Master in Progettazione Impianti Oil & Gas e in Sicurezza e Protezione Ambientale nell’industria Oil & Gas con l’Università di Bologna, e la laurea magistrale in Ingegneria Energetica “orientamento energetico idrocarburi” con il Politecnico di Milano. A livello internazionale è da segnalare l’accordo con la Said Oxford Business School sulle tematiche di Corporate Reputation che prevede anche 3 borse di studio assegnate a brillanti studenti africani presso il College St. Antony della Oxford University, tra i più prestigiosi al mondo per gli studi relativi all’Africa.
Eni collabora con il mondo accademico anche sul versante della ricerca e sviluppo con l’obiettivo di diventare riferimento di eccellenza per l'innovazione tecnologica nel petrolio, nel gas, nell'ambiente e nelle frontiere più avanzate delle rinnovabili. Tra le partnership più prestigiose quella con il MIT - Massachussetts Institute of Technology (USA), siglata nel febbraio 2008 e di durata quinquennale, seguita nel 2011 dall’alleanza strategica con la Stanford University.
In Italia Eni ha sottoscritto Accordi Quadro per attività di ricerca e sviluppo con i Politecnici di Milano e Torino e il CNR.
Sul tema dell’evoluzione del mercato del gas naturale si sono confrontati Guido Tabellini, Rettore Università Bocconi, Salvatore Sardo (nella foto), Chief Corporate Operations Officer Eni, Michele Polo, a cui è assegnata la cattedra, Direttore dello IEFE Bocconi ( Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente), Jonathan Stern, presidente Natural Gas Research Program presso l’Oxford Institute for Energy Studies e Guido Bortoni, presidente dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas.
L’area tematica della cattedra è l’energia che verrà trattata sia nell’ambito didattico, sia nella ricerca e consentirà a Eni di fruire di un dialogo continuo, privilegiato e sempre più qualificato nell’ambito dell’energia e di altre aree collegate.E’ una conferma della notevole attenzione che Eni rivolge al tema della valorizzazione e dello sviluppo del know-how tipico del settore dell’oil & gas, con un investimento in formazione di 3,7 milioni di ore erogate e con il rilevante impegno nel campo della ricerca e sviluppo, testimoniato da un portafoglio complessivo di circa 8.000 tra brevetti e domande di brevetto che proteggono oltre 1.000 invenzioni.
Tutto ciò è reso possibile anche dal positivo rapporto di collaborazione con il sistema universitario italiano e internazionale, con cui sono state siglate numerose partnership nell’ambito della formazione e della ricerca e sviluppo. In questo contesto si colloca l’accordo con l ’Università Bocconi (ateneo di cui Eni è partner strategico dal 2007) per l’istituzione della eni chair in Energy Markets, al quale si affiancano altri accordi con atenei italiani per la realizzazione di master universitari di secondo livello e lauree magistrali. Qualche esempio: il Master di 2° livello e la laurea magistrale in Ingegneria del Petrolio realizzate con il Politecnico di Torino, i Master in Progettazione Impianti Oil & Gas e in Sicurezza e Protezione Ambientale nell’industria Oil & Gas con l’Università di Bologna, e la laurea magistrale in Ingegneria Energetica “orientamento energetico idrocarburi” con il Politecnico di Milano. A livello internazionale è da segnalare l’accordo con la Said Oxford Business School sulle tematiche di Corporate Reputation che prevede anche 3 borse di studio assegnate a brillanti studenti africani presso il College St. Antony della Oxford University, tra i più prestigiosi al mondo per gli studi relativi all’Africa.
Eni collabora con il mondo accademico anche sul versante della ricerca e sviluppo con l’obiettivo di diventare riferimento di eccellenza per l'innovazione tecnologica nel petrolio, nel gas, nell'ambiente e nelle frontiere più avanzate delle rinnovabili. Tra le partnership più prestigiose quella con il MIT - Massachussetts Institute of Technology (USA), siglata nel febbraio 2008 e di durata quinquennale, seguita nel 2011 dall’alleanza strategica con la Stanford University.
In Italia Eni ha sottoscritto Accordi Quadro per attività di ricerca e sviluppo con i Politecnici di Milano e Torino e il CNR.

