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Una nuova giovinezza per la stampa nell'era digitale

La sfida che la stampa affronta oggi nell'era della multicanalità e del digitale, e le possibilità per rafforzarla e mantenerla sempre attuale: quetsi i temi centrali affrontati oggi al Digital printing Forum, organizzato da AssoIt, Xplor, Pimes, Gruppo Stampa Digitale e Assografici, a cui hanno partecipato numerosi esponenti del settore della stampa e della comunicazione.
Nell’era della multicanalità e del digitale la stampa deve sapersi continuamente innovare per rimanere attuale e soddisfare le esigenze dei suoi utenti. Questo il principale messaggio emerso oggi durante il Digital Printing Forum, organizzato da AssoIt, Xplor, Pimes, Gruppo Stampa Digitale e Assografici, a cui hanno partecipato numerosi esponenti del settore della stampa e della comunicazione.
La maggiore sfida che la stampa si trova oggi ad affrontare è infatti legata alla profonda evoluzione del consumo mediatico, che comprende oggi una varietà sempre più ampia di strumenti diversi, fra i quali quelli digitali occupano uno spazio rilevante. Tutto ciò emerge in modo chiaro dall’Osservatorio Multicanalità, illustrato da Cristina Papini, sales & project manager manager Nielsen Online. Come sottolinea l’indagine, il 47% degli italiani, cioè 1 su 3, è multicanale. 27 milioni sono gli utenti del web al mese, e 12,7 milioni ogni giorno al web, per un totale di 1 ora e 18 minuti. 15 milioni sono invece quelli che navigano su internet da mobile: un dato questo in crescita del 37% rispetto al 2010, e che si spiega con la capillare diffusione di smartphone, oggi quasi il 50% di tutti cellulari. “Il web oggi è uno dei mezzi - ha spiegato Papini -, che consente di svolgere attività che fino a oggi si svolgevano in modo diverso, e altre che non si facevano affatto. Quello che caratterizza un consumo multicanale è la compresenza di molti e differenti strumenti, utilizzati ognuno nel proprio ruolo”. 
L’utilizzo del digitale è poi sempre più importante nel processo di acquisto. “Il 27% dichiara che usa il web come fonte per acquisti - ha continuato Papini - e un altro 27% che lo usa per confrontare i prezzi. Il feedback degli altri utenti ha dunque un ruolo di primo piano: sono infatti 20 milioni le persone che leggono le opinioni degli altri”.
Accanto a una quasi metà degli italiani multicanale, continua però a esistere l’altra metà della popolazione che sembra, con le dovute differenze, estranea o poco sensibile a questi temi.
 
In un tale contesto, qual è dunque oggi il ruolo della stampa? Come essa si può innovare per seguire l’evoluzione dei tempi? E’ infatti sotto gli occhi di tutti come esso sia il mezzo che negli ultimi anni ha più sofferto della crisi degli investimenti.
“Non si deve cambiare la stampa, ma innovarla - ha dichiarato Enrico Barboglio (nella foto), presidente 4IT e segretario Xplor -. Oggi è importante creare sinergie con gli altri media, che sia l’iPhone, il Qr Code o la realtà aumentata. Le possibilità ci sono: ora si tratta di utilizzarle”.
Un esempio interessante è quello raccontato da Felicita Monata di Somedia (Gruppo L’espresso). “Abbiamo sviluppato una campagna abbonamenti mandando a casa di oltre 3 milioni di persone delle lettere in cui promuovevamo l’abbonamento all’Espresso, utilizzando il Qr Code. La carta era dunque la fonte scatenante l’azione concreta dell’abbonamento. Per National Geographic, invece, abbiamo mandato a casa dei clienti e dei prospect dei messaggi che contenevano l’immagine di un luogo a loro vicino geograficamente. Targettizzando in questo modo la comunicazione, li si interessava maggiormente”.
L’integrazione con i mezzi digitali è dunque una regola vincente perché la stampa possa rinnovarsi e rafforzarsi. Ma non è l’unica: essa deve infatti anche sapere coinvolgere le emozioni degli utenti.
Una case history è quella raccontata da Salvatore Sagone, presidente ADC Group. Dopo avere spiegato il posizionamento di ADC Group come modello di azienda impostata sull’integrazione fra stampa e digitale, nella formula ‘click & paper’, ha illustrato la campagna stampa per la Audi A4 Avant. “L’obiettivo di questa campagna era attirare l’attenzione emozionando - ha spiegato -. Per questo è stata utilizzata una particolare termografica, che cambiava colore con il calore delle mani. Il lettore della rivista (in questo caso Quattro Ruote) si trovava davanti una pagina nera, che però, una volta toccata, rivelava il nuovo modello di auto. E’ un chiaro esempio di come si possa cercare un rapporto diverso fra l’utente e un mezzo antico come la stampa”.