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Linkontro/Starace (Enel): Per risollevarsi l'Italia deve essere puntare sulla velocità

(Dal nostro inviato Salvatore Sagone). Per l'amministratore delegato di Enel Greenpower è questa la parola chiave per uscire dalla palude. Essere bravi nel creare prodotti di qualità non basta. È necessario cogliere velocemente le opportunità che si presentano. Anche nel campo delle energie rinnovabili.
(Dal nostro inviato Salvatore Sagone). Parlare di crisi, di sviluppo, di futuro, significa parlare anche di energia. Nessuno meglio di Francesco Starace, amministratore delegato di Enel Greenpower poteva dare un contributo per comprendere come lo sviluppo si accompagna alla sostenibilità. Con la certezza che l'energia è anche il termometro delle economie. Proprio da quest'ultimo punto è iniziata l'intervista condotta dalla giornalista Maria Latella. E se ce ne fosse ancora bisogno di rimarcarlo, l'Italia ancora una volta segna il passo. La domanda di energia è calante come lo è in quasi tutta Europa. E se crolla l'utilizzo di energia significa che calano i consumi che, sottolinea Starace, solo tornati ai livelli di 7 o 8 anni fa. In altre aree del mondo, peró, avviene il contrario e senza andare troppo lontano basti guardare alla Turchia. In America latina, India, Cina e persino Africa i tassi di crescita sono decisamente importanti. Insomma, a parte la vecchia Europa, la quasi totalità il mondo ha una fame d'energia straordinaria.
 
Anche sul tema delle energie rinnovabili si può fare di più. Ancora una volta, nelle altre parti del mondo si investe in misura maggiore rispetto all'Europa. In generale, l'energia è una commodity che sarà sempre cara perché se ne ha un bisogno enorme. Si tratta di consumarla in maniera più intelligente ed efficiente.

Da qui a 30 quale sarà il futuro energetico, chiede la Latella? Oggi siamo ai vertici internazionali per impianti solari che proprio grazie alla tecnologia digitale costeranno sempre meno e saranno meno ingombranti e invasivi.
La parola chiave per Starace è la velocità: "In Italia siamo bravissimi a creare prodotti di grande qualità. Ma se non siamo veloci le opportunità le colgono gli altri anche in casa nostra. Nel 2011 sono stati investiti 30 miliardi nel fotovoltaico, di cui soltanto la metà sono rimasti in Italia".

Domanda di rito sulla fase che attraversa l'Italia. Traendo spunto dal saggio di Roger Abravanel, "Italia, cresci o esci", dove si sostiene che la crisi italiana sia colpa della crisi finanziaria. Starace è invece convinto che i mali dell'Italia risalgono, purtroppo, a molto tempo prima rispetto alla crisi economico-finanziaria in corso. Quello che stiamo vivendo, sostiene il manager di Enel Greepower è qualcosa che assomiglia a un conflitto bellico. non comporta spargimento di sangue ma ci sta rendendo più poveri. D'altronde siamo fortunati, conclude Starace: "L'Italia ha 150 e da 70 non ha guerre. È diventato un paese importante ma adesso deve rimboccarsi le maniche e rialzare la testa".