Live Communication
Tp contro l’Ordine degli Avvocati
Salsomaggiore. 'Liberi tutti!'. 'Più libertà di linguaggio,
media e mercato' è il titolo della tavola rotonda che ha aperto la
Convention Nazionale Tp a Salsomaggiore moderata da
Salvatore Sagone, presidente ADC – Agenzia della Comunicazione.
Carlo Momigliano, direttore marketing strategico di Mondadori Pubblicità e Lorenzo Marini, direttore creativo e presidente dell'omonima agenzia, insieme al Presidente Tp Enrico Finzi hanno fatto il punto sull'evoluzione della comunicazione alla luce della Legge Bersani sulle liberalizzazioni.
'Liberalizzazioni vere o di facciata?' è il titolo dell'intervento di Carlo Mirigliano che fa notare come in Italia manchino piccoli clienti di pubblicità, soprattutto per la comunicazione dei professionisti, dove, soprattutto nei Paesi anglosassoni, Usa in primis, sono una importante fonte di introiti per i media. Mirigliano individua i lati positivi e negativi della Legge Bersani. "L'art.1 - fa notare – dà forza alla libertà di scelta e di concorrenza perchè riconosce esplicitamente il ruolo della pubblicità nello sviluppo economico e nella tutela dei cittadini. Vengono infatti abrogate le disposizioni legislative e i divieti anche parziali relativi alla pubblicità delle prestazioni professionali secondo criteri di trasparenza dei messaggi".
Quindi, se da un lato la legge in rapporto alla concorrenza riconosce la funzione economica della pubblicità, allo stesso tempo, fa notare Momigliano, Bersani permette agli ordini di intervenire per salvaguardare la professionalità degli associati". Di conseguenza, dopo l'approvazione della legge, l'Ordine degli Avvocati, ad esempio, ha cambiato il proprio codice deontologico inserendo limiti che, fa notare Mirigliano, rendono di fatto impossibile realizzare una comunicazione creativa. Questo perchè il codice indica che di fatto si può comunicare il logo dello studio mentre non è possibile realizzare comunicazioni comparative o usare tono elogiativo. Altri limiti riguardano la comunicazione su internet. Nei Paesi Anglosassoni, invece, ciò è possibile ed è anche permesso citare i nomi dei propri clienti se si ottiene il loro assenso. "Quindi – sostiene Momigliano – è necessario raccogliere quanto di buono è contenuto nella legge e allo stesso temo cercare di denunciare le contraddizioni in vari modi.
Enrico Finzi sostiene questa linea, affermando che liberalizzare significa consentire ai talenti di esprimersi e a un nuova platea di investitori di entrare nella scena della comunicazione. Finzi ribadisce che: "Studieremo come associazione il modo per far causa all'ordine degli avvocati oppure se questo non sarà possibile, creeremo un caso che attirerà l'attenzione dei media e del legislatore".
Lorenzo Marini non ritiene, invece, che la comunicazione proveniente dagli
associati agli ordini professionali possa costituire una fonte rilevante di
novità economiche e di opportunità riguardo alle agenzie di comunicazione. "I
professionisti – afferma – non sono abituati ad avvalersi della consulenza di
altri professionisti". Il creativo, inoltre, sottolinea come i modelli di
fruizione dei contenuti tradizionali vengano messi in discussione. Il fenomeno
Tivo, il video on demand e soprattutto gli strumenti del web 2.o come i blog
portano a una democratizzazione e a una frammentazione dei contenuti.
A conclusione della tavola rotonda, sono stati comunicati i vincitori del Premio Tp, assegnato alle campagne ideate dai soci relative alla comunicazione sulla liberalizzazione delle professioni.

