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Linkontro/CartaSì, al via il sito d'acquisti Bazak con lancio digitale
(Dal nostro inviato Salvatore Sagone). All'annuale appuntamento organizzato da Nielsen a Santa Margherita di Pula (Sardegna) il direttore commerciale Gianluca De Cobelli ha annunciato l'introduzione nel mercato degli acquisti online e di couponing di un nuovo sito che richiama la parola Bazar. Per la comunicazione ancora tutto da definire ma, come anticipa ad ADVexpress, avverrà prevalentemente online.
(Dal nostro inviato Salvatore Sagone). Social shopping, il digitale come motore per la crescita dei consumi. Questo il tema dell'intervento di Gianluca De Cobelli (nella foto), direttore commerciale CartaSì. Un intervento all'interno del quale è stata annunciata una novità molto importante, il lancio di un nuovo sito di acquisti online, Bazak. un vero e proprio market place che, a differenza dei vari Groupon, Groupalia e LetsBonus, avrà una dimensione più social, in quanto i consumatori potranno commentare i risultati dei propri acquisti e condividerli in rete.CartaSì ha sei milioni di utenti, 500 mila iscritti al programma di loyalty, 700 banche partner 600 mila merchant convenzionati. Per quanto riguarda il social shopping indubbiamente la domanda c'è ma stenta a farsi sentire. In questo momento di crisi il commercio elettronico cresce e nel 2012 si stima superi i 10 miliardi di euro. Anche le transazioni in rete cresceranno del 19%. CartaSì, secondo le dichiarazioni di De Cobelli, vuole essere l'abilitatore delle transazioni nel mondo digitale. I portali di couponing e di acquisti online sono la categoria internet più in crescita in Italia nel 2011 con oltre 12 milioni di iscritti.
A margine del suo intervento ha spiegato meglio di cosa si tratta e quali saranno i prossimi step per il lancio del nuovo sito. Il 12 luglio sarà online la versione sperimentale, a settembre il lancio vero e proprio. Il nome richiama il Bazar, ed è una piattaforma dove si incontrano la domanda (aggregata anche in gruppi d'acquisto) e l'offerta. Ovviamente si acquista attraverso i servizi offerti da Cartasì. Ma la cosa che distinguerà Balzak dai competitor è, ripetiamo, la dimenione social: “a differenza degli altri che vendono couponing e grandi sconti, ma che non affrontano il problema degli eventuali disservizi, noi diamo la possibilità ai consumatori di lasciare commenti sulle proprie esperienze
d'acquisto. Per questo motivo chiediamo agli esercenti che aderiranno alla piattaforma di sottoscrivere un codice di condotta, un elenco di buoni consigli ai quali attenersi”. Insomma, una sorta di TripAdvisor dell'acquisto online.
Ancora troppo presto per parlare di investimenti in comunicazione da dedicare a questo importante evento. De Cobelli anticipa ad ADVexpress che verrà utilizzato soprattutto il digitale. Come pure si sta valutando in questi giorni se fare o meno una gara per la scelta del partner al quale affidarsi. Ricordiamo che la comunicazione Cartasì è curata da Saatchi & Saatchi per quanto rigurada la creatività, e da ZenithOptimedia per quanto riguarda il media.
Sempre nel quadro dell'evoluzione dell'attitudine digitale dei consumatori l'attività di CartaSì riguarderà anche la comunicazione dei servizi di mobile payment. Mercato nel
quale, afferma De Cobelli, “c'è molto da fare”.
Nella sessione mattutina di sabato del convegno Nielsen Carlo Alberto Carnevale Maffè, docente di strategie, Sda Bocconi, ha coordinato l'intervento anche di Maurizio
Santacroce, director BU Digital Games & Services Sisal. Maffé è partito addirittura dal Manifesto di Karl Marx. Con cui ha stabilito un interessante parallelismo. Per il celeberrimo
economista e filosofo i mezzi di produzione dovrebbero appartenere al popolo. Ebbene, nella digital economy tutti noi abbiamo un mezzo di produzione di contenuti in tasca o a
portata di mano. come pure il suo appello, "proletari di tutto il mondo unitevi", potrebbe essere attualizzato in "consumatori di tutto il mondo unitevi, attraverso Facebook".
La provocazione di Maffè significa che le aziende hanno perso il controllo sulla catena del valore. Dalla rete delle pagine si è passati alla rete delle persone.
Santacroce di Sisal ha raccontato il processo di transizione dell'azienda dall'off all'online. “Siamo partiti dal consumatore - afferma - . ai quali offriamo la nostra tipologia di
intrsttenimento attraverso il canale retail tradizionale e quello digitale. La tendenza è di approcciare sempre più il consumatore attraverso il sociale e digitale. Nel 2008 abbiamo
costruito la più grande community di giocatori al mondo. Abbiamo lanciato una ricerca per raccogliere stimoli e idee per interagire e intrattenere il consumatori. Sono nati 16
progetti sui 100 emersi. Tra le 16 idee ne abbiamo elaborato 6. I risultati di questa digital transformation parlano di una crescita del volume d'affari generato dal digitale, passato da
100 milioni nel 2007 a 700 nel 2011, per un volume d'affari complessivo passato dai 5,1 miliardi del 2007 ai 13,3 nel 2011”.

