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Presentata la 1a Convention italiana di marketing e comunicazione
Si è tenuta oggi, 13 marzo, a Milano la conferenza stampa di presentazione
della 1a Convention italiana di marketing e comunicazione che
avrà luogo il 20 Marzo dalle 14.00 alle 21.30, presso l'Expo Plaza all'interno
dell'Hotel Crowne Plaza - Milan Linate di San Donato Milanese.
Durante la presentazione sono state offerte alcune anticipazioni sui risultati della ricerca realizzata da QMark sulla percezione della comunicazione aziendale da parte dei consumatori e che sarà presentata in forma completa durante la Convention. Stando ai dati offerti oggi la pubblicità è valutata in modo sempre più negativo dagli italiani, tanto che è ripetitiva quasi per un italiano su due (48%), e noiosa per uno su quattro (23%).
"Attendevamo un risultato di questo tipo – commenta
Danilo Arlenghi (nella foto) presidente del Club del marketing e
della comunicazione – la comunicazionedi massa sta vivendo una crisi e
la tendenza sarà sempre più quella di andare alla ricerca del contatto diretto.
In questi termini il punto sta nel passare da una comunicazione one to many a
una conmunicazione one to one, o, meglio, one to each: raggiungere ciascun
soggetto personalizzando la comunicazione. Si deve passare dalla customer
satisfaction alla human satsfaction, rivolgendosi alla persona prima ancora che
al cliente".
"Per fare il punto abbiamo deciso di organizzare questo evento che vuole proporsi come un momento di riflessione sulla comunicazione da parte di chi fa comunicazione – continua Arlenghi -. Le convention, solitamente, vengono organizzate dalle aziende. Ci ritroveremo quindi come una grande e unica azienda famiglia pronta a fare autocritica per comprendere in cosa e come migliorare".
Il tutto verrà sviluppato attraverso un format inedito. Dopo una performance di Roberto Re sul team management e un cartoon realizzato dalla Achtoons il dibattito si svilupperà attraverso un 'processo'.
Sulla base di tre capi d'imputazione individuati dalla ricerca svolta dall'Istituto QMark, rispettivamente la troppa invasività, la ripetitività e l'eccessività della pubblicità, prenderà corpo un contraddittorio fra 'accusa' e 'difesa'. Come in un'ideale aula di tribunale l'imputato 'comunicazione aziendale' sarà messo sotto accusa da un comitato composto da tre membri, difeso da un collegio costituito da altrettanti professionisti e giudicato da una giuria di cinque esperti. A Danilo Arlenghi sarà affidato il compito di presiedere il dibattito.
L'onore e l'onere di sostenere l'accusa è affidato a: Oliviero Toscani; Pasquale Diaferia, presidente Special Team; Daniele Tirelli, presidente Popai; Diego Masi, presidente Promotion Italia; Paolo Fregosi, direttore generale ADM; Laila Pavone di IAB; Enrico Montangero. I difensori saranno invece: Furio Garbagnati, presidente Assorel e chief executive manager Weber Shandwick; Lorenzo Marini, presidente Lorenzo Marini e associati; Daniele Rosa, direttore corporate communication Gruppo Bayer; Gino Lugli, direttore generale Ferrero. Questi saranno sostenuti da qualificati testimoni appartenenti al comparto delle associazioni, delle agenzie di comunicazione e delle aziende.
L'autorevolezza del processo sarà garantita dalla competenza di ogni singolo componente della giuria che emetterà per ogni capo d'accusa un verdetto di assoluzione o di condanna. La rosa dei giudici è costituita da Giorgio Floridia, presidente Istituto Autodisciplina Pubblicitaria IAP; Gianluigi Falabrino, docente universitario e storico della pubblicità; Nando Pagnoncelli, presidente Assirm; Michele Cimino, presidente Adico.
"Una valutazione – spiega il presidente del Club del marketing e della comunicazione – verrà offerta anche dai 100 invitati che interverranno. A questi sarà richiesto di televotare, partecipando così al processo di valutazione della comunicazione aziendale. Sarà interessante vedere se coincideranno le valutazioni offerte da giuria e da pubblico. L'obiettivo è fare un'autocritica costruttiva. Un dibattito aperto, chiaro, a beneficio di chi fa la comunicazione e di chi invece di riceverla spesso la subisce".
Luca Giovannetti

