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Retail Business Forum. L’economista Boltho: ripresa solo nel 2014

Organizzato da Richmond Italia e incentrato sul comportamento dei consumatori nell’ambito dell’attuale crisi economica, si è concluso il Retail Business Forum. Da segnalare l’intervento dell’economista Andrea Boltho: “Per l’Italia si parlerà di ripresa solo nel 2014. Il vero problema italiano? La scarsa competitività del sistema rispetto al quello tedesco”.
Con oltre 850 incontri che hanno coinvolto più di 100 retail manager italiani e 28 società di servizi per il settore retail, si è conclusa la seconda edizione di Retail Business Forum, organizzato da Richmond Italia. Importante occasione di scambio, interazione e new business, la kermesse è stata incentrata sull’attualità, prestando particolare attenzione al comportamento dei consumatori nell’ambito dell’attuale crisi economica, che vede crescere continuamente il tasso di disoccupazione e induce i consumatori ad aumentare il risparmio piuttosto che le spese.

Da segnalare, in particolare, la presenza, nella conferenza di apertura, di Andrea Boltho, fellow e tutor in economia presso il Magdalen College dell’Università di Oxford. “Si sta entrando in una nuova recessione - ha affermato Boltho - e si parlerà di ripresa solo nel 2014 per l’Italia, su cui pesano decisamente le economie emergenti. Il vero problema italiano? La scarsa competitività del sistema rispetto al quello tedesco, preso come riferimento”.

Nel corso della due giorni del forum, esperti e retail manager delle più importanti aziende italiane si sono incontrati, attivando occasioni di networking, formazione e di business concreto, accelerando il naturale svolgersi dei rapporti tra settori anche differenti tra loro.

Filo conduttore di questa edizione quella “visione globale rivolta all’innovazione”, necessaria alle aziende per un approccio rinnovato e competitivo sul mercato. Consumi e retail sono in crisi? Le medie dicono di sì, ma, come affermato nella sua conferenza da Fabrizio Valente, bisogna scontrarsi con la realtà di chi chiude, di chi soffre ma anche di chi continua a crescere, anche in Italia. Ecco che allora è necessario diventare più efficienti, razionalizzare e tagliare dove necessario, ma continuando a investire in innovazione.

MG