Live Communication
'Siamo tutti Maker?', il tema 2012 de La Settimana della Comunicazione
Cittadini e consumatori sono i nuovi attori dell'ideazione, in una società dove la logica maker si sostituisce alla logica user. Questo il filo conduttore de La Settimana della Comunicazione, in programma dal 1° al 7 ottobre. L'iniziativa coinvolgerà il capoluogo lombardo con un programma di oltre cento eventi.
Torna per il terzo anno consecutivo La Settimana della Comunicazione (1-7 ottobre 2012), la grande iniziativa italiana dedicata alla comunicazione, che vede come protagonista la sua indiscussa capitale, Milano.
Un evento collettivo lungo sette giorni, diffuso sul territorio, nato per dare valore al sistema della comunicazione italiana, coinvolgendo il capoluogo lombardo in una settimana di iniziative aperte al pubblico e rendendola sede dell’incontro e del confronto tra giovani talenti creativi, professionisti delle imprese di comunicazione, aziende e cittadini interessati.
Quest’anno gli organizzatori, Pietro Cerretani (nella foto) e Claudio Honegger, lanciano un tema che attraverserà le oltre 100 iniziative previste in calendario e che vuole amplificare una riflessione e un dibattito da qualche tempo sotto l’occhio dei protagonisti dell'innovazione tecnologica:
'Siamo tutti Maker?' Cittadini, consumatori e comunicatori, nell'era del progetto diffuso.
La riflessione parte dal presupposto che fino a ieri le redini del progetto erano saldamente nelle mani di chi la comunicazione la pensa e la produce, mentre oggi i modelli della rete e della reciprocità stanno ridisegnando lo scambio di informazioni e contenuti.
Le persone si organizzano in comunità che tracciano percorsi autonomi, sviluppano gli input ricevuti ma in direzioni originali, e imparano a crescere e ad allearsi acquistando peso nella società e nel mercato. La logica maker si sostituisce alla logica user.
Cittadini e consumatori sono i nuovi attori dell'ideazione e della progettazione di contenuti, diventando makers, ovvero coloro che hanno un'idea e la realizzano direttamente: open journalism, self book, blog, crowd creativity, foto e video maker, social web tv... sono tutti esempi di questo contagiosa produzione di idee, contenuti e contesti.
“Di fronte a questo scenario - spiega il fondatore Cerretani - oggi le città della comunicazione sono un cantiere a cielo aperto e durante la nostra Settimana vogliamo riflettere tutti insieme su come gli attori del mercato si possano rimboccare le maniche per ridefinire il proprio ruolo, assumersi nuove responsabilità e capire dove e come far sgorgare nuove sorgenti di business”.
C.P.
Un evento collettivo lungo sette giorni, diffuso sul territorio, nato per dare valore al sistema della comunicazione italiana, coinvolgendo il capoluogo lombardo in una settimana di iniziative aperte al pubblico e rendendola sede dell’incontro e del confronto tra giovani talenti creativi, professionisti delle imprese di comunicazione, aziende e cittadini interessati.
Quest’anno gli organizzatori, Pietro Cerretani (nella foto) e Claudio Honegger, lanciano un tema che attraverserà le oltre 100 iniziative previste in calendario e che vuole amplificare una riflessione e un dibattito da qualche tempo sotto l’occhio dei protagonisti dell'innovazione tecnologica: 'Siamo tutti Maker?' Cittadini, consumatori e comunicatori, nell'era del progetto diffuso.
La riflessione parte dal presupposto che fino a ieri le redini del progetto erano saldamente nelle mani di chi la comunicazione la pensa e la produce, mentre oggi i modelli della rete e della reciprocità stanno ridisegnando lo scambio di informazioni e contenuti.
Le persone si organizzano in comunità che tracciano percorsi autonomi, sviluppano gli input ricevuti ma in direzioni originali, e imparano a crescere e ad allearsi acquistando peso nella società e nel mercato. La logica maker si sostituisce alla logica user.
Cittadini e consumatori sono i nuovi attori dell'ideazione e della progettazione di contenuti, diventando makers, ovvero coloro che hanno un'idea e la realizzano direttamente: open journalism, self book, blog, crowd creativity, foto e video maker, social web tv... sono tutti esempi di questo contagiosa produzione di idee, contenuti e contesti.
“Di fronte a questo scenario - spiega il fondatore Cerretani - oggi le città della comunicazione sono un cantiere a cielo aperto e durante la nostra Settimana vogliamo riflettere tutti insieme su come gli attori del mercato si possano rimboccare le maniche per ridefinire il proprio ruolo, assumersi nuove responsabilità e capire dove e come far sgorgare nuove sorgenti di business”.
C.P.

